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domenica 26 marzo 2023

Sanremo 2023: Le Pagelle Ignorantissime (Parte II)

Con ritardo abissale, ecco la seconda parte delle Pagelle Ignorantissime dell'ultimo Sanremo. Anche se, a pensarci bene, se avessi aspettato ancora un po' avrei potuto approfittarne e farle insieme a quelle dell'Eurovision...
No, non è vero: quelle dell'Eurovision non le farò perché al confronto trovo più interessante l'europeo di Curling.
Detto ciò, ripartiamo subito (si fa per dire) cominciando come promesso con un gruppo che mi ero scordato di inserire nella prima parte, visto che mi ero ripromesso di seguire l'ordine di uscita degli artisti nell'ultima serata; oh, che volete... sono rincoglionito e non lo nascondo.

martedì 21 febbraio 2012

PdL - Plagio della Libertà

Oggi su Repubblica ho letto la notizia secondo cui il rapper J-Ax abbia intenzione di denunciare Berlusconi per plagio. J-Ax, Berlusconi e Musica. Manca soltanto Apicella, impegnato sull'Isola dei Famosi.
Sotto accusa, comunque, non sarebbero le canzoni incise dall'ex Presidente del Consiglio insieme al suo fidato menestrello napoletano, ma il nuovo inno del PdL, "Gente della Libertà". Dando uno sguardo al confronto tra il testo dell'inno del PdL e la canzone "Gente che spera" degli Articolo 31, indicata da J-Ax come quella "copiata" dai poeti autori dei versi dell'inno, sinceramente non mi appaiono del tutto chiari i motivi dell'accusa di plagio. A parte il titolo ("Gente della Libertà" vs "Gente che spera") di copiato mi sembra di leggere ben poco. Sia chiaro... non mi riesce facile dar ragione a qualcosa che abbia la minima vicinanza al PdL, ma in questo caso non riesco proprio a capire dove J-Ax voglia arrivare. Tra l'altro, sotto accusa sembra essere soltanto una parte del testo (quella in blu che si vede nell'immagine sotto), e oltre alla parola "Gente" non riesco a trovare  altre parole che nemmeno si avvicinino alla canzone di J-Ax. 
Che dire... caro J-Ax, hai tutta la mia stima già per il fatto di aver twittato un "Denuncio Berlusconi", ma riguardo il plagio... credo che ci sia bisogno della ripetizione di più di qualche parole ogni tre righe...
Se proprio vogliamo trovare qualcosa che non va, nel nuovo inno del PdL, buttiamoci magari sui contenuti e i messaggi alquanto divertenti, di una canzone scritta a quattro mani in appena tre ore (roba del genere si scrive anche in 5 minuti) dai parolieri Silvio Berlusconi e Maria Rosaria Rossi: gente che non prova invidia, che non sa odiare... la forza che ci dice che il bene vincerà per sempre... 
Ecco, non parliamo allora di plagio, ma di una sequenza di incredibili cazzate lontane anni luce dalla linea di un partito come il PdL, che sembrano scritte, tra l'altro, da un bambino della seconda elementare. 
"Meno male che Silvio c'è", in confronto a questa, potrebbe essere candidata al Premio Tenco.