Allora: dall'ultima indagine Eurispes è emerso che in Italia i negazionisti, ovvero quelli che credono che la Shoah non sia mai esistita (!), sono passati dal 2,7% del 2004 al 15,6% di oggi. Sì, incredibile ma vero, sono aumentati. La stessa indagine ci fa sapere che gli italiani a favore dello Ius Soli sono calati del 10%. Aggiungiamoci pure che a oggi, se si andasse a votare, come primo Partito ne avremmo uno che di certo non è favore dell'accoglienza e dell'inclusione, il quadro è davvero deprimente. Ma l'Italia è un Paese che ultimamente ci sta regalando grandi gioie, e allora ecco che con l'arrivo del Coronavirus alfabeti funzionali e compagnia bella (si fa per dire) si scatenano in ipotesi e timori da far arretrare se non autoeliminare il virus stesso.
Ora: col passare di anni, decenni, secoli e millenni è stato appurato che l'essere umano è andato incontro a una certa e costante evoluzione. Che sia dunque giunta al capolinea? Che l'evoluzione dell'essere umano, arrivata a un certo punto, non possa più avanzare?
Certo che no, mi risponderebbe qualcuno. Perché, riflettendoci bene, qui l'evoluzione sembra non essersi soltanto arrestata... ma aver cominciato a fare dei passi indietro.
E se nel secolo scorso pensatori, scienziati, filosofi, si chiedevano quali meraviglie avrebbero vissuto e governato i loro simili nei decenni a venire, oggi come oggi ci sarebbe da chiedersi soltanto a quale tipo di scimmia assomiglieremmo nel prossimo futuro: io voto per la bertuccia. Ne ho conosciuta qualcuna a Gibilterra, e mi hanno concesso anche qualche selfie.