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venerdì 29 maggio 2020

Sons of Anarchy (Stagioni 1-7)

Di "Sons of Anarchy" se n'è parlato tanto tra blog e siti specializzati. Per molti anni l'ho completamente snobbato per via di una storia che sembrava non potesse interessarmi, e di Stagioni che si accumulavano a nuove Stagione. Alla fine, 7 in tutto. E fino a qualche tempo fa ero convinto che mai avrei affrontato una simil mole di episodi riguardante le vicende di motociclisti in Harley-Davidson. Ma sono un tipo curioso, e dopo averne sentito parlare sempre bene, dopo aver sentito parlare, soprattutto, di una Serie con un finale epico, la mia curiosità è cresciuta pian piano, fino a far sì che nella mia testa si riunissero i miei SAMCRO (acronimo di Sons of Anarchy Motorcycle Club Redwood Original) per decidere se guardare o meno la Serie. Seduti attorno al tavolo intarsiato col mio cervello al centro, ecco una serie di Sì col colpo di martelletto a consacrare la decisione: sì, la Serie andava vista.
E così è stato. 

sabato 15 dicembre 2012

Strumenti di Morte

Dopo il terrificante massacro del Connecticut in cui hanno perso la vita 27 persone (di cui ben 20 bambini) mi viene da fare qualche riflessione su uno dei Paesi con più contraddizioni al mondo: gli Stati Uniti.
Prima di tutto, l'assurda libertà in fatto di armi. Sinceramente trovo assolutamente spaventosa l'idea di vivere in un Paese dove le armi si comprano al chilo, vendute a chiunque e dovunque, in base a un Emendamento di più di duecento anni fa. Grazie a quale logica resta in vigore una regola nata e approvata in un periodo storico così lontano e, ovviamente, con esigenze e situazioni totalmente diverse da quelle attuali? Credo sia arrivato il momento di pensare alle armi non come strumento di difesa, ma come strumento di morte, strumento offensivo per eccellenza, non difensivo. D'altro canto troviamo le lobby delle armi che, di fronte a una strage del genere, gridano all'orrore non per il massacro in sé, ma per il mancato possesso di pistole da parte del personale scolastico. Insomma... storie davvero tristi e profondamente squallide, disarmanti, direi disumane. Soltanto quando le armi verranno bandite del tutto, forse, potremmo vedere e vivere un mondo diverso.
Altra considerazione: la Pena di Morte. L'inutilità e la bestialità di questa pratica sono ormai discusse da anni. La strage del Connecticut, comunque, ci fa riflettere ancora di più sull'argomento. Parlando in generale, al di là degli Stati in cui la pena vige ancora, in quanti, anche in Italia, di fronte al killer della scuola elementare avrebbero gridato alla pena di morte? "Uno così merita la pena di morte!". Ok... ma il giovane killer ha fatto tutto da sé: si è ammazzato, si è tolto la vita, si è autoinflitto la pena di morte. E allora? Siamo felici? Soddisfatti? Stiamo meglio? I genitori dei bambini ammazzati stanno meglio? 
Direi di no. L'orrore resta, la morte resta. Bandiamo le armi, la pena di morte e qualsiasi altro atto o strumento di morte. Soltanto a questo possiamo aspirare e sperare.

lunedì 13 febbraio 2012

Walker North Carolina Ranger

Un padre che per punire la propria figlia quindicenne, rea di aver parlato male su Facebook dei modi in cui viene trattata in famiglia, spara nove colpi al suo notebook è abbastanza inquietante. Ancor di più lo è la cornice e la preparazione della messa a morte del povero computer della ragazzina.
L'americano Tommy Jordan (e ditemi se già il nome non fa la sua parte da pistolero) piazza una sedia nel suo giardino in North Carolina, una telecamera davanti alla sedia su cui si siede e inizia il suo show, degno del più feroce cittadinarmato americano. Rilegge il post della figlia, stampato su un foglio di carta, sottolinea i passaggi più belli e, dopo aver espresso la sua insindacabile opinione con tanto di accartocciamento del foglio nella mano, impugna telecamera e pistola ed esegue la condanna a morte del notebook. Nove colpi. Probabilmente il buon Tommy, camicia, jeans e cappello da cowboy, voleva assicurarsi che il computer non potesse essere più rianimato. Con la tecnologia non si sa mai...
Oltre 21 milioni di clic per il Walker Ranger della North Carolina.
Oltre ad auspicarmi l'intervento di qualcuno (un padre che dà lezioni simili, non credo sia mentalmente in grado di crescere e formare chicchessia), spero che la figlia non recepisca a pieno gli insegnamenti del padre; educata in questo modo, infatti, come potrebbe prenderla quando vedrà su facebook il padre parlare male dei suoi post?
Nove Post su Facebook. Speriamo.