Di tutti i film assurdi, visionari, folli, all'apparenza (e non) incomprensibili, violenti, dissacranti, sconvolgenti, e chi più ne ha più ne metta, "Begotten" è senza ombra di dubbio uno di quelli che mi è rimasto più impresso. Innanzitutto partiamo dalla trama, se così vogliamo chiamarla: all'interno di una casa in campagna, un personaggio in maschera si suicida con un rasoio. Dopo la sua morte, dall'interno del cadavere emerge una donna, anch'essa mascherata, che masturbando i resti del morto... rimane incinta. Frutto di questo abominevole amore, è uno strano umanoide deforme. Mamma e figlio, allora, tenteranno di integrarsi in una sorta di tribù di uomini incappucciati. Ci riusciranno? Orrore chiama orrore, e per la bella famigliola le cose non andranno benissimo.
Può bastare?
Certo che no...
Certo che no...
