Da Vince Gilligan, il creatore di una delle mie serie tv preferite, Breaking Bad (e mettiamoci dentro anche lo spin-off Better Call Saul), non potevo che aspettarmi qualcosa di altrettanto buono. Ed è stato proprio così.
"Pluribus" è una serie tv di 9 episodi davvero particolare: si parte da un'invasione aliena, riuscitissima. A eccezione di qualche singolo abitante della Terra (dodici in tutto), come la protagonista Carol Sturka, una straordinaria Rhea Seehorn, già strepitosa in Better Call Saul.
Riuscirà dunque la nostra Carol a tener testa ai miliardi di esseri umani assoggettati (a dir poco) dalla razza aliena che intende far suo ogni singolo abitante del pianeta, lei compresa? Sembra un'impresa impossibile, ma non sarà così...
Il bello di questa serie tv, che, come si dice, si prende i suoi tempi (scordatevela se cercate azione, ritmi alti e lucine colorate alla Stranger Things), è quello di metterci di fronte a un invasore tutt'altro che violento. L'invasione è indolore, rapida, e quando questa è portata a termine, la razza aliena che fa di tutti un uno e viceversa (coscienza collettiva, annullamento della personalità e della soggettività) si pone nei confronti degli immuni con estrema gentilezza e disponibilità. Forse pure troppa.
Assisteremo dunque a diverse reazioni da parte dei dodici immuni di fronte a questo strano atteggiamento degli invasori che, come detto, risultano essere estremamente buoni, disponibili, allergici a qualsiasi tipo di violenza. E allora? Qual è, in definitiva, il loro obiettivo?
Migliorarci, si direbbe. Ma è davvero quella, la loro, la giusta via per migliorare l'essere umano? Per salvare il pianeta Terra?
Carol, ovviamente, non è per niente d'accordo...
Noi spettatori però ci troveremo di fronte a un bel dilemma: con o contro Carol? Con o contro gli alieni sorridenti, pacifisti e vegani?
Come detto la serie avanza, attraverso i suoi 9 episodi, con fare lento, senza particolari accelerazioni, anche e soprattutto per farci riflettere e farci gustare l'atmosfera, quella nuova realtà che, alla fine, vedrà pochi, pochissimi (facciamo due) esseri umani fronteggiare i miliardi di altri esseri umani ormai schiavi (o beneficiari, fate voi) del nuovo ordine planetario.
Tifare dunque per gli eccessi, anche provocatori ma, in fondo, prettamente umani di Carol, o per la pacifica convivenza di tutti sotto la coscienza collettiva imposta dagli alieni? E, ancora, da immuni quale sarebbe la nostra reazione? Goderci un mondo tranquillo, pacifico, serviti e riveriti dalla mente collettiva globale, o provare a tornare alla vecchia, caotica e insofferente convivenza mondiale, ma allo stesso tempo stimolante e variegata, in cui siamo nati e cresciuti?
Il dilemma è tutto nostro.
VOTO (da 1 a 5): 📺📺📺📺📺 - Tutti o Uno
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