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domenica 19 agosto 2012

Il Manuale del Figo: La Musica in Macchina

È bellissimo uscire il sabato sera dalle mie parti, o, com'è successo in questi giorni (non solo il sabato), dalle parti della mia ragazza. Insomma, stasera e ieri sera ci siamo divertiti a prender coscienza, insieme ad altri amici, di quanto siamo scandalosamente poco fighi in certi ambienti. Basterebbe soltanto il fatto che, di sabato sera, ci siamo ritirati a mezzanotte e dieci, dopo una semplicissima camminata (sì, a piedi...) con un'altra coppia, parlando (sì, parlando...) del più e del meno e, appunto, di quanto erano fighi tutti gli altri personaggi incontrati lungo il nostro cammino. Ah, quasi dimenticavo: il tutto senza esserci mai fermati in un bar o in un pub, anche soltanto per un semplice caffè! (A te figo che mi stai leggendo con gli occhi sbarrati: non sto scherzando... nemmeno un caffè...).
Tirando le somme dopo queste due serate, stiamo pensando seriamente di scrivere un bel manuale per chiunque voglia avventurarsi di sera per le strade di alcune città notoriamente fighe e non sentirsi... uno sfigato. Compito difficile per chi non è figo inside, per chi sceglie una semplice t-shirt invece di una camicia aperta con crocifisso ciondolante annesso. Ma ci proveremo...
Per il momento riporterò in qualche post alcune regole basilari di figaggine acuta, che permetteranno allo sfigato di acquistare una certa sicurezza nell'affrontare gli sguardi e le parole (sì... quei versi che sentirai sono delle parole...) dei migliori fighi in città. Cominciamo da una delle più semplici ed evidenti:
- La Musica in Macchina

martedì 10 luglio 2012

La "Strategia del Non Guardare"

Mi capita sempre più spesso (solo oggi ben due, i geni) di imbattermi, nei pressi di Rotonde e Stop, in geniali automobilisti che, ignorando per fretta (guadagnando il più delle volte qualche centesimo di secondo! Vuoi mettere che arrivi alle 16.53 invece delle 16.51?) o per furbizia (li voglio vedere poi quando si vedranno entrare nella portiera un autoarticolato, i furbi...) i segnali di Stop o di Dare Precedenza, si buttano in strada o nella Rotonda senza decelerare di un chilometro/h, tagliandoti la strada con nonchalance. La loro strategia? Far finta di non guardare...
Sì, ormai ci faccio caso, ed è sempre così: sguardo fisso in avanti, collo dritto e busto teso, come una statua. Sembra proprio che, mentre si gettano alla conquista della Rotonda (che fighi, eh...), stiano lì a dire: "Oh... c'avrai pure la precedenza, ma sai... io non ti ho visto! Io vedo solo avanti, davanti a me, perché ho il collo che non mi gira, e un mazza su per il sedile (diciamo) che mi tiene così, rigido e deciso"!
Quindi, nel caso in cui, un giorno, un camionista incazzato e in ritardo, che la pensa esattamente come il genio dal collo dritto, dovesse travolgerlo e arrestare la sua corsa sportiva, chissà se il genio con lo sguardo solo in avanti avrebbe il coraggio di esclamare: "Oh... non t'ho visto!".
In quel caso, infatti, effetti speciali in 4D: visto e sentito.