venerdì 15 maggio 2026

Cabo - Base Ribelle (2019)

Visto che ci stiamo avvicinando al Tour dei Quarant'anni di "17 Re", in questo periodo sto ascoltando molte cose dei Litfiba. Non soltanto musica, ma anche podcast interessanti che mi ero perso, come quelli di RoBBastardoParole e Suoni Podcast (che vi consiglio di seguire). Tra un video e l'altro, tra un'intervista e un aneddoto, mi è tornato alla mente il mai tanto celebrato periodo dei Litfiba con Cabo. Per me quegli anni sono stati meravigliosi, perché mi sono goduto dal vivo alcuni concerti di quei Litfiba addirittura in prima fila, cosa impensabile fino a qualche tempo prima. E voi direte: "E grazie al cazzo, non c'era Pelù!". Certo, ma penso comunque che quei Litfiba, almeno quelli dei primi due album ("Elettromacumba" e "Insidia") non siano mai stati apprezzati come avrebbero meritato. Sì, perché se "Elettromacumba" si rivelò a mio parere comunque un buon album ma con alcuni difetti, il successivo "Insidia" lo ritengo uno degli album più belli dei Litfiba. E parlo in generale, compresi quelli col buon Piero. E poi, ragazzi, dal vivo spaccavano! E se dopo il pessimo "Infinito" (da Robbastardo ho scoperto che invece piace a Maroccolo, santiddio) accolsi quasi come una liberazione la separazione tra Piero e Ghigo, c'è da dire ai detrattori dei Litfiba con Cabo che le cose sono due: o eravate già in fase Me(r)d-Rock, e allora ci sta tutto, oppure, se eravate invece nostalgici dei Litfiba rockettari, eravate in malafede e prevenuti, perché quei Litfiba di buon rock ne hanno fatto eccome...
Bene, ho divagato. Torniamo a Cabo...

Dicevo: ricordandomi di quel periodo mi è tornato in mente anche il post-Litfiba di Gianluigi Cavallo, in arte Cabo. Due album da solista: "IlNero - E=MC2 - Essenza di Macchina Cuore Cervello", e "Base Ribelle". E se il primo album ricordo di averlo apprezzato senza comunque entusiasmarmi (ma resta un buon disco), il secondo mi sono reso conto di essermelo completamente perso. Sono andato dunque a recuperarlo in questi giorni, e il fatto che ci stia scrivendo un post la dice lunga su quanto mi sia piaciuto...
Senza giri di parole, visto che quando si parla di musica spesso non servono: "Base Ribelle" è un grande album. Lasciate perdere i Litfiba con o senza Cabo, lasciate perdere "quello che scimmiottava Pelù" (urge visita audiologica e non solo), lasciate perdere tutto ciò che avvicina questo artista ai Litfiba, e andate a recuperare questo disco, perché, se amate un certo tipo di musica, non potrete fare a meno di amarlo. E mi rattrista molto il fatto che Cabo, dopo questo splendido album, abbia detto addio alle scene, almeno discografiche. Album del genere servirebbero ancora, ne avremmo bisogno come il pane, e invece...
Cabo, con "Base Ribelle", ribadisce ciò che aveva già dimostrato nel periodo Litfiba, ovvero di essere un gran musicista con una gran voce e una gran bella scrittura. Non mi sento neanche di evidenziare qualche canzone rispetto ad altre, perché, ve lo assicuro, è un album che va ascoltato tutto dall'inizio alla fine. Un disco rock, ma di quello vero, che vi entrerà nella testa e non ne uscirà più. 
E chiudo con un ultimo consiglio: se non avete mai ascoltato "Insidia" dei Litfiba con Cabo, andate a scoprire o riscoprire anche quello. Per quanto mi riguarda è nella mia TOP 5, forse addirittura TOP 3 dei dischi più belli dei Litfiba. Ho bestemmiato? No, ragazzi, sto soltanto, al contrario, diffondendo il verbo.

Cabo - Base Ribelle (2019)

Tracklist:
- Di questo mondo 
- Destino
- Base ribelle
- Leggero
- Quello che ho
- Il crocevia dei miracoli
- Orizzonte
- Sei
- Nuvole
- E fuoco sia
- Faccia al vento
- Le nostre verità


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