Nella mia carriera da "Nomade" posso finalmente aggiungere anche un "Casalromano". Questo piccolo paese del Mantovano è sicuramente sconosciuto a molti. Non a chi, però, segue con un certo interesse il gruppo musicale più longevo d’Italia (e non solo), sulla scena ormai da 50 anni. E per scena, intendo quella vera, quella fatta di dischi di inediti che esordiscono tra le prime tre posizioni della classifica dei più venduti, quella fatta di concerti con folle sempre grandissime e partecipanti, e di iniziative benefiche straordinarie. Il gruppo in questione ovviamente è quello dei Nomadi, una band che nei 50 anni della sua storia ha saputo rinnovarsi e reinventarsi con il paradosso di restare sempre se stessa.
Dicevo di Casalromano, un piccolo centro che da decenni è uno dei punti fermi della storia dei Nomadi, ospitando il grande evento del Raduno dei Fans Club (tantissimi in Italia). Probabilmente, come ha annunciato anche lo stesso Beppe Carletti, quello di quest’anno è stato l’ultimo Casalromano (soliti problemi "amministrativi"...). Ma stiamo parlando di Nomadi... quindi di una storia senza fine e, di conseguenza, la prospettiva di una fine del mitico “Casalromano” non riesco proprio a prenderla in considerazione. Se proprio dovesse accadere, poi, citando Beppe... vorrà dire che il Raduno si sposterà di qualche chilometro.
