lunedì 14 agosto 2023

Lavaggi Nasali - Exorcist (cioè Real) Version

Di pubblicità ingannevoli ne ho viste tante, ma ieri sera, cazzeggiando un po' tra le varie stronzate su Temu, me ne sono trovata una davanti agli occhi che mi ha fatto prima sussultare, e poi riflettere su quanto le pubblicità che riguardano i bimbi piccoli e la loro cura siano tutte ingannevoli. Oddio, non che stia affermando che questo o quel prodotto non funzioni; voglio soltanto sottolineare che ciò che si vede nelle pubblicità riguardo la somministrazione di questi prodotti sono enormi, gigantesche, mastodontiche cazzate. 
Ora, per esempio (ma se ne potrebbero fare a decine, di esempi) guardate la foto del prodotto suggeritomi ieri:


Oh... ma che bello dev'essere fare i lavaggi nasali! Che gioia! Che serenità! Guardate quel bel faccino! E che dire di quel bel sorriso mentre tutto il moccio gli esce dalla narice?! Che meraviglia, signori! Da foto in famiglia, direi.
E invece...
E invece ciò che vedete in quell'immagine è quanto di più lontano si possa trovare sulla faccia di nostro figlio quando gli facciamo i lavaggi nasali. Se la pubblicità di un'oliva nasale dovesse rispecchiare la realtà di ciò che succede con nostro figlio, la foto dovrebbe essere questa:


Negli ultimi mesi Lorenzo ha imparato addirittura a fiutare il lavaggio nasale; forse addirittura a sviluppare una sorta di telepatia. Per preparare tutto senza che se ne accorga in anticipo, infatti, ci caliamo nei panni di agenti speciali in missione segreta: chi carica le siringhe di fisiologica cerca di guardare altrove, fischiettando motivetti allegri, con la gocciolina di sudore che scende dalla tempia per il timore di non essere troppo convincente, mentre chi resta con lui cerca di intrattenerlo con canzoncine, balletti e discorsi su quanto sia cambiato ultimamente il sapore del latte. Insomma, CIA scansate!
Ma niente... lui è più cazzuto di CIA e KGB messi insieme, e ormai, come dicevo sopra, siamo arrivati al punto che ci basta pensare di fargli un lavaggio nasale che comincia... così:


Quindi: segno della croce; acqua santa da una parte, fisiologica dall'altra; uno lo tiene, l'altro prova con la fisiologica a trovare la narice mentre la testa fa giri di 360° e, dopo qualche decina di tentativi e vade retro... zac! Missione compiuta! Ma poi arriva lo sguardo tra di noi: il muco è uscito? Era tanto? E l'altra narice? Niente... ne vanno fatti altri tre, forse quattro... 
E intanto...


Ma a volte vince lui; il round, s'intende... perché la partita alla fine dobbiamo portarla a casa noi. E allora vai con spruzzi ovunque, calci, cazzotti...
Che mondo fantastico quello delle pubblicità.  

Nessun commento:

Posta un commento