Il Napoli va in Portogallo a farsi una bella gita fuori porta a Oporto, ne prende altri 4 e se ne torna a casa. Tutto maledettamente semplice per la squadra di Allegri, che dopo 4 partite della Fase a Gironi di Champions si ritrova con 3 punti, quasi fuori anche dai Play-Off (perché io questi non riesco minimamente a vederli vittoriosi in altre 2/3 partite europee), e fuori pure dalla corsa per la qualificazione alla prossima Champions; e sarebbe meglio così, se dobbiamo continuare a fare queste figuracce.
Anche a Oporto un tempo giochicchiato, e l'altro lasciato agli avversarsi. Completamente.
Ma, anche se mi costa parecchio e non è che ne abbia chissà quanta voglia, andiamo a vedere com'è andata nel dettaglio...
LA PARTITA:
Il Napoli anche stavolta tiene il campo per un tempo, il primo, anche se la prima occasione è del Porto, con un tiro pericoloso di Borja Sainz di poco sopra la traversa. Ma è soltanto il preludio al gol, che arriva all'11' dopo un calcio d'angolo che trova Bednarek da solo, libero in area, che stacca e porta avanti i lusitani.
Alla mezz'ora si vede il Napoli, con una bella azione solitaria di Hojlund che, arrivato al limite dell'area dopo una bella progressione, lascia partire un tiro che sfiora il palo dopo essere stato deviato da un difensore portoghese. Allo scadere del primo tempo arriva finalmente il pari: dopo un batti e ribatti in area, e dopo un miracolo di Diogo Costa su Hojlund, arriva il sigillo del solito McTominay.
Comincia la ripresa e, come al solito, il Napoli sparisce. Il Porto inizia a macinare gioco (prende anche due traverse) e gli Azzurri calano anche fisicamente. Allegri, nonostante qualche uomo in panchina sia riuscito a portarlo, non ci pensa proprio a fare cambi anche soltanto per far respirare qualcuno, quando il gol del Porto sembrava ormai soltanto questione di minuti. E il gol arriva al 70' dopo un'azione partita da centrocampo e arrivata in area come un coltello rovente che affonda nel burro. Nuovo vantaggio portoghese, quindi, ma della reazione dei partenopei neanche l'ombra. Anzi, all'80' arriva anche il 3° gol del Porto, di nuovo di testa dopo un calcio d'angolo, e di nuovo con il giocatore portoghese completamente libero di staccare e segnare.
A tre minuti dal 90' c'è ancora il tempo per una ripartenza del Porto: Samu si ritrova solo davanti a Meret e Rafa Marin ha la brillantissima idea di commettere un fallo da rigore e farsi espellere. In pochi secondi ci ritroviamo da un possibile quarto gol subito a un possibile quarto gol subito su rigore e... con un uomo in meno. Geniale...
Il possibile gol su rigore, poi, ovviamente arriva, e la partita si chiude con un pesantissimo 4-1, con l'unico segno di vita degli Azzurri arrivato dallo scontro verbale tra De Bruyne e Lucca. Tutto tutto molto bello...
I GOL:
(1-0) Prego, si accomodi: all'11' da calcio d'angolo Bednarek si ritrova praticamente solo, libero di staccare di testa e piazzare la palla dove gli pare. In porta, per l'esattezza.
(1-1) McTomigol: dopo un'azione di forza in area di rigore ci proviamo più volte, e alla fine, dopo un miracolo di Costa su Hojlund, arriva il tap-in vincente del solito McTominay.
(2-1) Come nel Burro: il Porto affonda senza problemi nel centrocampo e poi nella difesa azzurra, e Gabri Veiga si ritrova tutto solo davanti a Meret per riportare i suoi in vantaggio.
(3-1) Prego, si accomodi (parte II): ancora una volta da calcio d'angolo, ancora una volta un giocatore del Porto tutto solo a staccare di testa. E a segnare. Stavolta tocca a Kiwior.
