Ieri sera avevo voglia di un film breve e intenso, e allora ho voluto provare "Cargo 200", di Aleksei Oktjabrinovič Balabanov, già in lista da un po'. Ispirato a una storia vera, il film è ambientato nella metà degli anni '80, in Unione Sovietica, e la storia si focalizza sulla scomparsa della giovane figlia del Segretario del Comitato Regionale del Partito, dopo una notte in discoteca. La scomparsa della giovane si intreccerà in maniera tragica con altri episodi di persone a lei vicine, e il tutto sarà raccontato con estrema crudezza nel grigiore generale di una Unione Sovietica ormai a un passo dall'inevitabile crollo che di lì a poco avrebbe cambiato tutto. Un film di una freddezza spietata, per certi versi nichilista, che riuscirà, ne sono sicuro, ad assestarvi ben bene il classico pugno nello stomaco...
Visualizzazione post con etichetta Crudeltà. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Crudeltà. Mostra tutti i post
mercoledì 8 gennaio 2025
Cargo 200 (2007)
Etichette:
Aleksei Oktjabrinovič Balabanov,
Cargo 200,
Cinema,
Comunismo,
Crudeltà,
Drammatico,
Film,
Isola,
Perestrojka,
Recensione Cargo 200,
Recensioni,
Russia,
Unione Sovietica,
URSS,
Violenza
giovedì 9 luglio 2020
La Ragazza della Porta Accanto (2007)
Di film atroci, violenti, disturbanti, ne ho visti davvero tanti. Ed è certo che a questa lunga lista da oggi si aggiunge anche "La Ragazza della Porta Accanto", il film del 2007 (da non confonderlo, a vostro rischio e pericolo, con quello del 2004) di Gregory Wilson. Ma l'orrore e l'atrocità disturbante di questo film, c'è da dire, si differenzia da quello degli altri per un aspetto fondamentale: il peggio del film, infatti, il vero orrore, sta nel fatto che tutto è tratto da una storia vera. E soltanto chi ha visto questo film e poi si è documentato sull'accaduto, sulla storia vera, potrà provare ciò che ho provato io alla fine: un orrore che va ben oltre ciò che si è visto sullo schermo. Perché, questo film ce lo dimostra, la realtà spesso è decisamente più terribile della fantasia o di qualsiasi adattamento cinematografico. La vera storia di Sylvia Likens, infatti, è atroce ben più del film che l'ha raccontata.
Ma di cosa parla The Girl Next Door?
Nell'estate del 1958, un ragazzino di nome David scopre che i suoi vicini di casa, i Chandler, hanno adottato due ragazze: le sorelle restate orfane Megan e Susan. A occuparsi di loro, dunque, sarà la loro zia, Rutherine Chandler, che insieme ai suoi tre figli le accoglie in casa dopo il terribile incidente che è costato la vita ai loro genitori. Ma ben presto il giovane David si accorgerà che le attenzioni di Zia Ruth nei confronti delle due ragazzine sono ben diverse rispetto a ciò che ci si sarebbe potuto aspettare da una parente. Comincerà così l'incubo di Megan e Susan, un incubo fatto di gesti e atteggiamenti di rara crudeltà, e che, al contrario della realtà, ovvero della storia vera da cui è tratto il film, almeno ci regalerà un epilogo agrodolce. Perché, e ve ne accorgerete se mai riusciste a trovare la voglia e la forza per andarvi a documentare sulla vera storia da cui è tratto il film, nella vita della povera Sylvia di dolce non c'è stato assolutamente nulla.
Ma di cosa parla The Girl Next Door?
Nell'estate del 1958, un ragazzino di nome David scopre che i suoi vicini di casa, i Chandler, hanno adottato due ragazze: le sorelle restate orfane Megan e Susan. A occuparsi di loro, dunque, sarà la loro zia, Rutherine Chandler, che insieme ai suoi tre figli le accoglie in casa dopo il terribile incidente che è costato la vita ai loro genitori. Ma ben presto il giovane David si accorgerà che le attenzioni di Zia Ruth nei confronti delle due ragazzine sono ben diverse rispetto a ciò che ci si sarebbe potuto aspettare da una parente. Comincerà così l'incubo di Megan e Susan, un incubo fatto di gesti e atteggiamenti di rara crudeltà, e che, al contrario della realtà, ovvero della storia vera da cui è tratto il film, almeno ci regalerà un epilogo agrodolce. Perché, e ve ne accorgerete se mai riusciste a trovare la voglia e la forza per andarvi a documentare sulla vera storia da cui è tratto il film, nella vita della povera Sylvia di dolce non c'è stato assolutamente nulla.
(VOTO: 8 - L'Inferno in Casa)
Etichette:
Atrocità,
Cinema,
Crudeltà,
Film,
Gregory Wilson,
Horror,
Isola,
La Ragazza della Porta Accanto,
La Ragazza della Porta Accanto (2007),
Orrore,
Recensioni,
Sesso,
Sylvia Likens,
The Girl Next Door,
Violenza
Iscriviti a:
Post (Atom)


