sabato 28 marzo 2020

The Host (2006)

Dopo aver apprezzato, e molto, "Snowpiercer" e "Parasite", di Joon-Ho Bong avevo in lista "The Host", particolare Monster-Movie del regista sudcoreano fresco Premio Oscar. Ed è stato davvero un caso che mi sia ritrovato a guardarlo proprio in questo periodo, visto che non avevo idea ci fosse, all'interno della storia, anche un richiamo fortissimo a una sorta di virus e al suo conseguente contenimento; e alcune scene, viste oggi, devo ammettere che mi hanno fatto una certa impressione...
Ma torniamo al film vero e proprio: in un obitorio un medico/scienziato americano ordina al suo assistente coreano di sbarazzarsi, buttandolo nello scarico del lavandino, del contenuto di oltre 200 bottiglie di formaldeide, perché ormai ritenute inutilizzabili. L'assistente, seppur con molta riluttanza, e provando anche a opporsi a quell'ordine evidentemente sbagliato, obbedisce, e così nel fiume Han vanno a finire centinaia di litri di formaldeide. E il risultato di quello sciagurato comportamento si vedrà anni dopo, con l'apparizione dal fiume di una mostruosa creatura anfibia, che seminerà panico, morte e infezione in tutta la zona. 
Dunque: mi aspettavo molto di più. Chiara la denuncia ecologica del film, così come credo sia chiara quella a una certa sottomissione nei confronti della nazione più potente del mondo (tutto nei primi minuti), ma la storia non mi ha entusiasmato, né impressionato, sia a livello visivo che strutturale. 
Per tutti quelli che non hanno visto il film, e che hanno intenzione di vederlo, il post si chiude qui, con l'anticipazione che il film per me, da semplice spettatore, raggiunge la sufficienza, anche per via dell'accettazione della sua natura (le prove degli attori in particolare) da "Monster-Movie" alla orientale. 
Per tutti glie altri...

(SPOILER)


Nel finale assistiamo a una risoluzione del problema stucchevolmente telefonata; insomma... si è capito dalla prima apparizione della Campionessa di Tiro con l'Arco (solo Medaglia di Bronzo, però!) che sarebbe stata lei a chiudere la questione, e anche come: trovando finalmente il tempo giusto per scoccare. Un vero peccato, perché, seppur un finale del genere può anche starci, e non è del tutto da buttare, mi sarei aspettato qualcosa di un po' più particolare. 
(VOTO: 6 - Non gettate l'olio nello scarico del lavandino)

2 commenti:

  1. Insomma niente di che. Snowpiercer migliore prova "fantastica" per il regista coreano.

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