(4-1) Profondo Rosso: a partita ormai finita, ecco un contropiede del Porto che arriva in area con Samu, di nuovo tutto solo. Stavolta Rafa Marin prova a fermarlo, ma irregolarmente. Rigore e cartellino rosso. Se lo poteva evitare? Assolutamente sì. Samu, dal canto suo, ringrazia e realizza il quarto gol dei portoghesi dagli 11 metri.
I PUNTI CHIAVE:
- Area Libera: da calcio d'angolo ben due gol di testa e uno sfiorato per i portoghesi, che si ritrovano liberi di fare quello che gli pare in area di rigore del Napoli. L'attenzione dei difensori dei partenopei sui calci piazzati è pari a quella che potrei avere io guardando una partita di cricket.
- Piovono Gialli: il primo tempo decente giocato dal Napoli si vede anche dal minimo di resistenza che prova ad avere nei confronti dei lusitani, e che porta infatti a ben 4 cartellini gialli in 35 minuti. Pensate un po' cosa devo andare a cercare per trovare qualche segnale positivo...
- Indietro Tutta: nonostante Allegri, dicono i bordocampisti, invitasse la squadra ad andare avanti, i suoi giocatori non ne volevano proprio sapere, e dunque abbiamo assistito, ancora una volta, come ormai da un anno e mezzo a questa parte (lo facevano anche con Conte), alla fiera del passaggio all'indietro. Difficile spaventare gli avversari così, vero?
- Tempo Perso: ancora un intero tempo perso, e ancora il secondo. Allegri, poi, ci mette del suo, tardando i cambi che almeno, a mio parere, avrebbero dato un po' di corsa alla squadra.
- Polvere e Scintille: tensioni e scintille tra gli Azzurri, dentro (Lucca e De Bruyne) e fuori (le parole di Politano) dal campo. Lo spogliatoio del Napoli sembra essere una polveriera, e con le scintille di ieri è ormai chiaro che si è a un passo dall'esplosione.
- Parole Perse: il Napoli, secondo me, la partita la perde già nella conferenza stampa del giorno prima. Allegri dice esplicitamente che le partite che contano per la qualificazione saranno quelle con il Brugge, il Viking e il Sabah, dando per persa quella col City e per ininfluente, mi viene da pensare, quella del giorno dopo col Porto. Detto fatto: zero punti e si torna a casa. Ma, così giocando, i 9 punti auspicati dal tecnico nelle tre partite da lui citate li vedo lontani quanto la trasferta di Baku col Sabah.
CONCLUSIONI:
C'è poco da concludere: una squadra stanca, incompleta e a pezzi. I demeriti sono un po' di tutti: dai giocatori, incapaci di tirare fuori almeno gli attributi, al tecnico, incapace di dare un'identità alla squadra. E, di certo, quelli più grandi vanno cercati nella società: ha sbagliato a pensare che questa squadra potesse ancora dare qualcosa, e di conseguenza ha sbagliato a non fare mercato. Non intervenire pensando che giocatori a fine ciclo, in là con l'età, ed evidentemente fragili fisicamente, è stato un vero e proprio peccato mortale. Affidare poi una squadra del genere a un tecnico abituato a vincere soltanto con un certo tipo di calciatori, un azzardo pericoloso e quasi incomprensibile. E, a proposito di azzardi: nessuno batterà mai quello di andare a prendere un giocatore notoriamente rotto per sostituire un giocatore altrettanto rotto.
Absolute Cinema...
Absolute Cinema...
IL TABELLINO:
- 4 novembre 2026, ore 21
- 4a Giornata Fase a Girone Unico UEFA Champions League
- Estádio do Dragão di Oporto
Marcatori:
- 11' Jan Bednarek (P)
- 43' Scott McTominay (N)
- 71' Gabri Veiga (P)
- 80' Jakub Kiwior (P)
- 80' rig. Samu (P)
FORZA NAPOLI SEMPRE

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