lunedì 26 luglio 2021

Solos (Stagione 1)

Qualche post fa avevo scritto che ultimamente sto vedendo poche Serie TV. Un po' per il tempo, un po' perché mi sto disamorando (dopo un amore travolgente), anche e soprattutto per il fatto che, quasi ogni volta che mi affeziono a qualcosa, arriva poi puntualmente l'annuncio della sua cancellazione; avrò gusti di merda, che vi devo dire.
Su Prime Video, comunque, vista la durata degli episodi, la struttura antologica, e il tema affrontato, ho deciso di dare una chance a "Solos"; mal che vada, anche se non dovessero rinnovarla per una Seconda Stagione, resta un prodotto finito.
Ma di cosa parlano i 7 episodi di "Assolo"?
Innanzitutto ogni episodio ci mostra un singolo protagonista in uno scenario, narrativo e scenografico, fantascientifico. Ogni protagonista, dunque, ci racconterà (o vivrà) qualcosa, spesso in un vero e proprio monologo, mettendo in mostra aspetti e contraddizioni di scenari più o meno futuristici, che a volte ci ricorderanno le denunce (passatemi il termine) viste in "Black Mirror". Ma vediamo i protagonisti (tutti interpretati da grandi attori) e le loro storie nel dettaglio, ovviamente come sempre senza spoiler:



- Leah: come ho già scritto nel precedente post, quando si tratta di storie che ci narrano situazioni che hanno a che fare con i viaggi (o simili) nel tempo, spesso sono più critico del dovuto. L'episodio in cui vediamo Leah, interpretata da Anne Hathaway, non mi ha convinto del tutto. Alcuni passaggi non mi sono sembrati del tutto coerenti con la storia. E mi fermo qui, perché in un episodio come questo, qualsiasi aggiunta potrebbe nascondere un possibile spoiler.
- Tom: in questo episodio, uno dei più simili al già citato "Black Mirror", in cui Tom è interpretato da Anthony Mackie, ci troveremo di fronte al tema della morte e di ciò che un giorno, forse, potremo lasciare ai nostri cari, con tutti i pro e i contro. L'episodio lascerà, come il precedente, qualche dubbio, ma che verrà poi risolto grazie alla visione di un altro episodio.
- Peg: grazie alla straordinaria Helen Mirren, che interpreta Peg, ci gusteremo una grandissima prova attoriale. Monologo profondo, senza altri fronzoli, che ci farà riflettere, seppur, credo, avrebbe potuto risolversi in un tempo minore. 
- Sasha: interpretata da Uzo Aduba (forse la recitazione che mi ha convinto di meno), Sasha è in una sorta di lockdown da vent'anni. Un episodio con richiami forti alla pandemia e ai complottisti, e che per questo ci sembrerà quello più attuale.
- Jenny: un altro episodio alla "Black Mirror", in cui la nevrotica Jenny, interpretata da Costance Wu, è in attesa di... qualcosa. Ma cosa? Il finale ci mostrerà e ci spiegherà tutto, con il primo vero intervento di personaggi esterni agli Assoli visti fino a questo momento.
- Nera: un parto molto particolare e in solitaria, per Nera (interpretata da Nicole Beharie). Ma mai particolare quanto il bambino che metterà alla luce. Non mi ha fatto impazzire particolarmente il finale.
- Stuart: in quest'ultimo episodio (anche se, trattandosi di una Serie Antologica, non c'è da seguire un determinato ordine) si parla di Alzheimer e di ricordi. A interpretare Stuart, ecco un altro grande attore: Morgan Freeman. E a differenza dell'episodio precedente, qui il finale a mio parere è un vero punto di forza.

Esperimento molto interessante, quello di Solos. Ottime, più o meno tutte, le prove degli attori, così come gli spunti su tecnologia e futuro prossimo. Quello che però non mi ha convinto del tutto, è il fatto che, come dimostrano alcuni episodi, visto che ci sono delle connessioni tra le storie, questo poteva essere mostrato in maniera più marcata e diretta. Insomma, le connessioni o le fai o non le fai. Anche perché, fatto questo, i sette episodi sarebbero apparsi poi come una grande, unica storia che, seppur fruibile a bocconi singoli, ci avrebbe affascinato ancor di più. Ecco, forse è proprio il fascino generale che manca a Solos. 
(VOTO: 6 - 7 Assoli di Fantascienza)

8 commenti:

  1. Un vero One (wo)man show con punti di forza davvero notevoli.. rispetto alle solite robette, magari ad averne.. poi se vuoi passare due ore leggere..c'è sempre Boss Level.. (molto meglio delle Idre.. ahah)

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  2. A me sembra roba di qualità.

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  3. Grandi prove d'attore ma fantascienza un pò troppo cervellotica per i miei gusti :) Comunque si fa guardare!

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  4. Ho visto i primi due. Beh per Anne ho un debole e vederla pure tripla è un piacere 😜😜😜. Scherzi a parte, mi sono sembrati molto interessanti e probabilmente, da quanto ho capito, è come l'altra serie sempre su Prime, Modern Love, dove diverse storie trovano poi dei punti di contatto nell'episodio finale. Modern Love, a causa della non omogeneità degli episodi l'avevo mollata, però poi recuperandola in seguito ho scoperto il giochetto.

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    1. Poco da dire su Anne... ♥
      Sai, qui qualche punto di contatto c'è... ma sono davvero pochi. Alla fine risulta essere un po' troppo scollegata. Ma vale la pena guardarla.

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