Un film horror che dura meno di un'ora e mezza era un'occasione che non potevo farmi sfuggire, e allora ho voluto provare questo "Get Away: Fuga senza uscita". Disponibile su Netflix, il film ci racconta la vacanza di una famiglia che decide di visitare un'isola della Svezia che, a quanto pare, non è per niente tra le mete turistiche più gettonate dalle agenzie. L'isola, infatti, sembra essere off-limits a causa di qualcosa di tremendo che è accaduto in passato e che, a quanto pare, non è stato ancora superato del tutto. La bella famiglia, però, decide di fregarsene altamente, e allora su quell'isola approderà, dopo un viaggio su un traghetto che già basterebbe per tornarsene di corsa sulla terra ferma appena sbarcati. I due adulti con due adolescenti al seguito, però, decidono che quell'isola va visitata a tutti i costi, nonostante, appena sbarcati, un'accoglienza tutt'altro che calorosa...
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giovedì 17 settembre 2026
Get Away: Fuga senza uscita (2024)
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giovedì 9 aprile 2026
John Ajvide Lindqvist - Lasciami Entrare
Era da tanto che avevo intenzione di leggere questo romanzo, e finalmente l'ho fatto. Avendo amato tantissimo il film, speravo di apprezzare altrettanto il libro, e se da che mondo è mondo il libro è sempre più bello del film, anche stavolta la regola è stata rispettata: romanzo pazzesco.
"Lasciami entrare", dello scrittore svedese John Ajvide Lindqvist, ci porta nel freddo della Svezia e ci racconta una storia di sangue e amore, molto intensa, senza risparmiarci nulla. L'amore è quello giovane e inizialmente innocente tra i due protagonisti del libro, Oskar ed Eli, ma non solo. Il sangue, poi, sarà decisamente il filo conduttore di tutta la storia, che si aprirà proprio, senza troppi fronzoli, con una scena a dir poco agghiacciante che avrà a che fare proprio... con il sangue.
Tanto.
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giovedì 25 aprile 2024
Il Convegno (2023)
Nelle ultime due settimane ho avuto davvero poco tempo da dedicare a Film e Serie TV: oltre al lavoro, ho deciso di riprendere a strimpellare la chitarra, e a dedicare un po' più di tempo alla scrittura (presto novità). In tutto ciò, durante la mia ultima trasferta in Friuli (il comune di Udine sta per offrirmi la cittadinanza onoraria), ho avuto la brillante idea di rendere la mia serata in albergo scoppiettante, con un bel film slasher di cui qua e là avevo sentito parlar bene. Ora: o sono io che sono diventato ancor più rompicoglioni di un tempo, o la gente ormai si accontenta davvero di poco. Stiamo parlando de "Il Convegno", disponibile su Netflix. Il film ci catapulterà tra un gruppo di colleghi che decide di radunarsi in una sorta di camping per socializzare e fare del "team building" (signore pietà) in vista dell'inizio dei lavori di un nuovo centro commerciale. Lavori che, ci terranno a ricordarci per tutto il film, stravolgeranno la vita dei contadini a cui sono state sottratte le terre per la costruzione del grosso centro commerciale. L'arrivo tra gli allegri colleghi di un misterioso e violentissimo serial killer mascherato cambierà però le carte in tavola...
domenica 26 novembre 2023
The Innocents (2021)
Un film che ci catapulta nel mondo dei bambini, ma decisamente poco adatto a un pubblico giovanissimo. "The Innocents" è infatti una storia molto particolare, ambientata nel freddo nord Europa, e che ci racconta le vicende di un gruppo di ragazzini che, si scoprirà, hanno dei poteri alla X-Men (ecco, l'ho detto anch'io nel parlare di questo film). Il fatto è che qui ci troviamo anche a fare i conti con situazioni familiari (non c'è un cattivo che vuole conquistare o distruggere il mondo), con rapporti di amicizia tra semplici bambini, che hanno poco a che fare, appunto, con l'idea dei supereroi. Ben presto, quindi, scopriremo che la visione semplicistica con cui i bambini, in questo caso provvisti di superpoteri, guardano la realtà, potrebbe comportare delle conseguenze alquanto spiacevoli...
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venerdì 9 ottobre 2020
Non è un Nobel per Cormac
Qualche parola veloce sul Premio Nobel per la Letteratura di quest'anno: ammetto la mia ignoranza dichiarando di non conoscere Louise Glück, poetessa statunitense fresca di nomina del Nobel per la Letteratura 2020, ma, ragazzi, gli anni passano, e se per Stephen King me ne sono fatto ormai una ragione (troppo popolare per i delicati palati svedesi), non me la sono fatta per niente per quanto riguarda Cormac McCarthy. Sono anni che tifo per lui (cosa che non ho fatto per Philip Roth, grande, grandissimo, ma mai nelle mie umili corde), e lo scorso luglio ha spento 87 candeline.
