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mercoledì 26 maggio 2021

La Partita Sbagliata

Domenica scorsa avevo intenzione di scrivere un post sulla vittoria dei Maneskin all'Eurovision e la conseguente frustrazione dei sottuttoio del Rock. Poi la domenica è scivolata via lontana dal PC, e allora mi ero ripromesso di scrivere qualcosa in tarda serata. Il problema è che a tarda serata stavo così intossicato che cercavo di tenere a distanza pure mia moglie per paura di avvelenarla. 
Allora: io sulla qualificazione del Napoli in Champions qualche timore lo avevo, tanto da aver puntato qualcosina sull'x2 (che mi ha fruttato un paio di cenette per la disintossicazione, a quanto pare), anche se ammetto di averlo fatto un po' più per scaramanzia. Il timore è diventato però certezza dopo appena 5 minuti 5 di visione di Napoli-Verona. Si dice che spesso si possa intuire che tipo di partita sarà guardando soltanto i primi minuti di gioco. Ecco, domenica sera è accaduto proprio questo, e se al 5° minuto del 1° tempo avessi avuto lì con me una macchina del tempo, sarei tornato subito indietro per puntare una cifra ben più considerevole sull'x2, senza aspettare la fine. Domenica scorsa, semplicemente, il Napoli non è sceso in campo, e si è visto subito.
Ma perché?

giovedì 18 giugno 2020

La Gioia di Sbagliare

Ammetto di essere stato una cosiddetta Vedova di Sarri, perché io il Napoli di Maurizio Sarri l'ho amato alla follia, e non rinnegherei mai questo mio amore per quel gioco, per quella filosofia, per quel Comandante. Un Comandante che, per colpa sua, di De Laurentiis, o di chissà chi, a un certo punto ha deciso di smettere quei panni ed entrare all'interno di quel Palazzo a cui appena un anno prima aveva provato l'assalto... dalla porta principale. Entrare in quel Palazzo dopo un bel volo in elicottero, con la porta spalancata, in giacca e cravatta. Ma in quel momento, dopo che il mio ex Comandante ha varcato quella soglia senza più il coltello tra i denti, ma con dei mocassini ai piedi, il mio amore per il suo Napoli non è cambiato di una virgola. È cambiato però il mio amore nei suoi confronti. Ed è inutile star qui sempre a ricordarmi che si tratta di professionismo, di lavoro. Sì, è inutile. Perché al professionismo si contrappone il mio tifo, e nel mio tifo non c'è nulla di professionale, nulla di lavorativo, nulla di coerente. Io tifo, ci rimetto addirittura soldi per questa mia passione, e quindi niente... se Sarri va alla Juventus rivendico il diritto di incazzarmi e di cambiare opinione nei confronti di un professionista. Perché, ribadisco, non scrivo per un giornale, non commento partite in televisione, non mi occupo di pubbliche relazione nel mondo del calcio. Sono semplicemente un tifoso, di quelli che ieri, dopo il rigore di Milik, hanno urlato come dei pazzi, sono usciti fuori al balcone, e nella foga hanno insultato pure gli avversari (di una vita) beccandosi (più che giustamente) insulti di ritorno.