Ieri sera avevo voglia di un film breve e intenso, e allora ho voluto provare "Cargo 200", di Aleksei Oktjabrinovič Balabanov, già in lista da un po'. Ispirato a una storia vera, il film è ambientato nella metà degli anni '80, in Unione Sovietica, e la storia si focalizza sulla scomparsa della giovane figlia del Segretario del Comitato Regionale del Partito, dopo una notte in discoteca. La scomparsa della giovane si intreccerà in maniera tragica con altri episodi di persone a lei vicine, e il tutto sarà raccontato con estrema crudezza nel grigiore generale di una Unione Sovietica ormai a un passo dall'inevitabile crollo che di lì a poco avrebbe cambiato tutto. Un film di una freddezza spietata, per certi versi nichilista, che riuscirà, ne sono sicuro, ad assestarvi ben bene il classico pugno nello stomaco...
Visualizzazione post con etichetta Cargo 200. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Cargo 200. Mostra tutti i post
mercoledì 8 gennaio 2025
Cargo 200 (2007)
Etichette:
Aleksei Oktjabrinovič Balabanov,
Cargo 200,
Cinema,
Comunismo,
Crudeltà,
Drammatico,
Film,
Isola,
Perestrojka,
Recensione Cargo 200,
Recensioni,
Russia,
Unione Sovietica,
URSS,
Violenza
Iscriviti a:
Post (Atom)
