Dopo la vittoria alla prima in casa del Genoa, ecco che al Maradona si presenta un Como che quest'anno ha tutte le carte in regola per lottare per il titolo. Il Como è più forte rispetto allo scorso anno; il Napoli meno. Sì, i giocatori sono gli stessi (anche se un Gutiérrez in meno a mio parere si farà sentire), ma hanno tutti un anno in più e, soprattutto, le avversarie si sono tutte rafforzate, mentre il Napoli è rimasto al palo.
Ma bando alle ciance, e analizziamo la partita...
Visualizzazione post con etichetta Stadio Diego Armando Maradona. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Stadio Diego Armando Maradona. Mostra tutti i post
lunedì 31 agosto 2026
Napoli - Como 1-2 - La Distruzione dal Basso
Etichette:
Calcio,
Como,
Isola,
Isola Napoli,
Napoli,
Napoli-Como,
Napoli-Como 1-2,
Rasmus Hojlund,
Serie A,
Sport,
SSC Napoli,
Stadio Diego Armando Maradona
sabato 13 maggio 2023
🟩⬜🟥 HA VINTO IL NAPOLI 🟩⬜🟥
Avevo poco meno di 10 anni quando il Napoli conquistò il suo secondo Scudetto. Del primo, quando di anni ne avevo poco meno di 6, ricordo pochissimo: una sfilata in macchina per una strada del paese. Sì, ricordo solo quella strada, quel punto preciso. Un ricordo sfumato, confuso, ma pur sempre un ricordo del carosello del primo Scudetto del Napoli in quel preciso punto del paese. E ancora oggi, quando mi capita di passarci tutte le volte che torno a Roccamonfina, il pensiero va sempre, immancabilmente a quell'istante...
Del secondo invece ricordo decisamente di più, ma una cosa su tutte: il senso di inevitabilità. Quel giorno, il 29 aprile del 1990, anche se ci sarebbe bastato un pareggio, contro la Lazio, ne ero sicuro, avremmo vinto, punto. Per me lo Scudetto l'avevamo già vinto, perché altri risultati oltre la vittoria non erano per me immaginabili. Soltanto qualche anno dopo, forse meno, sarebbe arrivata l'ansia pregara, la paura che qualcosa potesse andare storto anche contro tutti i pronostici, che, in fondo, nulla era scritto, e che, in fondo, la mia squadra era una squadra come tutte le altre, che poteva vincere, sì, ma anche pareggiare e perdere; del resto avevamo perso uno Scudetto quasi già vinto appena due anni prima. Ma quell'anno ero nel pieno del mio innamoramento calcistico, noi avevamo Diego Armando Maradona, eravamo i più forti, io avevo la fortuna di tifare la squadra più forte, anzi, le squadre più forti, perché poco tempo dopo, ne ero altrettanto sicuro, avremmo vinto anche il mondiale. Cosa che, in barba ai pronostici e al senso di inevitabilità ancora presente in me dopo la vittoria dello Scudetto, non successe. E forse proprio lì, quella sera d'estate del 1990 dopo l'ultimo rigore di Italia-Argentina, tornai con i piedi per terra.
Ci sono voluti quindi ben 33 anni prima di vedere di nuovo il Napoli trionfare in Serie A. Da quel bimbo di nove anni e mezzo, felice e festante, eccomi oggi di nuovo felice e festante, ma con 33 anni in più e tante, tante delusioni calcistiche alle spalle.
Ma oggi non si parla di delusioni. Oggi si parla di vittoria...
Etichette:
Calcio,
Campioni d'Italia,
Isola,
Italia,
Kvaratskhelia,
Napoli,
Napoli Campione d'Italia,
Napul3,
Osimhen,
Personale,
Scudetto,
Serie A,
Sport,
SSC Napoli,
Stadio Diego Armando Maradona
lunedì 16 maggio 2022
Scudetto No Grazie
Ieri al Diego Armando Maradona c'è stata l'ultima di Lorenzo Insigne. Buon giocatore, non certo un campione, devo ammettere di non averlo mai amato davvero. Altro è l'amore provato per Hamsik, Lavezzi, Cavani, Albiol...
Ieri, dunque, nessuna particolare emozione. Anche perché chi ha la memoria corta e si è scorticato le mani per applaudirlo ieri pomeriggio all'ex San Paolo, dovrebbe ricordarsi di qualche spettacolo indecente a cui ha partecipato da grande protagonista: ammutinamento con Ancelotti e Napoli-Verona 20/21 per cominciare; credo che un vero capitano, uno per cui sarebbe davvero valso spellarsi le mani per gli applausi di congedo, avrebbe appeso i compagni agli armadietti di fronte a simili scempiaggini. Lui invece ne è stato complice e forse addirittura capobanda. No, non dimentico. E quindi non me n'è mai fregato assolutamente niente del suo addio e della sua nuova avventura in un campionato al livello della nostra Serie C. Contento lui...
"Eh Guido, ma i soldi..."
Sì, certo. Vuoi mettere guadagnare qualche milioncino in più dopo tutti quelli che ha (giustamente) guadagnato negli anni passati? Non sia mai che andasse in rovina e non riuscisse più a campare i figli, i figli dei figli e quelli dei figli dei figli...
Vabbè.
Etichette:
Aurelio De Laurentiis,
Calcio,
Corrado Ferlaino,
Diego Armando Maradona,
Isola,
Lorenzo Insigne,
Milan,
Napoli,
Personale,
Scudetto,
Serie A,
Sport,
SSC Napoli,
Stadio Diego Armando Maradona,
Stadio San Paolo
Iscriviti a:
Post (Atom)

