Dopo aver apprezzato il giusto la breve miniserie "Elves", mi sono imbattuto in un'altra miniserie da guardare in poco tempo, stavolta antologica: "Bloodride" è infatti composta da 6 episodi di circa mezz'ora l'uno, ognuno dei quali ci racconta una storia a sé, autoconclusiva e disconnessa dalle altre, se non per l'intro che vede dei passeggeri su un autobus oscuro con un conducente altrettanto oscuro. Questi passeggeri, si scoprirà a inizio di ogni episodio, saranno proprio i protagonisti delle storie raccontate nella serie. Sei storie dell'orrore che spazieranno dal classico horror al folclore norvegese...
Insomma, di sicuro una serie non indimenticabile, che attraverso l'intro dell'autobus spettrale (a mio parere inutile) ci conduce in sei situazioni horror che non lasciano il segno.
Si comincia con "Il Sacrificio più Grande", dove Molly e la sua famiglia si trasferiscono in una casa fuori città per risanare i conti. Nella nuova comunità Molly scoprirà un metodo che, forse, potrebbe fargli svoltare la vita... ma non sarà facile, soprattutto moralmente, metterlo in pratica. Interessante il colpo di scena finale, ma un po' troppo sbrigativo lo sviluppo della storia. Resta comunque uno degli episodi migliori.
In "Tre Fratelli Matti", invece, troviamo Erik che, dopo esser uscito da un ospedale psichiatrico, si reca in una baita con i suoi due fratelli. Ciò che succederà in quel posto, però, rischierà di rimettere tutto in discussione. Anche qui c'è un colpo di scena finale forse prevedibile ma alla fine funzionale a una storia di sicuro non memorabile.
"Uno Scrittore Malvagio" è un episodio che forse avrebbe avuto bisogno di molto più tempo per funzionare davvero. La storia è quella della scrittrice Olivia, che con il suo metodo sembra riuscire a creare cose molto interessanti... con una verità finale sconvolgente.
Con "Topi da Laboratorio" viene messa in scena la paranoia di un capo di un'azienda farmaceutica che, durante la festa con alcuni suoi dipendenti (e sua moglie) per festeggiare la creazione di un farmaco rivoluzionario, scopre che quel prototipo è stato rubato proprio quella sera. I suoi dipendenti, e persino sua moglie, saranno così tutti sospettati e messi alle strette dal capo... e la situazione degenererà inevitabilmente. Qui la trama comunque traballa in qualche punto rischiando di far crollare tutto...
In "La Vecchia Scuola" abbiamo un vero e proprio classico episodio dell'orrore, ambientato in una scuola riaperta da poco dove sembrano essere accaduti in passato episodi spiacevoli (che vi ho detto?), e che la nuova giovane maestra sembra intenzionata ad approfondire; ma non sarà una buona idea...
L'ultimo episodio (anche se essendo antologica si può scegliere l'ordine che si vuole) è "L'Elefante nella Stanza", dove durante una festa aziendale in maschera due impiegati si imbatteranno in una scomodissima verità, dove nulla è come sembra. Di sicuro l'episodio con le scene più "forti" della serie, soprattutto nel finale dove ci sarà il solito colpo di scena a effetto.
Dicevo niente di indimenticabile, anche perché credo che il maggior difetto di questa serie sia la mancanza di originalità. E proprio i colpi di scena finali paradossalmente accentuano questo difetto. Le tinte horror, poi, a parte qualche sprazzo (soprattutto nei momenti slasher di "L'Elefante nella Stanza") non sono di particolare impatto. La mancanza del giusto tempo per raccontare storie, già di per sé non originalissime, secondo me resta il difetto principale di questa miniserie tv, che fa sembrare sempre tutto affrettato e spesso buttato lì.
VOTO (da 1 a 5): 📺📺 - Passeggeri Scomodi









Nessun commento:
Posta un commento