venerdì 2 agosto 2019

La Casa di Carta (Stagione 3)

In definitiva, dopo la visione della Terza Stagione, o Terza Parte, fate voi, sono giunto alla conclusione che "La Casa di Carta" non può essere criticata come si critica qualsiasi altro prodotto teoricamente fatto bene. Chi, come me, sceglie di addentrarsi così tanto in là nella visione di una Serie come questa, dev'essere consapevole di ciò che sta guardando, e come tale essere libero di terminarla se non gli va a genio. Io, dopo aver visto tutti e 30 gli episodi, ho capito che questo non è un buon prodotto, e che va visto per quello che è: un prodotto semplice. Personaggi semplici, in una storia semplice, per un pubblico semplice. E il pubblico semplice, si sa, è la grande fetta del mercato. Ma quando parlo di "pubblico semplice" non lo scrivo con disprezzo; non in questo caso. Questa Serie si lascia guardare velocemente, se non si pretende troppo, se non si sta lì a mettere in dubbio ogni 5 minuti una scelta, un monologo, una battuta o qualsiasi altra cosa di un qualsiasi protagonista, perché in tutta la storia che ci viene raccontata ci sono talmente tante cose senza senso, che, come scritto poco più sopra, se si sceglie di andare avanti nella visione si deve scegliere anche di sorvolarle, di alzare ai livelli massimi la propria Sospensione dell'Incredulità e lasciare che tutto scorra, come quando sei ubriaco e non ti rendi conto di ciò che stai facendo. Si lascia guardare, dicevo, perché è naturalmente sviluppata per lasciarsi guardare. Insomma, puoi star lì con i popcorn e la tua bibita preferita e passare un po' di tempo in spensierata compagnia di un gruppo di ladruncoli travestiti da Robin Dalì Hood, senza scervellarti troppo, senza impegnarti troppo, perché tutto è maledettamente semplice; come rubare l'oro nelle Riserve Auree di un Paese, o la Zecca dello Stato (già fatto, cari!). Prepari il colpo su una lavagna, prevedi ogni mossa dei coglioni a cui andrai a far la festa, e, perché no, ogni loro parola. Ed è fatta.
I primi 2 episodi li ho affrontati col piglio delle precedenti due Stagioni, e mi sono reso conto che così non sarei potuto arrivare alla fine. Se hai un minimo di senso critico e cervello, infatti, capisci subito che i geni del crimine partono ancora una volta col piede sbagliato. Se dall'altra parte trovi qualcuno con i controcoglioni, infatti, sei fottuto in partenza. Fine dei giochi, e tanti saluti a Dalì.


(SPOILER)



Tralasciamo innanzitutto i risvolti da soap opera della Serie, perché non si tratta di una soap, giusto?
Allora, cominciamo: qualcuno deve innanzitutto spiegarmi (ma forse mi sono distratto) come sia possibile far entrare questi tizi all'interno della Banca, perché va bene che fai finta di essere una delle squadre poste lì a protezione (dio mio quanta roba patetica mi è toccato sopportare nella preparazione...), ma una volta arrivati lì e presentati con le vostre facce, quelle che ormai conoscono un paio di miliardi di esseri umani sparsi per il mondo... io credo che qualche difficoltà potreste averla nel presentarvi come membri di una squadra speciale posta alla protezione della Banca. Tralasciando tutto il lavoro che già dovrebbe esserci nell'identificare una squadra che si presenta per una missione del genere, poi. Non è che arrivi in mimetica e dici di essere caio, quello che ti sta a fianco tizio, e allora ok, luce verde dopo un altro "ok" arrivato via radio. Ma dai...
Ma arriviamo forse all'errore più grossolano del Professore, quello per cui tutto il piano del colpo è sbagliato in partenza. Ora: io non sono un esperto di strategie militari, ma credo che non ci voglia poi chissà quale capacità per capire che in una situazione del genere (come quella della Zecca, alla fine), per i rapinatori tenere degli ostaggi chiusi là dentro è un clamoroso autogol. Gli unici che hanno da perdere, con persone in ostaggio, sono gli eroi in tuta rossa. Perché, parliamoci chiaro, se voi rapinatori siete gli eroi del popolo, osannati, esaltati, presi addirittura a esempio, a me della Polizia non ci vuole tanto per capire che voi, cari stronzi in maschera, non potrete mai e poi mai fare del male agli ostaggi, perché fanno parte loro stessi del popolo in adorazione. Cos'accadrebbe, infatti, se io facessi il poliziotto stronzo e me ne fottessi degli ostaggi? Ne eliminereste uno ogni ora? Gli tagliereste loro dita, orecchie, o altre parti pendenti dei loro caldi corpi? Io non credo. Perché là fuori c'è gente che vi osanna, che vi vede come eroi del popolo, e voi, quel popolo, che tenete ingenuamente anche in ostaggio lì dentro, non potete toccarlo. E sarà colpa vostra e soltanto vostra se a quella gente capiterà qualcosa di brutto in una possibile irruzione. Ma visto che in questa Serie abbiamo appurato già da un pezzo che la Polizia Spagnola ci è mostrata come un branco di idioti, questo semplice, banale discorso non viene affrontato. E allora via, anche stavolta con il Festival del Nonsense.
E parlando sempre di Polizia: puoi inondare l'edificio di gas narcotizzante, ti va male la prima volta e... niente, lasci perdere. Lasci perdere. È tutto ancora collegato, cari poliziotti, basta riaprire i rubinetti, perché i tizi là dentro sembrano dei furbacchioni, ma sono soltanto meno coglioni di voi. Perché dopo il primo bagno di gas accolto con le maschere, subito dopo le hanno tolte... sì, le hanno tolte, e sono lì, in attesa... basta riaprire i rubinetti.
Ma stiamo parlando della Casa di Carta, e la sceneggiatura, il soggetto, ci mettono un attimo ad andare a fuoco. A meno che non ti approcci a questa Serie con abbondanti scorte di acqua per sedare incendi (non buchi) di sceneggiatura a ogni cambio di scena.
Insomma, sulla falsariga di ciò che abbiamo visto in precedenza, anche in questa nuova Parte i Poliziotti dormono, i geni all'interno fanno ciò che gli pare (persino allestire una Fonderia), e alla fine, ne siamo certi, tutto andrà come previsto dal Professore, che a quanto pare riesce a prevedere anche le pause in bagno degli agenti di Polizia. Quindi, niente... finale apertissimo, che almeno ci regala un'emozione. Anzi no... l'ex poliziotta non è morta. Ma il Professore lo crede, loro lo credono, e allora...
E allora che inizi la guerra!
Perché tanto c'è la Polizia Spagnola. E si può continuare a giocare a guardie e ladri, come si faceva da piccoli. Anche se allora, a pensarci bene, eravamo più attenti ai particolari.
Piccolo appunto da ignorante in Economia: cosa accadrebbe se la Banca di un Paese perdesse totalmente le sue Riserve Auree? Chiedo per un amico. Al Professore.
(VOTO: 4 - Ciononostante più credibile delle altre 2)


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