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domenica 8 dicembre 2013

NCD: Prima o dopo i pasti?

Il nuovo simbolo del neo partito scisso da quello che è tornato "Forza Italia", il "NCD - Nuovo Centro Destra", come mi ha fatto giustamente notare la mia compagna sembra l'immagine stampata sul cartoncino di un nuovo medicinale: "Nuovo Clistere Distillato" (Per Uso Italiano). 
Davvero complimenti ai grafici del nuovo Partito di Alfano: fare peggio era praticamente impossibile. O forse sì: scrivere  in nero "NCD Nuovo Centro Destra" su un foglio bianco A4.
Ma si sa, non è il simbolo, non è l'immagine che conta. È la sostanza, il contenuto...
Ehm... Auguri Angelino... Auguri.

martedì 10 settembre 2013

Per Colpa di Chi?!

Rifacendomi a quello scritto un paio di giorni fa, mi chiedo per l'ennesima volta quale sia il limite di faccia tosta (usiamo questo termine per non offendere ulteriormente ciò che si offende da solo) di certi personaggi. Il signor Angelino Alfano, vicepremier, oggi dichiara: "Siamo esterrefatti. Pur di eliminare per via giudiziaria lo storico nemico politico, preferiscono mettere in ginocchio il Paese"
Eh no, signor Alfano. Le parole sono importanti, e vanno espresse con correttezza semantica e, soprattutto, morale. Quindi io, signor vicepremier, proverei a metterla così, facendomi portavoce degli italiani:
"Siamo esterrefatti. Pur di non mettere da parte un pregiudicato e, quindi, pur di non rispettare la legge, i signori del PdL preferiscono mettere in ginocchio il Paese".
Ok, così va molto meglio. Che ne dice?

martedì 12 marzo 2013

Un'occasione persa

Ieri i deputati del PdL, capeggiati dall'invisibile candidato premier Angelino Alfano, sono entrati nel Tribunale di Milano per protestare contro "l'accanimento giudiziario" nei confronti del loro amato Silvio. I coraggiosi paladini dell'ingiudicabilità hanno provato addirittura a entrare nell'Aula dove era in corso il Processo Ruby, ma purtroppo si sono dovuti arrendere: l'hanno trovata chiusa.
Che dire, un'occasione persa per i Giudici di Milano e per tutti gli italiani: in un solo colpo, avrebbero potuto processare quasi un intero partito. E che partito...
Sarà per la prossima "marcia". Magari in Appello.

sabato 24 novembre 2012

Il Sesto Grado

Niente, è più forte di lui. Le prova davvero tutte pur di uscire prescritto o chissà come assolto, e quando tutti noi pensavamo che dopo il Terzo Grado di Giudizio, anche il povero Silvio dovesse arrendersi, ecco che dal cilindro tira fuori un'idea straordinaria, una delle sue, una di quelle presentabili solo in un Paese come l'Italia: 
«Cribbio! Perché fermarsi alla sentenza di terzo grado? Facciamone un quarto!»
«Ehm, signor Presidente, non credo si possa. E anche se in Parlamento dormissero più del previsto e facessero passare questa fantastica riforma della nostra Rossa Giustizia, cosa accaderebbe se anche in quarto grado lei, insomma... lei venisse nuovamente condannato?»
«Silenzio Angelino! Se proprio anche in Corte di Cancellazione dovessero infiltrarsi toghe rosse, allora piazzeremo lì un quinto grado, cribbio!»
«E magari un sesto?»
«E magari un sesto!»
E magari un po' di Giustizia; ogni tanto.