Dai, l'anno prossimo saranno 88. Un bel numero tondo. Un bel numero per un Nobel.
Risperiamo.
Dai, l'anno prossimo saranno 88. Un bel numero tondo. Un bel numero per un Nobel.
Risperiamo.
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lunedì 29 luglio 2019
Midsommar - Il Villaggio dei Dannati (2019)
Dallo stesso regista di "Hereditary", Ari Aster, ecco "Midsommar". E se, per quanto riguarda il primo film, all'uscita dalla sala restai decisamente deluso, per fortuna non è accaduto dopo la visione di questa seconda opera del regista statunitense. In Hereditary a mio parere le aspettative non vennero mantenute, e tutto si rivelò come l'ennesimo film sui demoni/spiriti, che col passare dei minuti andava a incanalarsi in una storia senza senso, che avrebbe potuto terminare molto prima senza tutte le inutili peripezie di entità distratte e incapaci di fare ciò per cui, in teoria, "esistono".
"Midsommar" è invece un film che racconta una storia concreta, forse un po' troppo allungata, ma coerente e a tratti inquietante. Il villaggio svedese in cui si svolge il film di certo non è qualcosa di mai visto, di originale, ma la descrizione e la messa in scena delle tradizioni di quella comunità è comunque affascinante e, come detto, molto inquietante. I giovani americani - portati lì da un loro amico originario della zona - che si ritrovano in quella nuova dimensione, tra sacro e profano (decisamente profano, direi), avranno infatti qualche difficoltà nel vivere con spensieratezza la Festa di Mezza Estate che si tiene nel villaggio ogni 90 anni. Tra la forte luce del Sole dell'estate nordeuropea, il film riesce a calare anche noi tra le ghirlande di fiori e i banchetti in onore della nostra Stella, e non ci lascerà certo indifferenti.
Unico piccolo difetto: la durata. Con qualche minuto in meno, il film sarebbe stato forse più godibile. Per il resto, un film assolutamente consigliato, che con la sua luce oscura del tutto (non che ci volesse tanto) il precedente Hereditary.
VOTO (da 1 a 5): 🍿🍿🍿🍿 - Che abbia inizio la Festa
sabato 23 giugno 2012
Sussurri e Grida (1972)
La trasposizione su pellicola del dolore, crudo, della pietà ed allo stesso tempo della freddezza che alberga nello spirito umano. "Sussurri e Grida" è un film durissimo e profondamente femminile; è la storia infatti di quattro donne: la povera Agnese, malata di cancro che qui vediamo negli ultimi, angosciosi e strazianti giorni della sua malattia; le sue due sorelle, la glaciale Karin e la frivola Maria; e Anna, la badante, l'unico satellite positivo a girare attorno ad Agnese, l'unica che mostra pietà e dolcezza materna (ha infatti perso una figlia), fino al punto di allattarla in un momento di estremo dolore per la povera malata.
Dopo la morte di Agnese, e un suo inquietante "ritorno" (momenti di straordinaria intensità cinematografica), la povera Anna verrà liquidata dalla famiglia benestante, che ancora una volta mostrerà il suo volto spietato e freddo, come freddi sono i rapporti delle due sorelle di Agnese con i loro rispettivi mariti (forse il marito di Maria potrebbe apparire come un'altra figura positiva, seppur passiva).
Un film sul dolore, sulla morte, sui rapporti (o non rapporti) in famiglia. Un film che lo stesso Bergman ha definito "Rosso" (colore che interverrà spesso tra una scena e l'altra), e che termina nel Bianco; il bianco dei ricordi di Agnese, sull'altalena, con le due sorella e Anna, che capovolge in pochi istanti il tema generale, passando dal dolore e dalla morte alla vita.
"Tutti i miei film possono essere pensati in bianco e nero, eccetto Sussurri e grida... ho sempre immaginato il rosso come l'interno dell'anima" (Ingmar Bergman)
(VOTO: 10 - Profondo Rosso)
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martedì 24 aprile 2012
Doodle: Gideon Sundbäck
Molto simpatico il Doodle animato di oggi: un'enorme cerniera lampo che attraversa il logo di Google "ricamato" con cotone colorato. Schiacciando sulla zip, la cerniera si aprirà, rivelandoci così a chi è dedicato il Doodle: Gideon Sundbäck.
Nel giorno del 132° anniversario della nascita dell'ingegnere svedese (naturalizzato americano), Google ricorda così colui che perfezionò la cerniera lampo:
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