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martedì 20 aprile 2021

Il Tifo ai Tempi della Superlega

I grandi Club Calcistici d'Europa vedono nella Superlega la svolta; e finché si parla di guadagni ed entrate, non posso dargli torto. Peccato che quando si parla di Sport, e ancor di più di uno Sport molto seguito come quello del Calcio, a mio parere bisognerebbe provare a dare un'occhiata anche a ciò che c'è dietro, il guadagno: il Tifo.
In tutta questa storia, infatti, che vede tra i grandi Club fondatori della Superlega anche le nostre Milan, Inter e Juventus, ho provato un po' a immaginarmi, da tifoso (perché io sono un tifoso, e non un feticista dei bilanci), questo nuovo Calcio, questo nuovo tifo ai tempi della Superlega...

venerdì 21 dicembre 2012

La Fine del Monti

Ok, oggi 21 dicembre 2012, qualcosa effettivamente è finito: il Governo Monti. Il professore si è dimesso. Certo... l'evento è indubbiamente meno spettacolare, importante e definitivo della temuta fine del mondo, ma non possiamo certo cantar vittoria. C'è un certo personaggio che minaccia l'Italia e l'Europa di essere indispensabile per l'una e ancora non si è capito cosa per l'altra. Una cosa è chiara: il redivivo plastificato è in profondo stato confusionale, e nei prossimi giorni, in piena campagna elettorale, potremmo divertirci parecchio...
Aspettiamo quindi i suoi sondaggi, che parleranno di vantaggi e vittorie scontate. Aspettiamo le sue barzellette, con qualche parolaccia e qualche bestemmia benedetta da Monsignor Fisichella. Aspettiamo le elezioni, e un verdetto che per Berlusconi mi sembra tanto scontato quanto pericolosamente in bilico; come i cattivi nei film horror... non muoiono mai, neanche dopo i titoli di coda.
Da domani saremo nella Nuova Era, ovvero la scusante dei finemondisti se il finemondo non è arrivato. Una Nuova Era con i soliti noti e la solita minaccia italiana: un Nano Sparlante a caccia di potere, un potere bramato fino alla follia. Speriamo, quindi, che la nuova data temuta non sia quella delle elezioni politiche italiane e dell'avvento di chi, lo sappiamo bene, si è impegnato davvero tantissimo per far sì che la fine arrivasse soltanto per alcuni abitanti del pianeta Terra: gli Italiani.

giovedì 13 dicembre 2012

Neuropeista

A me fa pena. Sempre più solo, oramai non riesce nemmeno più a mentire in maniera semiconvincente a se stesso e agli italiani. La mattina silura Monti; la sera stessa lo nomina come possibile nuovo premier in caso di candidatura. Si chiederebbe, in casi come questi, l'aiuto di qualcuno, qualcuno che possa in qualche maniera conciliare il povero Silvio a se stesso (e si spera mai più agli italiani). Dopo i cedimenti fisici sempre più evidenti, ormai siamo a quelli interiori, devastanti. Autoelettosi leader di un Partito Moderato dai contorni nebbiosi, resta ancorato soltanto a questo, come un bimbo al suo giocattolo preferito, isolato dai centristi e persino dai leghisti. Ci si comincia a chiedere, se alle prossime elezioni dovesse scendere in campo (e chi lo sa?), con chi possa correre per trovarsi nella Maggioranza: PD, Grillini, Sinistra, UDC, Centristi, Lega di certo no. E allora? Chi rimane per il povero Silvio? I suoi scagnozzi. E a cosa punta, dunque, il Cavaliere?
I misteri che avvolgono il pensiero e le strategie di quest'uomo sono allo stesso tempo inquietanti e divertenti. Intanto, godiamoci tutte le sue prossime uscite e le successive bacchettate di tutta Europa e mezzo Mondo. Ci sarà da divertirsi...
O no?

giovedì 18 ottobre 2012

sModerati

C'è da chiedersi quale senso diano alla parola "moderato" quelli del moderatissimo PdL. Insomma, un Partito con un leader che si diverte a organizzare feste e festini all'interno della sua mega-villa, con starlette e modelline di tutti i tipi (e di tutte le età), che racconta in giro per l’Europa barzellette sconce come un qualsiasi Pierino alle medie, che dà del Kapò a Schulz di fronte a un Parlamento Europeo sgomento, e dà del coglione a chi non lo vota... beh, un leader di un Partito del genere si fa portavoce dei “moderati” italiani.
Ora: o non comprendo bene la lingua italiana, o i moderati italiani non comprendono tra le loro fila persone che sono effettivamente moderate. La parola “moderato” viene usata così, per campagna elettorale, un po’ come si usava il milione di posti di lavoro in più o l’abolizione del bollo auto, per accaparrarsi fino all'ultimo voto tra indecisi e ignoranti. Ti senti un “moderato” perché quella parolina ti piace, ma non hai idea di cosa diavolo voglia dire? Beh, allora vota il Partito dei Moderati, appunto, che qualche mese fa, se non erro, il proprio leader aveva identificato anche con un altro nome (ovviamente Moderato anche quello...): Il Partito della Gnocca.
Ecco, questo sarebbe un nome più che adatto per un certo schieramento politico, che tra preferenze e liste elettorali, si riconoscerebbe molto bene in esso. E non è detto che grazie proprio a questo nuovo identificativo si vadano a perdere chissà quanti voti; l’Italia è un Paese particolare, e spesso sorprende.
Intanto la cronaca di tutti i giorni continua a sfornarci esempi di moderazione assoluta tra i personaggi del Partito dei Moderati: scandali, reati, festini, rinvii a giudizio, colla alle poltrone, arresti. Tutto con moderazione, ovviamente.