Visualizzazione post con etichetta Alcatraz. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Alcatraz. Mostra tutti i post

giovedì 19 aprile 2012

Alcatraz (Stagione 1)

Un'altra occasione persa. 
Dopo averne parlato con entusiasmo al suo debutto, non posso fare lo stesso dopo il finale della Prima Stagione che, salvo miracoli, credo resterà anche l'unica. "Alcatraz" era partita come una Serie TV che sembrava poterci regalare due storie interessanti dislocate in due diversi periodi storici: quella dei fatti interni all'Isola-Carcere di Massima Sicurezza, nell'anno 1960, e quella della caccia ai criminali di Alcatraz tornati nei giorni nostri, miracolosamente non invecchiati. Un grande mistero, dunque, che ci faceva pensare immediatamente ai salti temporali di Lost o di una qualsiasi altra storia dalle tinte fantascientifiche.
Alla fine, però, la Serie TV si è rivelata interessante soltanto per quanto riguarda la parte "non misteriosa" del racconto, quella degli anni '60, delle dinamiche all'interno di Alcatraz, sotto le due figure meglio riuscite di tutto il telefilm, ovvero l'ambiguo James e il cattivo Tiller,  rispettivamente direttore e vice direttore del carcere.

venerdì 3 febbraio 2012

Alcatraz

È partita la nuova Serie TV di JJ Abrams (il creatore di Lost, per intenderci), "Alcatraz". In Italia è trasmessa su Premium Crime, ogni lunedì. 
Dopo aver visto i primi due episodi, posso ritenermi soddisfatto e curioso. Ecco... la curiosità e l'attesa per l'episodio successivo sono gli elementi fondamentali sui quali mi baso per promuovere o bocciare una Serie TV. "Alcatraz", in base ai due elementi in questione, non può che essere promosso.
Abrams ci ha abituato ai misteri e ai taglienti cliffhangher in Lost, e sembra voglia regalarcene ancora in questa sua nuova produzione. Parlando sempre di Lost, in questa Serie ritroviamo il caro Hugo (al secolo Jorge Garcia), stavolta nei panni del dottor Diego Soto. 
Si parla di un'isola. Ancora. Ma stavolta l'isola è ben situata geograficamente: è l'isola di Alcatraz, carcere di massima sicurezza. Almeno così si credeva... finché - ci racconta la storia - un giorno, nel 1963, accade qualcosa di strano: il carcere si svuota. Ma non è una fuga di massa in lenzuola oltre le sbarre e barche verso la costa. È una vera e propria sparizione di massa.
Ai giorni nostri il mistero nato nel 1963 esplode, si rinnova, ed ecco il cuore della storia: i criminali scomparsi dal carcere nel 1963 stanno tornando, e lo stanno facendo in grande; oltre alla loro estrema pericolosità, infatti, gli ex inquilini di Alcatraz non sembrano invecchiati di un solo giorno.
Toccherà dunque al Dottor Soto, in coppia con la bella detective Rebecca Madsen, risolvere i misteri che si porta dietro la nuova Isola, entrambi alle dipendenze di un uomo dell'FBI che, scopriremo, sembra saperne molto di più di quanto si pensi...

giovedì 2 febbraio 2012

American Horror Story: Murder House

Si è conclusa la Prima Stagione di una delle Serie TV più belle degli ultimi tempi.
I Finali di Stagione, si sa, sono molto attesi e spesso e volentieri lasciano l'amaro in bocca. Per quanto mi riguarda questo non è accaduto con "American Horror Story: Murder House". 
L'episodio finale mi è piaciuto parecchio. Una buona conclusione con un colpo di coda che lascia le porte aperte (spalancate) a una seconda stagione, ma che sorprende e... diverte. Sì, il termine "divertente" può a mio parere anche starci. Shockante, drammatico, violento, per alcuni (spero pochi, perché avrebbero dovuto abbandonare la serie un po' prima, direi...) di cattivo gusto, ma... anche divertente.
Qualche dubbio mi è rimasto: la "vecchiaia" di Moira, per esempio. Ma in una Casa dell'Orrore come quella abitata dagli Harmon, beh... i nostri cari fantasmi sembrano avere molte libertà.
Archiviato "American Horror Story"...
(VOTO 10 - Consigliatissimo) 
...aspetto la chiusura della quarta stagione di "True Blood" e, con piacere, accolgo la nuova creatura di JJ Abrams, "Alcatraz".
Crederete all'incredibile, annuncia il trailer di "Alcatraz". Nessun problema, direi, per noi orfani di "Lost".