Si riparte dopo la lunga pausa per le Nazionali, e si riparte bene. Il Napoli di Allegri si ritrova subito ad affrontare una delle sorprese del campionato, il bel Frosinone di Alvini, e per provare a tenere quantomeno il passo per un piazzamento nell'Europa che conta, il risultato non poteva che essere uno. E così è stato.
Dalla sosta tornavano De Bruyne e Hojlund in grande spolvero. E se per il belga la partita contro il Frosinone è stata in continuità con le belle prove in Nazionale, per quanto riguarda il danese c'è sicuramente qualcosa da rivedere.
Ma andiamo come sempre dritti al punto...
LA PARTITA:
Si pensava che si potesse partire con Lorenzo Lucca titolare. Ci siamo però ritrovati con il solito e solo Rasmus Hojlund in avanti e, udite udite, Neres a destra e Lang a sinistra; giocatori nei loro ruoli naturali. Nel Napoli degli ultimi anni, roba da non crederci...
E con i due esterni nei loro ruoli di competenza il Napoli gira. E attacca.
Gli Azzurri aggrediscono un Frosinone che forse non si aspettava un Napoli così arrembante, e dopo una grande partenza, con un palo dopo appena 3 minuti, arriva un rigore generoso. Sul dischetto, accompagnato dalle imprecazioni del sottoscritto e di sicuro da quelle di molti altri miei colleghi di tifo, si presenta Hojlund al posto del "titolare" De Bruyne. E il danese sbaglia. Il rigore, però, è da ripetere. Il sospiro di sollievo dei tifosi azzurri è quindi doppio, visto che stavolta sul dischetto si presenta De Bruyne: ed è naturalmente, semplicemente gol.
Il Napoli continua a spingere, e poco dopo arriva il raddoppio di Lang, abile a far suo un pallone in area e a metterlo in rete. Si chiude così un primo tempo quasi perfetto.
La ripresa vede il Napoli abbassare il ritmo, cercare di contenere un Frosinone che comunque non riesce a entrare totalmente in partita. E la partita scivola così via senza particolari sussulti, con la squadra di Allegri che fa la squadra di Allegri, cioè prova a gestire e portare a casa il risultato.
Risultato che si arrotonda oltre il recupero, quando un assist di Giovane regala la possibilità della doppietta a un De Bruyne davvero in grande forma. È il 3-0, un risultato che, c'è da sottolinearlo, punisce in maniera esagerata la squadra ciociara.
I GOL:
(1-0) Rigore sbagliato, rigore segnato: dopo l'assegnazione di un rigore, come detto, "generoso" alla luce del nuovo metodo arbitrale, sul dischetto si presenta Hojlund. Il danese già in passato aveva dimostrato di non essere un cecchino infallibile dagli 11 metri, e infatti se lo fa parare. La fortuna vuole però che Palmisani stacchi in anticipo entrambi i piedi dalla linea di porta, rendendo quindi irregolare la parata. Il rigore si ripete, e stavolta dagli 11 metri si presenta per davvero il cecchino infallibile: De Bruyne spiazza il portiere ciociaro con estrema naturalezza, e il Napoli si porta in vantaggio.
(2-0) L'Olandese Segnante: dopo una bella penetrazione in area di un caparbio Di Lorenzo, arriva Lang a impadronirsi del pallone e ad accompagnarlo in rete. Primo gol per l'olandese in stagione.
(3-0) Il Sigillo del Re: da un fallo laterale di Di Lorenzo che sembra spegnersi subito, la palla arriva poi a Giovane che scappa via sulla sinistra e mette al centro un gran pallone per De Bruyne, che appoggia in rete dopo essersi liberato in area trovandosi a tu per tu con Palmisani. Game over e doppietta del belga.
I PUNTI CHIAVE:
- Gioco di Ruoli: mi sono sempre chiesto, in questi anni, perché a Napoli non si rispettassero i ruoli delle ali offensive. Neres spesso, spessissimo impiegato a sinistra, per non parlare di Vergara. Ieri il telecronista di DAZN, dopo una bella giocata di Neres, ha sottolineato come il brasiliano stesse facendo una gran partita, al contrario delle sue ultime apparizioni. Ecco... andate a vedere, nelle sue ultime apparizioni, dove veniva impiegato. Con lui finalmente a destra, e Lang naturalmente a sinistra, il Napoli ha giocato a calcio. C'è soltanto da vedere quanto durerà questa scelta tanto naturale quanto, così sembra, difficile da accettare dagli ultimi due tecnici azzurri.
