venerdì 9 agosto 2019

The Boys (Stagione 1)

Di Film con Supereroi ne ho visti, anche se non mi posso definire un vero e proprio patito. Seguo le vicende degli Avengers, degli X-Men (non ho visto però l'ultimo, scoraggiato da ciò che ho letto in giro) e di buona parte dei "Supereroi Classici" in versione solista. Ecco allora che ho accolto molto bene l'arrivo di una Serie TV originale Amazon proprio sui Supereroi. "The Boys", però, va decisamente oltre quel concetto, e posso dire che la cosa mi ha davvero entusiasmato.
Premetto che forse questo mio entusiasmo è amplificato anche dal fatto che non conosco il Fumetto di Ennis e Robertson, e che quindi non posso fare un paragone serio con ciò che è l'impianto portante e originale della storia. Fatta questa doverosa premessa, la Serie mi è piaciuta parecchio. 
In un mondo in cui i Supereroi convivono con il resto della popolazione, soltanto 7 di loro fanno parte di una Multinazionale che, oltre a sfruttare le loro capacità per metterle al servizio del popolo, combattendo la criminalità, li gestisce come vere e proprie Star del Web, dei Social e della Pubblicità. Per un Supereroe, entrare nei 7 della Vought-American è il sogno della vita. Un sogno che si realizza per la giovane Annie January, ovvero Starlight, che entra a far parte dei 7 (in una maniera già abbastanza forte, che ci fa subito capire a cosa stiamo andando incontro) dopo l'addio forzato di Fiaccola.
La particolarità di questa Serie TV, e ovviamente del Fumetto da cui è tratta, appunto, è che qui vediamo i Supereroi anche - e soprattutto - nel loro aspetto privato. Un privato lontano anni luce da ciò che il popolo è abituato a vedere, fatto di soprusi, droga, violenza e sì, ingiustizie. E la storia ci tiene a mostrarcelo subito, con una delle scene iniziali che ci fa vedere quanto effettivamente potrebbe essere problematico per noi vivere in un mondo popolato da esseri straordinari come i Supereroi. A farne le spese è uno dei protagonisti, Hugh, che di punto in bianco si ritroverà a guardare gli acclamati Supereroi sotto una diversa luce. Una luce oscura, molto oscura.


(SPOILER)


Guardando la Serie non mi sono annoiato un solo minuto. Ogni Episodio mi è piaciuto, mi ha divertito, fatto ridere e anche riflettere. Certo, si tratta di riflessioni abbastanza semplici, servite su un piatto d'argento. E questo, a bocce ferme, mi ha fatto capire che di difetti "The Boys" ne ha, a cominciare da qualche personaggio che forse poteva essere sviluppato meglio. Fatto sta che assistere a scene come, per esempio, quella dell'uccisione dell'invincibile Translucent da parte dell'unico sempliciotto e sfigato del gruppo è stata una gran figata, così come quella del Bimbo-Laser di cui si è servito Butcher per la mattanza in ospedale; spettacolo. La scena dell'aereo, poi, credo sia la scena simbolo dell'intera storia, quella che ci mostra effettivamente ciò che sono i Supereroi, ciò che è il grande, favoloso, impeccabile Patriota e ciò che è l'ancora idealista, ma impotente perché fagocitata dal Sistema, Queen Maeve. Cosa volete che siano, in effetti, un centinaio di vittime civili rispetto alla perdita di credibilità di un Supereroe? È questa la forza di "The Boys", ed è questo ciò che i veri protagonisti, i Ragazzi, appunto, vogliono smascherare, grazie a un alleato che risponde al nome di CIA, e che non vede proprio di buon occhio i Supereroi, soprattutto in un loro prossimo e quasi certo coinvolgimento a livello di Forze Armate. E allora ecco che si scoprirà che dietro quella loro straordinaria forza non c'è la volontà di Dio, come tutti credono e devono credere, ma qualcosa di molto più umano. Non prescelti alla nascita da una forza divina, dunque, ma dopo la nascita da qualcosa di molto meno divino. Un mondo, quello dove si svolgono le vicende, che inizialmente sembra quello ideale, un mondo sicuro, in cui potremmo sentirci protetti e tranquilli; ma non è così.
Il colpo di scena finale, dopo lo scontro (o quasi) tra Butcher e Patriota, è ovviamente un vero e proprio anticipo della Seconda Stagione. Un finale che più aperto non si può, e che speriamo ci regali un proseguo all'altezza del primo. Anzi, decisamente migliore, perché dopo l'entusiasmo per un'ottima Prima Stagione così particolare, non potremmo accontentarci di qualcosa di simile.
(VOTO: 7,5 - Viva la Normalità)

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