Ma veniamo all'evento...
Appena annunciarono gli Scorpions all'AMA Festival subito pensai di andare, visto che probabilmente siamo alle ultime occasioni per vedere dal vivo il gruppo tedesco. Quando poi scoprii che prima di loro ci sarebbero stati i Saxon, ecco allora che sciolsi ogni dubbio a acquistai il biglietto.
I Saxon sono stati a dir poco pazzeschi. Biff Byford in forma smagliante, così come il resto del gruppo. Particolare l'effetto che facevano sul palco un Biff nella sua divisa iconica a maniche lunghe, con al fianco il bassista Nibbs Carter... a torso nudo!
Dopo aver aperto con l'intro e la prima canzone ("Hell, Fire and Damnation") del loro ultimo album, ecco una serie di brani classici, da "Power and the Glory" a "Strong Arm of the Law", da "Denim and Leather" alla finale "Princess of the Night". 12 brani serratissimi, ma ne avremmo voluti molti, molti di più!
Caricati quindi a mille dopo l'esibizione del gruppo heavy metal britannico, un po' di attesa e sono arrivati i tedeschi Scorpions.
Apertura con una sorta di presentazione della loro lunghissima storia sul LED Wall, e poi ecco la perfetta "Coming Home" come prima canzone.
Senza fare troppi giri di parole, è ovvio che la prima cosa che è saltata all'occhio (e all'orecchio) è stata la non più brillantissima forma di Klaus Meine, 78 anni, che comunque tiene il palco e non si risparmia di nulla, affrontando tutto il concerto dando quello che può. Il repertorio di un gruppo come gli Scorpions è decisamente impegnativo, soprattutto nella parte vocale che, dopo gli anni d'oro, è chiaro e naturale che Klaus non può più affrontare come una volta.
Il resto del gruppo è in una forma pazzesca. Da standing ovation l'assolo di batteria del mitico Mikkey Dee, anticipato dall'assolo di basso di Pawel Maciwoda. Ma Dee, oltre all'assolo, impressiona per tutto ciò che aggiunge con la sua batteria a ogni brano degli Scorpions. Fantastico...
Le parti soliste delle chitarre sono ovviamente affidate a Matthias Jabs, perfetto e preciso, mentre la ritmica e la scena in generale è roba del buon Rudolf Schenker, che a 77 anni suonati (diciamo ormai 78) sembra ancora un ragazzino su quel grande palco...
I brani eseguiti dagli Scorpions sono stati un vero e proprio viaggio attraverso la loro sessantennale carriera, con gli iconici e immancabili "Send Me an Angel" e "Wind of Change" a emozionare tutta la platea. Per quanto riguarda le mie emozione, poi, mi sono particolarmente gasato per il brano strumentale, "Coast to Coast", con anche Klaus alla chitarra ritmica: spettacolare!

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