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martedì 25 agosto 2020

Dylan Dog OLDBOY #2

Se dopo il Primo Numero del "nuovo" Oldboy le mie sensazioni erano state positive, con questo Secondo Numero posso affermare con una certa soddisfazione di poter confermare tali sensazioni. Le due storie contenute in questo Secondo Volume, Cuore Cattivo e Green World, sono riuscite a farmi tornare alle atmosfere e alle storie di qualche anno fa. L'inquilino di Craven Road, qui e soltanto qui, sembra essere tornato finalmente a fare i conti con i veri Incubi a cui tutti noi eravamo affezionati. Sangue, splatter, violenza, paranormale, e storie autoconclusive che, una volta arrivate al fatidico "Fine dell'Episodio", non ci fanno restare lì a scervellarci su come interpretare questo o quello. Sì, il Secondo Numero di Oldboy mi ha convinto in pieno. 
Ma cominciamo subito dalla Copertina: una bella e frizzante rivisitazione dei fratelli Cestaro della prima, storica cover di "L'Alba dei Morti Viventi", che ritroviamo poi nel bel Poster allegato, che spazza via il brutto ricordo di quello allegato al Numero 394.

martedì 4 agosto 2020

Dylan Dog 407 - L'Entità

Dopo il Ciclo 666, Dylan Dog riparte... proprio da dove era finito il 666. Stavolta però ritroviamo il nostro (nuovo) Old Boy in una storia autoconclusiva, che dopo la stancante maratona dei due Cicli da cui arrivavamo, non mi è dispiaciuta affatto. Un caso classico, per certi versi semplice, per il nuovo Indagatore dell'Incubo: a bussare alla sua porta, infatti, è la bella Berenice, che confessa a Dylan la sua impossibilità nel vivere una vita normale a causa di un Demone che, racconta, le impedisce di avere rapporti sentimentali, anzi intimi, con gli uomini di cui si innamora. Che l'Entità sia gelosa della ragazza? A tentare di scoprire la verità, ci penserà ovviamente il nostro Dylan (che inizialmente, però, sembrerà rifiutare il caso) insieme al suo nuovo, vecchio assistente Groucho. 
Una storia, quella di Barbara Baraldi, che, come capita spesso, regala anche molte citazioni: da Cannibal Holocaust a L'Esorcista, "L'Entità" è un albo in cui finalmente si comincia a (ri)vedere anche del sangue. Ottimi come sempre i disegni di Corrado Roi, così come la copertina di Gigi Cavenago; due conferme ormai quasi scontate, direi. Interessante, poi, il nuovo frontespizio, sempre di Cavenago, in cui è rielaborato, in chiave dylaniata all'interno di uno "scudetto", il dipinto "La libertà che guida il popolo" di Eugene Delacroix.
Una buona ripartenza, seppur non un capolavoro, che ci fa ben sperare per questo nuovo, ennesimo corso dell'Old Boy Nazionale.
(VOTO: 7 - Bentornato Groucho)

giovedì 2 luglio 2020

Dylan Dog 406 - L'Ultima Risata (e Ciclo 666)

Siamo dunque giunti alla fine di questo nuovo Ciclo Dylniato, il 666. Con "L'Ultima Risata", infatti, si chiude la storia a episodi cominciata col 401, subito dopo la fine di un altro Ciclo, ben più lungo, quello della Meteora. E cominciamo subito col dire che il 666 mi è comunque piaciuto leggermente di più rispetto al precedente. Certo, in questi 6 albi post-400 ci siamo ritrovati a fare i conti con un Dylan profondamente diverso da quello a cui eravamo abituati; e non solo fisicamente. 
Ambientato in un Universo Parallelo a quello del nostro Old Boy, il Dylan Dog del Ciclo 666 non mi ha però particolarmente colpito. Una storia, quella che va dal 401 al 406, decisamente dilatata, ricca di citazioni (un bene fino a un certo punto), che non mi ha convinto in pieno. E se la comparsa di un nuovo antagonista, un Killer dalla barzelletta facile, sembrava poter incuriosire (e lo ha fatto) il lettore, ho trovato tutto il resto autocelebrativo e fine a se stesso. Inoltre, col 406, ci ritroviamo di fronte alla resa dei conti col Killer Comico, ed è una resa dei conti troppo surreale, troppo citazionistica (e basta...), troppo fredda. A mio parere funziona tutto davvero poco in questo albo conclusivo, dalle già citate citazioni (spesso direttamente copiate dall'opera citata), ai dialoghi poco brillanti, fino all'apparizione illogica e senza senso di Mater Morbi; perché? Un'apparizione, quella di questo personaggio, che sarà ancora una volta fine a se stessa. E inutile... davvero inutile.