- Difesa Forza 3: giocare con la difesa a 3 potrebbe essere stata la svolta? Non credo. O almeno non solo. Certo è che Di Lorenzo, in questa posizione, ha giocato una gran bella partita, e i tre lì dietro hanno retto più che bene, con un Badiashile a dir poco insuperabile. Un caso? Lo scopriremo solo giocando.
- Palla al Centro: tra le buone notizie di serata, oltre al risultato e alla buona prova, c'è da annotare anche il ritorno di un vero e proprio punto cardine della squadra. Scott McTominay rientra non solo in gruppo, ma anche in campo. E con lui, insieme a un grande Kevin De Bruyne, il centrocampo del Napoli potrebbe cominciare a girare nel modo giusto.
- Molto Allegri: tra le cose, invece, che non mi sono piaciute, c'è di sicuro l'atteggiamento della squadra nel secondo tempo. Gestione del doppio vantaggio, che ha significato quasi rinunciare a giocare e magari affondare il colpo. È il DNA di Allegri, a quanto pare, ma in altre circostanze (vedi Inter), atteggiamenti del genere potrebbero costare un prezzo molto, molto alto.
- A Rigore di Logica: il calcio di rigore fischiato al Napoli si potrebbe tranquillamente definire "rigorino" per ciò che stiamo vedendo a livello arbitrale nella stagione 2026/27. Sarebbe stato, invece, un calcio di rigore sacrosanto nel corso della scorsa stagione. Senza indignarci come il Marelli della situazione, che ogni volta che al Napoli viene concesso qualcosa di dubbio (non inesistente, badate bene) sembra vestirsi a lutto e intonare le campane a morto per la classe arbitrale, possiamo soltanto prendere atto di un rigore che si poteva dare ma anche non dare, e che, se vogliamo rasserenare il buon Marelli, va a compensare quello non dato a Hojlund a Firenze. Anche se lì le campane, non soltanto a morto, non sono proprio suonate.
- A Rigore di Logica: il calcio di rigore fischiato al Napoli si potrebbe tranquillamente definire "rigorino" per ciò che stiamo vedendo a livello arbitrale nella stagione 2026/27. Sarebbe stato, invece, un calcio di rigore sacrosanto nel corso della scorsa stagione. Senza indignarci come il Marelli della situazione, che ogni volta che al Napoli viene concesso qualcosa di dubbio (non inesistente, badate bene) sembra vestirsi a lutto e intonare le campane a morto per la classe arbitrale, possiamo soltanto prendere atto di un rigore che si poteva dare ma anche non dare, e che, se vogliamo rasserenare il buon Marelli, va a compensare quello non dato a Hojlund a Firenze. Anche se lì le campane, non soltanto a morto, non sono proprio suonate.
CONCLUSIONI:
Il Napoli, dunque, prova a ripartire dopo il deludente pareggio di Firenze. L'aggressività vista nel primo tempo credo possa essere la chiave giusta, la svolta che potrebbe regalare al Napoli un ruolo da protagonista nella corsa all'Europa; quella che conta. Con l'Inter che là davanti sta facendo e continuerà a fare un campionato a parte (forse insieme alla Roma), alla squadra di Allegri non resta che provare a puntare al 3° o al 4° piazzamento. Sarà dura, durissima, ma forse non impossibile.
La prossima gara di campionato, intervallata da quella di Champions control il Villarreal, sarà contro gli ultimi della classe: un Venezia ancora a 0 punti dopo ben 6 partite, e che quindi probabilmente affronteremo con un nuovo tecnico in panchina. Non certo un banco di prova per gli Azzurri, ma di sicuro un tassello fondamentale per rafforzare le basi che ci potranno permettere di lottare per i due posti citati poco sopra, che equivalgono, nella politica societaria del Napoli, all'obiettivo massimo (e vitale) stagionale.
IL TABELLINO:
- 10 ottobre 2026, ore 20.45
- 6a Giornata di Serie A
- Stadio Diego Armando Maradona di Napoli
Marcatori:
- 29' rig. Kevin De Bruyne (N)
- 32' Noa Lang (N)
- 94' Kevin De Bruyne (N)
FORZA NAPOLI SEMPRE

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