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martedì 23 luglio 2013

Povia VS Beatles

Pensavo si trattasse di una delle solite prese per il culo nei confronti del povero Povia. Invece mi sbagliavo. 
Stavolta è lui stesso a prendersi per il culo, pubblicando sul suo profilo Facebook quest’immagine (di un suo fan?) che elenca alcuni punti dove si fa un confronto tra Povia e... i Beatles. Sì, abbiamo capito bene. L'impegnato cantautore italico pubblica orgogliosamente l'immagine aggiungendo queste ricercate e modeste parole:
Tralasciamo il "Buongiorno italiani, su le mani!". Concentriamoci però subito sulla sua modestia, che da grande artista qual è non riesce proprio a nascondere. Le cose scritte su di lui sono vere. Certo. Ma, si chiede, quelle sui Beatles sono davvero vere? Davvero erano una "boyband costruita di bimbiminkia"? (Che, tra l'altro, questo pseudo fan manco l'ha scritto che i Beatles erano dei "bimbiminkia"... ma lasciamo perdere va. Fa tutto lui...)
Poi però prova a far finta di scendere dal piedistallo: "Naaaa! Le loro canzoni erano troppo belle dai...". Penso che dopo queste poche righe, l'eco dei "Ma vai a cagare" alzati in coro sia arrivata a scuotere la Muraglia Cinese.
Infine arriva la solita puntualizzazione sui "bimbiminkia" (ma quanto gli piacciono!): "Scommetto che arriveranno commenti in bimominkiese" (sei più che perdonato per l'errore). 
Passiamo adesso alla "simpatica immagine" che gli hanno segnalato:
Ok, analizziamo l'impietoso confronto punto per punto: 

martedì 21 febbraio 2012

PdL - Plagio della Libertà

Oggi su Repubblica ho letto la notizia secondo cui il rapper J-Ax abbia intenzione di denunciare Berlusconi per plagio. J-Ax, Berlusconi e Musica. Manca soltanto Apicella, impegnato sull'Isola dei Famosi.
Sotto accusa, comunque, non sarebbero le canzoni incise dall'ex Presidente del Consiglio insieme al suo fidato menestrello napoletano, ma il nuovo inno del PdL, "Gente della Libertà". Dando uno sguardo al confronto tra il testo dell'inno del PdL e la canzone "Gente che spera" degli Articolo 31, indicata da J-Ax come quella "copiata" dai poeti autori dei versi dell'inno, sinceramente non mi appaiono del tutto chiari i motivi dell'accusa di plagio. A parte il titolo ("Gente della Libertà" vs "Gente che spera") di copiato mi sembra di leggere ben poco. Sia chiaro... non mi riesce facile dar ragione a qualcosa che abbia la minima vicinanza al PdL, ma in questo caso non riesco proprio a capire dove J-Ax voglia arrivare. Tra l'altro, sotto accusa sembra essere soltanto una parte del testo (quella in blu che si vede nell'immagine sotto), e oltre alla parola "Gente" non riesco a trovare  altre parole che nemmeno si avvicinino alla canzone di J-Ax. 
Che dire... caro J-Ax, hai tutta la mia stima già per il fatto di aver twittato un "Denuncio Berlusconi", ma riguardo il plagio... credo che ci sia bisogno della ripetizione di più di qualche parole ogni tre righe...
Se proprio vogliamo trovare qualcosa che non va, nel nuovo inno del PdL, buttiamoci magari sui contenuti e i messaggi alquanto divertenti, di una canzone scritta a quattro mani in appena tre ore (roba del genere si scrive anche in 5 minuti) dai parolieri Silvio Berlusconi e Maria Rosaria Rossi: gente che non prova invidia, che non sa odiare... la forza che ci dice che il bene vincerà per sempre... 
Ecco, non parliamo allora di plagio, ma di una sequenza di incredibili cazzate lontane anni luce dalla linea di un partito come il PdL, che sembrano scritte, tra l'altro, da un bambino della seconda elementare. 
"Meno male che Silvio c'è", in confronto a questa, potrebbe essere candidata al Premio Tenco.