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lunedì 24 febbraio 2025

Nomadincontro 2025 - Ritorno a Novellara

Il "Nomadincontro" nel corso degli anni è stato per me un appuntamento molto importante. Dal primo, appena diciottenne, all'ultimo, quello di 8 anni fa dove assistevo, in pratica, anche all'ultimo concerto dei Nomadi prima di quello di ieri. Una scelta del tutto personale, dettata da altre scelte, quelle del gruppo, che inizialmente mi avevano un po' deluso. Poi gli anni passano, si scoprono altri punti di vista, si pensa a ciò che è stato, a ciò che si è vissuto in certi periodi, e allora tutto passa.
E poi, soprattutto, arriva Lorenzo che a tre anni mezzo sembra ormai essere pronto per andare a un vero e proprio concerto, dopo la prova generale riuscitissima e apprezzatissima di un mini-concerto alla festa di compleanno di un'amica. E allora, con Novellara ormai a due passi (a 18 anni partii dalla provincia di Caserta in treno con un amico, all'avventura), perché non provare proprio con un concerto dei Nomadi? Perché non aprire Lorenzo ai live proprio col gruppo che per me ha rappresentato così tanto?
E allora... sì, ci si mette in macchina e via...

venerdì 7 febbraio 2025

30 Anni Dopo: Blaze Bayley

Ieri sera sono stato all'Arci Tom di Mantova al concerto di Blaze Bayley, ex voce degli Iron Maiden (il sostituto di Bruce Dickinson durante la sua esperienza solista) che per il trentesimo anniversario dalla sua parentesi Maideniana (nel 1995 uscì "The X Factor") ha messo su un tour che ripercorre proprio la sua esperienza nei Maiden. Il concerto, quindi, si è concentrato quasi esclusivamente sui due album incisi con il gruppo brittanico: "The X Factor" e "Virtual XI". E mi sono divertito da morire...

sabato 13 luglio 2024

Fedele alla Linea

Ieri sono stato all'AMA Music Festival a Romano d'Ezzelino per assistere ai concerti dei Marlene Kuntz e dei CCCP. Aspettavo l'evento del live dei CCCP dal primo annuncio del tour dopo la reunion, e davvero non vedevo l'ora di vederli finalmente dal vivo (anche se il mio sogno resta e resterà, temo, quello di vedere anche la reunion dei CSI). In un secondo momento, poi, si sono aggiunti anche i Marlene Kuntz... e che dire di fronte a una tale botta di fortuna visto che i Marlene sono da sempre uno dei miei gruppi rock preferiti?!
Ma prima di spendere qualche parola sul concerto e, soprattutto, su un aspetto che ho notato durante la serata e che mi ha colpito molto in maniera positiva, devo evidenziare il viaggio per arrivarci, visto che si è rivelato una vera e propria benedizione: dopo aver finito di lavorare prima a Trento e poi a Rovereto, vai di permesso e si parte per raggiungere Vicenza (dove vive l'amico con cui sono andato poi al concerto). Ecco però che il navigatore mi consiglia subito di evitare l'autostrada per un incidente, e di percorrere una strada alternativa tra i monti del Trentino e del Veneto. Poco male... anzi, tanto, tanto bene! Perché il viaggio da Rovereto a Vicenza percorrendo la SS46 del Pasubia è stato a dir poco... immersivo!

giovedì 16 luglio 2020

La (mia) Musica ai Tempi del Coronavirus

Le ultime parole famose: "Troppi grandi concerti in questo 2020, ahimè ne dovrò sacrificare qualcuno..."
Che tristezza, ragazzi. Quest'estate si preannunciava davvero straordinaria in fatto di concerti, tanto da aver già preso, con ampio anticipo, i biglietti per i Rammstein del 13 luglio a Torino, e per i Pearl Jam (con i Pixies!) del 5 luglio a Imola. In più, balenava l'idea (ergo ci sarei andato) di andare anche a quello dei Red Hot Chili Peppers del 13 giugno al Firenze Rocks (avrei sacrificato quello dei System of a Down del 12 giugno: Milano-Firenze in 2 giorni, dovendo anche chiedere probabilmente almeno 2 giorni di ferie, sarebbe stato particolarmente difficile), e a quello dei miei amati Iron Maiden del 20 luglio a Bologna. Insomma, avevo immaginato una vera e propria estate di fuoco, e invece...
E invece nulla. È andata. 
Ora: concerti rimandati al 2021, e dando una prima occhiata alle nuove date, non tutto sembra perduto. I System of a Down, infatti, dovrebbero esibirsi a Milano, insieme ai Korn, il 10 giugno. Questo significa che la nuova data dei Red Hot Chili Peppers a Firenze, il 16 giugno, arriverà ben 6 giorni dopo: più che fattibile! Iron Maiden spostati al 24 giugno, a Bologna, che per me che vivo a Modena sono quattro passi. In più potrebbe anche saltar fuori una nuova data, stavolta fattibile, dei Guano Apes insieme ai Lacuna Coil. Sembra tutto bellissimo, quindi; tranne per il mio portafoglio. Ma in tutto ciò una preoccupazione c'è, e riguarda proprio i gruppi di cui ho già i biglietti: i Rammstein saranno di scena a Torino il 13 luglio, e fin qui ci siamo. Il problema potrebbe riguardare i Pearl Jam, che per il momento hanno annunciato di aver spostato la data a... luglio 2021. Trattandosi di un altro posto non distante da casa, potrei anche farmi una due giorni Torino-Imola (non sono più un ragazzino, ma a ottobre ne faccio 40, non 80). Ma se il caro Eddie dovesse annunciarmi un 13 luglio? Sì, a quarant'anni credo di poter reggere due concerti del genere in 2 giorni, ma non credo proprio di poter riuscire a ottenere il dono dell'ubiquità entro il prossimo luglio.
Quindi... fate i bravi, mi raccomando: luglio ha 30 giorni.
Stay Rock!

