venerdì 6 settembre 2019

L'Ultimo King

VOTO: 8,5
Stephen King è senza ombra di dubbio il mio Scrittore preferito. È l'autore, tra l'altro, della Storia più bella che io abbia mai letto: la Saga de "La Torre Nera".
A pochi giorni dall'uscita del suo ultimo romanzo, "L'Istituto", mi sono ritrovato a fare qualche considerazione sugli ultimi lavori di King: non mi hanno entusiasmato.
Prendendo in esame gli ultimi 5 anni, il nostro amato Re ha sfornato, nell'ordine, "Revival", la Trilogia di "Mister Mercedes", "La scatola dei bottoni di Gwendy", "Sleeping Beauties", "The Outsider" ed "Elevation". Ora: a parte "Revival" e qualcosina di "The Outsider", il resto mi ha parecchio deluso. La Trilogia di Mr Mercedes mi ha a tratti annoiato, e devo ammettere di aver faticato parecchio per finire l'ultimo libro, "Fine Turno". Tra l'altro la Trilogia ci ha regalato un personaggio che... sì, non mi è simpatico: Holly Gibney. E questa tizia mi è talmente poco simpatica  (si può dire antipatica?) che, quando l'ho vista entrare in scena in "The Outsider"... beh, qual è l'espressione contraria di "wow"? Ecco. Pensate un po' come abbia potuto prendere la notizia che il romanzo di King in uscita nel 2020 avrà come protagonista proprio lei...
Tornando a "The Outsider": come già detto non è un brutto romanzo, anche se la storia si va un po' spegnendo (sarà stato l'arrivo di Holly?!) dopo un inizio molto promettente. Peccato.
Su "La Scatola dei Bottoni di Gwendy" faccio fatica a esprimermi da fan di King. È un prodotto impacchettato bene per far sì che faccia l'unica cosa che di buono potrebbe fare un romanzetto del genere: vendere quante più copie possibile sfruttando il nome di Stephen King (qui, infatti, in coppia con Richard Chizmar).
Un'operazione più o meno simile a quella di "Elevation". Su questo piccolo romanzo, comunque, qualche parola in più va spesa. A molti è piaciuto. A tanti ha emozionato. A me non ha dato praticamente nulla. Una lettura leggera leggera quanto il senso della storia, che forse scritta da un altro autore avrei visto diversamente. Ma da King no. Da King non mi aspettavo e non mi aspetto una cosa del genere. Che poi lui possa scrivere ciò che vuole, anche storie alla Nicholas Sparks, è fuori dubbio. È solo che, per quanto mi riguarda, la storia di "Elevation" non mi ha appassionato e non è mai riuscita a calarmi nell'Universo King. Quasi la vedo come una storia a parte. Gusti personali.
Su "Sleeping Beauties" ammetto una mia carenza personale: forse non l'ho capito fino in fondo. È un romanzo che mi sono ripromesso di rileggere.
L'unica lettura che salvo senza riserve dei miei ultimi 5 anni Kinghiani è "Revival". Un romanzo affascinante, sofferto, ben scritto. Un romanzo alla King.
Non ci resta dunque che aspettare "L'Istituto", sperando che il romanzo non deluda le aspettative. E stavolta sono molto fiducioso.
VOTO: 6-
VOTO: 5
VOTO: SV
VOTO: 7-
VOTO: 5,5

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