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giovedì 6 agosto 2026

Francesco Guccini c'è. C'è ancora

Dire che non amo il mare è un eufemismo, ma almeno una settimana all'anno mi tocca per ovvi motivi. Stamattina, quindi, tra caldo, sabbia, acqua fredda (per me sarà sempre fredda) e tempo che sotto l'ombrellone sembra non passare mai, immaginate un po' il mio stato d'animo quando ho letto la notizia della morte di Francesco Guccini
Per me che sono cresciuto, tra gli altri, con i Nomadi e i loro tour in lungo e in largo per l'Italia, amare Guccini è stata la cosa più naturale del mondo. Scrivere di tutto ciò che ha fatto e ha rappresentato per la musica, per me, per l'Italia intera significherebbe cadere inevitabilmente nella retorica. Retorica che sarei riuscito a evitare solo e soltanto se avessi avuto almeno la metà, che dico, un decimo del genio autoriale di quel genio che oggi ci ha lasciato.

lunedì 16 febbraio 2026

Il Vuoto che ci lascia Federico Frusciante

La notizia della morte di Federico Frusciante, youtuber/critico cinematografico che seguivo con interesse e curiosità quasi quotidiana ormai da anni, mi è arrivata nell'intervallo della partita Napoli-Roma, scrollando Facebook alla ricerca di qualche commento serio sul primo tempo della partita. Un fulmine a ciel sereno, visto che avevo guardato una sua mini-recensione, quella di "Martyrs", proprio un'oretta prima.
Mi piaceva parecchio Federico. Mi ritrovavo molto nelle sue recensioni (vedi proprio quella di "Martyrs"), e molti sono i film che mi ha fatto scoprire. Mi divertiva la sua schiettezza, l'irriverenza, l'andare subito al sodo e, soprattutto, ammiravo la sua competenza. Sì, perché di cinema Federico ne sapeva. Tanto. E lo amava, tanto. Così come aveva dimostrato anche con la resistenza, fino al 2022, del suo Videodrome a Livorno, storico negozio di film a noleggio. 

martedì 9 settembre 2025

Addio Lupo, è ora di togliere la Luisona

Nella storia più che decennale di questo blog non ho mai abusato di post di addii a personaggi più o meno famosi, per varie ragioni: il primo è che sì, la gente muore, e dunque star qui a scrivere per ogni lutto celebre renderebbe il blog una sorta di necroblog. Il secondo è che, essendo appunto personaggi famosi, non è che i lettori del mio blog, quelli di un profilo social o addirittura di un stato whatsapp stiano lì ad aspettare me o chi per me per apprendere della morte di un Pippo Baudo o di un Emilio Fede. Il terzo, il più importante, è che sono davvero pochi i personaggi famosi per i quali riterrei opportuno scrivere qualche riga per ricordarli. Ma in quest'ultimo mese e mezzo, ahimè, di questi personaggi se ne sono andati addirittura due: Ozzy Osbourne e, oggi, Stefano Benni.

martedì 22 luglio 2025

Un Mondo senza Ozzy

A distanza di poco più due settimane dall'ultima apparizione su un palco, quella dello (già) storico concerto di Birmingham per l'addio alle scene dei suoi Black Sabbath, se n'è andato Ozzy Osbourne. Dunque il mondo, da oggi, non sarà più lo stesso.
Mi resterà il rimpianto, grande, di non aver mai potuto usare quel biglietto preso per il suo concerto all'Unipol Arena di Bologna inizialmente in programma per l'8 febbraio 2022, poi spostato al 12 maggio 2023, infine definitivamente cancellato. 
Ci mancherà Ozzy, già leggenda vivente, adesso leggenda in tutto e per tutto. 

mercoledì 5 marzo 2025

"C'è un buco per Alemao..."

Per me la Voce delle partite della Nazionale è stata e sarà per sempre quella di Bruno Pizzul, che ahimè ci lascia oggi all'età di 87 anni.
Ci mancherà, anzi, ci mancava già la sua voce, le sue telecronache, i suoi "Tutto molto bello" e i suoi "Roberrrrto". Mancherà al giornalismo sportivo italiano uno di quei grandi personaggi che sono tali naturalmente, senza trucchi o frasi a effetto artefatte. E se ognuno di noi non più giovanissimi avrà, ne sono certo, la sua frase pizzuliana preferita, del cuore, anche io ne ho una tutta mia.
Oltre infatti ai ricordi del racconto delle partite di quella indimenticabile estate italiana del '90 (avevo quasi 10 anni); oltre ai dolori per quel terrificante "Alto. Il Campionato del Mondo è finito. Lo vince il Brasile" dell'estate del '94 (avevo quasi 14 anni), il commento pizzuliano del mio cuore è uno soltanto...