venerdì 19 luglio 2019

L'Arcobaleno

Cominciamo: ti prendi un giorno di permesso, ti viene revocato il giorno prima, e quindi vai a lavorare sperando di fare il prima possibile. Ci riesci, ma devi correre in un'altra Sede per coprire un collega che ha avuto un problema e che, ti assicurano, arriverà comunque a darti il cambio. Arriva.
Metà giornata è andata, così come la gita sul Lago di Garda che avevi in programma con tua moglie prima del concerto della sera. Ma corri comunque a casa, ti prepari, sotto un cielo talmente grigio da non sembrare grigio ma nero. Tuoni, fulmini, pioggia. Con tua moglie passi dalla Decathlon a prendere un poncho, una mantella, qualsiasi cosa che possa proteggerti dalla pioggia che tutte le varie App, i vari Meteo Televisivi, i vari esperti annunciano a secchiate in serata, proprio lì, proprio sull'Anfiteatro del Vittoriale dove è in programma quel concerto che aspettavi da tanto. Ed eccola, la pioggia a secchiate, durante tutto il viaggio verso Gardone Riviera e il suo splendido Anfiteatro. Pioggia, pioggia e ancora pioggia. Una giornata nata male che sta continuando male e che, scommetti, finirà anche peggio. Ma cosa vuoi che sia un concerto sotto la pioggia alle soglie dei quarant'anni? Nulla, proprio nulla; è solo che ti scoccia decisamente assistere a un concerto sotto un diluvio, con o senza postumi. Ma arrivato a Gardone Riviera almeno una cosa ti va bene: un parcheggio proprio di fianco all'Anfiteatro: 2 euro e ti basta attraversare la strada. Bene. Anzi, quasi bene... perché continua a piovere, e tanto. Dunque aspetti, continuando a guardare le varie App Meteo che... niente, non ti lasciano scampo: icona con nuvola nera, pioggia e un bel fulmine giallo, proprio tra le 20 e le 23, quasi come per sbeffeggiarti. Ma almeno hai il poncho, e mentre tua moglie lo indossa già, tu sfidi la pioggia e, in fondo, ma proprio in fondo, speri che gli esperti si siano sbagliati.
E allora passa il tempo. Il Tempo che passa è l'unica cosa certa in questa parte di Universo. Come la morte, certo, ma anch'essa strettamente legata al Tempo. La pioggia cala d'intensità, e ne approfitti per farti un giro e per goderti un panorama fantastico...
Un panorama che ti mostra sprazzi di sereno inaspettati e che sembrano voler sfidare ogni previsione. E arrivano le 20:15, con l'apertura dei cancelli. E ti metti in fila, senza poncho e senza ombrello, perché da qualche minuto la pioggia ha smesso. Il cielo sopra la tua testa è grigio, ancora grigio, ma intorno qualcosa sembra stia cambiando. Passi i controlli, ti staccano il biglietto, ti avvii verso l'Anfiteatro e...

martedì 19 novembre 2013

Nomadi 50 (Parte I)

Per festeggiare il cinquantennale di un gruppo come i Nomadi ci voleva qualcosa di eccezionale, un’opera straordinaria per poter in qualche modo raccontare i 50 anni del gruppo più longevo d’Italia, il secondo al mondo, alle spalle soltanto dei Rolling Stones. Si sta parlando di miti, dunque, e l’opera in uscita in queste settimane (siamo alla terza uscita) nelle edicole prova a farlo. Per il quarantennale si scelse di pubblicare una raccolta di brani reinterpretati dai Nomadi del 2003, “Nomadi 40”, che riscosse un gran successo e arrivò al secondo posto in classifica, stabilizzandosi per settimane nella Top 5 e poi 10. Per i cinquant'anni si è scelto di andare oltre: non una raccolta, ma qualcosa di molto più grande. 13 tra CD e DVD, con Live (i primi 5 riguardano proprio la tre giorni del Cinquantenario a Cesenatico lo scorso giugno), inediti e video. Nelle prime cinque uscite potremo quindi ascoltare molte delle canzoni dei Nomadi interpretate dal vivo dalla nuova voce, Cristiano Turato. Sinceramente Cristiano si è così ben inserito nella Grande Famiglia Nomade che fatico ormai a definirlo “la nuova voce”.