martedì 11 febbraio 2020

I Cicli di Dylan Dog

Finito il Ciclo della Meteora, e finito il primo albo del nuovo corso, devo ammettere di sentirmi spaesato, e non saprei dire se deluso o soddisfatto. 
"Dylan Dog", per come lo conosciamo, termina con l'arrivo dell'Apocalisse. Termina, dunque, con l'albo Numero 400. Una fine che se per certi versi è comprensibile, se come si dice voluta proprio dal papà dell'Old Boy, Tiziano Sclavi, per altri non lo è, perché dolorosa, difficile da accettare. La fine arriva dopo un ciclo, quello della Meteora, che non mi ha entusiasmato particolarmente. Aspettavo da mesi di leggere e vedere cosa sarebbe successo con l'arrivo della terribile Meteora, e l'arrivo è stato (gusto personalissimo) deludente. 
Chiuso il capitolo Meteora, si chiude anche il capitolo Dylan Dog. Il Dylan Dog a cui siamo tutti affezionati. Sul serio. 


(SPOILER)

domenica 8 marzo 2015

Dylan Dog 342 - Il Cuore degli Uomini

Mah. Sia chiaro, finora sono stato (e sto ancora) dalla parte di Roberto Recchioni, perché apprezzo sempre chi nelle cose ci mette passione e prova a cambiare qualcosa (si spera in meglio) mettendoci la faccia. Sia chiaro allo stesso tempo che per il momento questo "Nuovo Corso Dylaniato" non mi ha entusiasmato, o meglio... sta perdendo colpi. Dal primo numero del Nuovo Corso, il 337 con "Spazio Profondo" (che infatti mi è piaciuto parecchio), non me ne sono perso uno. Ottimo il pensionamento di Bloch nel numero successivo, come buoni (ma non entusiasmanti) i seguenti due. Non mi è piaciuto particolarmente il penultimo, il 341, "Al Servizio del Caos", dove si presentava il nuovo "cattivo", John Ghost, e che doveva quindi rappresentare un "numerone". Ma è con l'ultimo, il 342, "Il Cuore degli Uomini", che credo di aver raggiunto il picco della delusione riguardo il nuovo ciclo di Dylan Dog. Paradossalmente vado un po' controcorrente rispetto ai commenti all'Albo, e dico che i disegni di Dall'Agnol a me non dispiacciono affatto, mentre la storia, invece, sì. Mi dispiace dirlo, ma per quanto mi riguarda siamo di fronte a 98 pagine di noia. Si prometteva addirittura una "sana dose" di splatter... ma se per sana dose si intende l'estrazione di un cuore poi mangiato (il tutto in un paio di tavole), e un personaggio infilzato da un forcone... allora no, la mia idea di Splatter non coincide con quella dell'autore della promessa sulla pagina Facebook ufficiale. E lo "straordinario Groucho", poi... mah.
Ultima nota: la copertina. Bruttarella anche quella. Tra richiami e citazioni, no... non mi è piaciuta. Sarà il contorno nero... sarà il Cuore, saranno i putti, sarà Dylan senza giacca... ma non mi piace.
Vabbè, aspettiamo dunque il prossimo Albo e... vediamo un po'. Tra l'altro, la nuova copertina, seppur nella sua semplicità, sarà assolutamente originale. Almeno quella.