domenica 14 febbraio 2021

Gretel e Hansel (2020)

Avevo intenzione di vedere "Gretel e Hansel" al Cinema, ma poi sappiamo tutti com'è andata nel 2020. Finalmente l'ho recuperato in questi giorni, visto che a causa di un guasto sulla mia linea internet/voce (grazie Fastweb per la celerità... sono commosso; ah... sto ancora aspettando l'appuntamento col tecnico di ieri alle 11) sono senza Netflix, Prime e Disney+. Urrà. Ma torniamo a noi: dopo aver apprezzato, recentemente, un altro film di Oz Perkins, "February - L'innocenza del Male", devo dire che anche questo non mi è dispiaciuto affatto. Ci troviamo di fronte a un adattamento della classica fiaba dei fratelli Grimm, in versione dark; anche se del "dark", in fondo, ce n'è anche nell'originale. Qui troviamo i due fratelli che si vedono costretti a lasciare la loro abitazione in un periodo di peste e carestia, letteralmente buttati fuori dalla propria mamma. Così Gretel e Hansel, sorella maggiore e fratellino, si inoltreranno nel bosco in cerca della salvezza. Una salvezza che sembrerà arrivare sotto le sembianze di un'anziana signora che li accoglierà nella sua dimora; a dire il vero tutt'altro che invitante. E non sto parlando soltanto della casa...

A spiccare in questa rivisitazione della fiaba è senza ombra di dubbio il personaggio di Gretel, la sorella maggiore. È davvero interessante, infatti, l'evoluzione del rapporto col fratellino, e come questo andrà a concludersi. Altro punto forte del film è l'ambientazione, cupa, oscura, impregnata di tensione, come ogni fiaba dark ambientata in un bosco che si rispetti. Non mancano alcune scene "horror", anche se c'è da dire che il film rischierebbe di deludere le aspettative di chi fosse alla ricerca di qualcosa di veramente forte. Tra un pasto e l'altro, la storia arriva velocemente (poco più di un'ora e venti di visione) a un finale che a me è piaciuto davvero tanto, e che ha fatto guadagnare altri punti a questa fiaba nera, che forse ne avrebbe guadagnati altri ancora se ci avesse regalato altri momenti di orrore puro e qualche particolare in più nella trama generale (effettivamente un po' "povera"); ne aveva le potenzialità. Nonostante ciò, il film è più che promosso, e lo ritengo uno dei migliori adattamenti cinematografici di una fiaba dei Grimm. 
(VOTO: 7,5 - Buon Appetito)

4 commenti:

  1. Ho la tua stessa opinione.
    Ciao.

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  2. Potevano chiamarlo solo GRETEL, visto lo sviluppo della storia :D

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    1. Non sarebbe stato male! Direi che avrebbe acquistato ancora più originalità :D

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