domenica 24 novembre 2013

Decadence

Assisto sempre più allibito all'incredibile coraggio con cui Berlusconi e i resti del suo Partito difendono misfatti giudicati e puniti. Siamo di fronte a gente che accusa di golpe e incostituzionalità chi, senza ombra di torto, chiede una sola cosa: che la legge venga rispettata. Berlusconi e Forza Italia contro la decadenza da Senatore del Cavaliere. La cosa che mi fa rabbia è che in qualsiasi altro Paese civilizzato sulla faccia della Terra non avremmo mai assistito a questo squallido teatrino criminale, laddove il condannato - se proprio non avesse avuto la buona idea di dimettersi da tutto - sarebbe stato allontanato dalle sue cariche in prima battuta dalle Istituzioni che, giustamente, non dovrebbero annoverare tra le proprie fila dei delinquenti, e in seconda dal Popolo che, altrettanto giustamente, non dovrebbe e non vorrebbe essere rappresentato da criminali. Ma in questo Paese - quello sì in decadenza... e sì, da tutto - mancano entrambi i cani da guardia: Istituzioni e Popolo. 
Profonda tristezza e profonda vergogna. Quelle ahimè, in Italia, non decadono mai.

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