Nel giro di tre giorni il
Napoli torna con i piedi per terra. Certo, bisogna pur dare il giusto peso alla
vittoria contro il Frosinone, anche se i ragazzi di Alvini avevano dimostrato di essere una gran bella squadra nelle precedenti 5 gare di campionato.
Gran bella squadra il Napoli non lo è stata ieri nella trasferta spagnola, anche se inizialmente aveva dato l'impressione di esserlo, tanto da meritare prima il vantaggio e poi il mancato raddoppio. Un errore di Politano, però, sembra stroncare, letteralmente, la squadra di Allegri. E dopo due giornate del Girone Unico eccoci ancora fermi al palo, a zero punti...
LA PARTITA:
Il Napoli comincia bene, anzi benissimo, e già all'8' passa in vantaggio con Amir Rrahmani, bravo a provare prima di testa e poi, dopo la risposta del portiere (e della traversa) del Villarreal, a ribadire in rete di destro. La squadra di Allegri però non sembra ovviamente accontentarsi, e continua a macinare gioco nonostante anche gli spagnoli creino un paio di occasioni importanti. Quella più clamorosa, però, è proprio del Napoli, con Hojlund che colpisce l'incrocio dei pali con un bel colpo di testa. La partita sembra in discesa, con il Napoli che sulle fasce funziona e crea, ma poco dopo il ventesimo Politano si avventura in un retropassaggio senza alcun senso, lento e prevedibile, che Mikautadze fa suo allargandosi sulla sinistra e battendo così Milinković-Savić.
Il Napoli sembra accusare la botta, e appena 3 minuti dopo Mouriño avanza indisturbato verso l'area azzurra e fa partire un gran tiro da fuori che batte per la seconda volta il portiere del Napoli; è sorpasso.
Gli Azzurri non riescono a reagire, e la partita incredibilmente si ribalta, con il Villarreal che gioca e il Napoli che subisce. Si aspetta dunque il secondo tempo, ma la musica non cambia. Anzi... per certi versi va ancora peggio, visto che alla reazione che tutti si aspettavano, il Napoli esibisce una prova a dir poco imbarazzante, creando qualcosa solo nel finale e incassando addirittura il 3° gol quando ormai già nessuno ci credeva più.
I GOL:
(0-1) L'Illusione di Rrahmani: il Napoli comincia alla grande, e su un bel cross di Gilmour, Rrahmani con un colpo di testa impegna il portiere del Villarreal, che devia sulla traversa. La palla torna al kosovaro che riesce così a piazzare in rete. È vantaggio azzurro.
(1-1) L'Assist Sbagliato: ma l'illusione di una grande serata dura poco, perché Politano perde la testa e trasforma un retropassaggio verso il portiere in un vero e proprio assist per Mikautadze, che si allarga e poi supera Milinković-Savić con un bel tiro.
(2-1) Il Sorpasso è Servito: appena tre minuti e il Napoli decide di concedere campo, spazio e tiro a Mouriño, che ringrazia e tira. E segna.
(3-1) La Giusta Punizione: alla fine di un secondo tempo in cui si è fatto davvero poco, a 5 minuti dal 90' Oluwaseyi si trova il pallone tra i piedi mentre sta per entrare in area. Fa partire così un sinistro che piazza il pallone sotto la traversa. La partita finisce qui.
I PUNTI CHIAVE:
- I Fantasmi del Passato Prossimo: è chiaro che vincere la Champions non sia un obiettivo per il Napoli, e dunque a livello nazionale la sconfitta degli Azzurri appare meno grave di quella dell'Inter. Ma, come l'anno scorso, qui si parla di obiettivo minimo, ovvero rientrare nelle prime 24, ripeto, ventiquattro (su 36!). E viste le altre squadre presenti, di certo più di 10 squadre meno attrezzate del Napoli non è poi difficile trovarle. Eppure siamo a zero. Eppure, appena l'anno scorso, il Napoli è riuscito eccome a non centrare quell'obiettivo minimo. I fantasmi, dunque, sono proprio lì... a un passo.
- La Rabbia che non c'è: è un difetto sottolineato più volte quello dell'assenza di cattiveria, di fame, di rabbia. Il Napoli scende in campo nel secondo tempo come una squadra che no, non deve recuperare un gol di svantaggio; e no, non sta affrontando un impegno nella massima competizione continentale. Emblematico il minuto in superiorità numerica, di ben due uomini, in cui il Napoli riesce a non combinare praticamente nulla. E tutto questo è parecchio preoccupante.
- Il Paradosso della Buona Difesa: ma nonostante i 3 gol subiti, i difensori del Napoli non hanno poi giocato così male. Anzi, forse i voti più alti si potrebbero trovare proprio in quel settore. Ma alla fine il tabellino segna proprio 3 gol al passivo, e allora si capisce che le cose che non vanno sono tante e di difficile soluzione. Almeno a breve.
- C'era una Volta lo Spirito Europeo: c'era un tempo in cui il Napoli brillava in Europa. Certo, non faceva sfracelli, non vinceva trofei, ma anche nelle sconfitte usciva a testa alta e sapeva esaltarsi anche su campi difficili e contro squadre impossibili. Tutto questo da un paio d'anni non esiste più. Ed è un gran peccato.
CONCLUSIONI:Allegri in conferenza stampa accusa in pratica la sua squadra di non avere personalità. Né l'attenzione giusta che richiedono alcuni palcoscenici al di là della mediocre Serie A. Caratteristiche, a dire il vero, che proprio l'allenatore dovrebbe tirar fuori dai giocatori. C'è da aspettare, certo, ma quanto?
Intanto dopo due partite il Napoli è a zero, e se la qualificazione diretta agli ottavi non è mai stata presa in considerazione, a questo punto anche quella passando per i play-off comincia ad apparire lontana.
Sabato si va a Venezia, contro gli ultimi in classifica, a zero punto proprio come gli zero del Napoli in Champions. Il tecnico toscano lancia l'allarme chiedendo attenzione per la trasferta al Penzo. E se gli allarmi si cominciano a lanciare anche per partite del genere (con tutto il rispetto), allora la situazione, a quanto pare, è davvero complicata...
IL TABELLINO:
- 13 ottobre 2026, ore 21
- 2a Giornata Fase a Girone Unico UEFA Champions League
- Estadio de la Cerámica di Vila-real
Marcatori:
- 8' Amir Rrahmani (N)
- 23' Georges Mikautadze (V)
- 26' Santiago Mouriño (V)
- 85' Tani Oluwaseyi (V)
FORZA NAPOLI SEMPRE
- Le Altre Partite trasmesse sull'Isola
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