venerdì 16 agosto 2019

Dark (Stagione 2)

Con l'arrivo di agosto, e con più tempo libero a disposizione, sono riuscito finalmente a studiarmi con serietà la Prima Stagione di "Dark". Appunti, video, alberi genealogici, qualche manuale sullo Spazio-Tempo e via, pronto per la Seconda Stagione!
Una Seconda Stagione a mio parere davvero bella. Per certi versi paradossalmente più semplice e fruibile della Prima, con picchi molto alti e situazioni, scene e dialoghi, all'altezza di una grande Serie TV. Tutto bello, quindi? Quasi.
In Dark il Tempo è il grande protagonista. E il Tempo, per quanto mi riguarda, è uno degli argomenti più affascinanti che si possano affrontare in Narrativa. Affascinante, sì, ma anche complesso, terribilmente complesso.  Ecco perché quando ci si imbatte in storie che hanno come protagonista il Tempo, i Viaggi nel Tempo, e tutto ciò che ruota intorno a esso, spesso ci troviamo di fronte a opere mediocri, prive di senso logico e che spesso sfociano nel ridicolo. Questo non accade in Dark, in nessuna delle 2 Stagioni, ma il tutto rischia di essere rovinato dalla prassi, ormai consolidata, delle attuali Serie TV: si va a oltranza. Finché il prodotto tira, si continua, altrimenti addio, in barba a tutti i possibili finali e scenari rimasti aperti. La domanda che mi sono posto alla fine della Seconda Stagione di Dark, infatti, è stata: che ne sarebbe stato di questa Serie TV se i creatori avessero scritto e finito la storia nell'arco di 2, massimo 3 Stagioni (come si vocifera, e spero!)? La risposta è che ne sarebbe uscita una grandissima Serie TV.
Questa non è una Recensione vera e propria, anche perché per la complessità della Storia mi ritroverei a fare salti continui tra una Stagione e l'altra, e anche perché resto sempre dell'idea che quando una Serie merita, meno se ne legge, conosce, ci si fa condizionare prima, meglio è. Non è una Recensione, dunque, ma una valutazione positiva sulla Serie, e una meno positiva sul finale della Seconda Stagione. Quindi, per chi non l'avesse ancora vista, il mio consiglio è: fermatevi qui e andate a guardarvela. Assolutamente!
Per chi già l'ha vista, invece...


(SPOILER)



Tempo, Cicli di 33 anni, Particella di Dio. Ciò che accade, o meglio è accaduto, accadrà sempre. Non si può cambiare una cosa che è accaduta perché, appunto, accaduta. Non si può evitare una morte, per esempio. E allora la Serie si contorce sul concetto di Tempo e di Viaggio nel Tempo, in una spirale che continua a girare e accrescere la nostra curiosità e il fascino dell'intera storia. Esistono 3 versioni di Jonas, dunque, e quando lo Jonas più anziano, che poi è Adam, uccide Martha nell'espisodio finale della Seconda Stagione, tutto ci fa pensare (come egli stesso dice alla sua più giovane versione) che ci sarà sì una Terza Stagione, ma che forse potrebbe mantenere la qualità delle precedenti 2, perché ci ritroveremo a vedere come Jonas è diventato Adam, e come tutto si potrà risolvere o non risolvere, distruggere o continuare in un loop infinito. E invece...
E invece arriva un'altra Martha. Non da un altro Tempo, stavolta, ma da un altro Mondo.
No, vi prego, no...
Tutto il fascino, la bellezza, la curiosità che si è creata intorno al concetto del Tempo in queste 2 Stagione, rischia di venire spazzato via da un altro concetto, abusato, trito, e spesso ancor più pericolosamente soggetto al ridicolo rispetto al Tempo: il Multiverso
Ma perché?! Ditemi, perché?! Dark è la storia del Tempo. Dark è il concetto del Tempo. E non può venire una cazzo di Martha da un altro Mondo a rompere le palle in tutta questa Storia. Non me ne frega niente di altre dimensioni (argomento altrettanto bello e affascinante, ma da affrontare in altri contesti), di altre Marthe (ti prego... quante ce ne saranno?! Quanti Jonas? Quanti Ulrich? Che palle...), di altri Mondi. Io voglio che in questa Storia mi si mostri se il Tempo riuscirà a essere distrutto, annientato, spezzato, o che il Tempo stesso distrugga tutto, o, più semplicemente, se ne freghi di tutto e tutti e continui ad andare avanti come gli pare e come ha già deciso. Cosa c'entra, in tutto questo, la Martha di un altro Mondo? 
Con l'arrivo della nuova Martha, a mio parere Dark perde senso. O ne perderà gran parte, inevitabilmente. Il concetto di Amore, molto forte nella storia, rischia di essere spazzato via. Che se ne farà mai Jonas di una Martha che arriva da un altro Mondo? Io, fossi nei panni di Jonas, nulla. Martha, la sua Martha, è morta, uccisa dal se stesso anziano, dal se stesso maturo, da Adam. Una Martha nuova di zecca non ha senso per lui, per Adam, per la Storia intera. Ecco allora che il mio timore è quello di ritrovarci una Terza Stagione che con l'arrivo del Multiverso faccia sparire ogni traccia del fascino che si è creato in queste 2 Stagioni intorno ai personaggi, alle epoche, ai loro viaggi. Tutto ciò che abbiamo visto e che abbiamo cercato di capire in queste 2 Stagioni rischia di essere... sì, privo di senso. Gli autori, quindi, credo che dovranno fare davvero i salti mortali per impedire che Dark si trasformi in una delle tante Serie TV con una storia banale, volte alla sfornata di tante Stagioni quante il successo o meno della Serie richiede. 
Per quanto mi riguarda, se potessi, tornerei di qualche secondo indietro, con Martha lì a terra, a esalare l'ultimo respiro. Nero. Titoli di coda.
E invece...
E invece Martha da un nuovo Mondo.
È stato bello.
(VOTO: 8 - Gli altri Mondi lasciamoli dove sono)

Nessun commento: