È bellissimo uscire il sabato sera dalle mie parti, o, com'è successo in questi giorni (non solo il sabato), dalle parti della mia ragazza. Insomma, stasera e ieri sera ci siamo divertiti a prender coscienza, insieme ad altri amici, di quanto siamo scandalosamente poco fighi in certi ambienti. Basterebbe soltanto il fatto che, di sabato sera, ci siamo ritirati a mezzanotte e dieci, dopo una semplicissima camminata (sì, a piedi...) con un'altra coppia, parlando (sì, parlando...) del più e del meno e, appunto, di quanto erano fighi tutti gli altri personaggi incontrati lungo il nostro cammino. Ah, quasi dimenticavo: il tutto senza esserci mai fermati in un bar o in un pub, anche soltanto per un semplice caffè! (A te figo che mi stai leggendo con gli occhi sbarrati: non sto scherzando... nemmeno un caffè...).
Tirando le somme dopo queste due serate, stiamo pensando seriamente di scrivere un bel manuale per chiunque voglia avventurarsi di sera per le strade di alcune città notoriamente fighe e non sentirsi... uno sfigato. Compito difficile per chi non è figo inside, per chi sceglie una semplice t-shirt invece di una camicia aperta con crocifisso ciondolante annesso. Ma ci proveremo...
Per il momento riporterò in qualche post alcune regole basilari di figaggine acuta, che permetteranno allo sfigato di acquistare una certa sicurezza nell'affrontare gli sguardi e le parole (sì... quei versi che sentirai sono delle parole...) dei migliori fighi in città. Cominciamo da una delle più semplici ed evidenti:
- La Musica in Macchina