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mercoledì 6 aprile 2022

Flee (2021)

Dei tre film candidati all'Oscar come Miglior Film Internazionale che sono riuscito a vedere (insieme a "Drive my Car" ed "È stata la mano di Dio") prima della notte in cui la mano di Will Smith, tra l'esse piuma o l'esse fero, ha scelto la seconda, "Flee" è quello che mi è piaciuto di più.
Il film è una sorta di documentario animato che narra la storia di Armin, fuggito dall'Afghanistan e accolto in Danimarca. Armin racconta al suo migliore amico l'odissea giovanile vissuta, dalla trasformazione (non certo in meglio) del suo Paese alle angherie della polizia russa (un caso che il film sia uscito proprio in questo periodo), passando per le difficoltà iniziali dovute alla sua omosessualità...

lunedì 3 marzo 2014

After Earth - Dopo la fine del Mondo (2013)

Prima degli Oscar, sono stati assegnati i meno ambiti “Razzies”. “After Earth” ne è stato il protagonista, con ben 2 premi molto importanti: peggior attore protagonista (Smith Junior) e peggior attore non protagonista (Smith Senior). Come non essere d’accordo? La prova del figlio di Will Smith, Jaden, è davvero imbarazzante, e durante la visione del film ti spinge addirittura a fare il tifo contro di lui. Almeno per quanto mi riguarda... 
Passando al film: bruttino. Poche idee originali e sviluppate pure male. Terrestri che colonizzano un nuovo pianeta (vista l’inabilità del pianeta Terra per colpa... nostra, ovviamente), con gli indigeni (chiamati... alieni; loro) non proprio felici della visita, e che, veri geni, cercano di eliminare i terrestri attraverso dei bestioni ciechi (sì, ciechi...) che, pensate un po’, scovano i poveri terrestri fiutando la loro paura. È un po’ come se (anche se a contrario) gli americani per sterminare gli indiani si fossero affidati ai bufali. Magari accecandoli, altrimenti sarebbe stato troppo semplice. Ma, in un futuro supertecnologico, che permette di effettuare viaggi (e traslochi!) interstellari a velocità assurde, mandare segnali di SOS da un pianeta all'altro, beh... in un futuro del genere Smith e compagni non sono riusciti a trovare il modo di eludere il “fiuto” degli Ursa (questo il nome di questi inutili bestioni). Ah sì, il modo in effetti c’è: non provare paura, e lui, Smith Papà, ovviamente paura non ha... perché è figo, e agli Ursa è praticamente invisibile! Fantastico! Il figlio, nel momento del bisogno, riuscirà mai a “spettrarsi” al nasone dell’Ursa come papà? Chi? Quel ragazzino? Con quella faccia? Vabbè...
E ancora: sempre in questo straordinario futuro supertecnologico, con quali strabilianti armi si affrontano i bestioni ciechi? Pistole laser? Cannoni al plasma? Disintegratori? Macché... spade. Sì, avete capito bene, spade. Da non credere...
Il film, incongruenze (enormi) a parte, è abbastanza noioso. Senza fare spoiler, c’è da sottolineare un trailer che può ingannare: il film infatti è incentrato quasi tutto sulle azioni di Smith Junior, e già questo, di per sé, basterebbe per lasciar perdere. E Smith Senior? Se ne sta seduto.
Un tempo adoravo M. Night Shyamalan, con “The Village” la sua opera da me preferita. Ultimamente, a parte un po’ “Devil” (di cui ha scritto soltanto il soggetto), non riesco proprio più a capirlo. 
VOTO (da 1 a 5) 🍿 - Tifo per gli Ursa