domenica 15 ottobre 2023

Asteroid City (2023)

Ero davvero molto curioso di vedere "Asteroid City", il nuovo film di Wes Anderson. Cosa mi aspettavo, dunque, da un film del genere? Di sicuro un film strutturalmente alla Wes Anderson, e sotto questo punto di vista le mie aspettative non sono state deluse. Messo da parte l'ovvio, però, c'era da fare i conti con tutto il resto, che anche e soprattutto stavolta il buon Anderson ha trascurato alla grande. Insomma, io so' Wes, e del resto non me ne frega un cazzo. E l'abbiamo capito, caro Wes, l'abbiamo capito benissimo.
Ma andiamo con ordine: la storia, messa su come una vera e propria opera teatrale con tanto di veri e propri "fuori onda" (in bianco e nero) teatrali, con Bryan Cranston come voce narrante e gli altri attori spogli del loro ruolo, ci porta in una cittadina desertica statunitense dove si tiene l'annuale Junior Stargazer, una convention di Astronomia per giovani studenti che presentano le loro stravaganti invenzioni. Cosa accadrà, dunque, durante i giorni della manifestazione? Ben poco. Davvero ben poco...

Un vero e proprio esercizio di stile registico è già stato detto? Direi di sì. Forse un po' troppo.
Tutto bello, quindi, riguardo le apparenze. È nella sostanza, però, come ampiamente prevedibile, che "Asteroid City" perde tutto. Inquadrature simmetriche (e dai Wes, l'abbiamo capito che le sai fare...), scenografie e fotografia impeccabili, cast stellare, e...
E basta.
La storia semplicemente annoia. Dopo i primi minuti di "effetto wow" ho assistito a questo film con una freddezza che non ricordavo dai tempi di chissà quale film ovviamente dimenticato; come dimenticherò anche questo. Anche perché, è chiarissimo, ci sarebbe davvero poco da ricordare.
Ma non è tutto. Nell'onnipotenza tecnica del buon Wes, a mio parere ha scazzato pure una scena:


Proprio in questa che vedete qui sopra, dove Scarlett Johansson discute con Jason Schwartzman alla finestra, mi pare infatti di aver visto un cambio di inquadratura, fronte/retro, che non fa coincidere la posizione dell'attrice. Prima una mano poggiata sulla guancia, poi, nell'inquadratura subito dopo ripresa da dietro, mano non più poggiata alla guancia per poi, magicamente, ricomparire in quella successiva ripresa di fronte. Ahi ahi...
Al netto quindi della tecnica, un film dimenticabile, noioso, non brutto esteticamente ma bruttissimo narrativamente.
E se qualcuno, magari, sarà intrigato e incuriosito dalla famosa scena di nudo integrale (ma de che?!) della Johansson... beh, ragazzi, perdonatemi lo spoiler e la delusione, ma 'sta benedetta scena di nudo integrale dura un secondo scarso (forse meno) e la intravediamo pure in uno specchio appannato...
Volete vedere la bella Scarlett un po' meglio? Andatevi a guardare "Under the Skin". (non ringraziatemi, non c'è di che). 
Per finire: non sono un critico, quindi mi sento liberissimo e senza alcun senso di colpa nell'affermare che sì, il nuovo film di Wes Anderson fa cagare.
VOTO (da 1 a 5): 🍿🍿 - Bella, Bellissima Noia

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