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venerdì 21 dicembre 2012

Doodle: Fine del Calendario Maya

Anche Google si diverte con la Profezia dei Maya, e ci regala un nuovo Doodle dedicato alla fine del Calendario Maya (speriamo di farcene una ragione...), subito dopo quello del giorno appena passato dedicato alle Fiabe dei Fratelli Grimm. Nel Doodle del famoso 21 dicembre 2012, troviamo il logo di Google "vestito a Maya", ovvero formato da simboli in pietra che ci ricordano quel popolo.
Niente profezia, niente fine del Mondo. Solo un Doodle...

martedì 18 dicembre 2012

The Umpteenth Countdown

Ridendo e scherzando, ormai ci siamo: sta per arrivare il fatidico giorno, quello che ha fatto arricchire scribacchini dalla scarsa fantasia e autori televisivi con l’originalità di un leone assopito in mezzo alla savana, e il rincoglionimento di migliaia e migliaia di persone che vedono nella fine del calendario Maya la terribile fine del nostro mondo. In queste ultime ore del loro mondo, non posso che provare un briciolo di solidarietà per queste povere vittime dell'ignoranza e della superstizione.
Provo anche solidarietà per tutti quelli che, credendo realmente nella fine del mondo, si ritrovano con un programma televisivo ("Mistero") che parla di tutto questo su Italia 1, ma... la sera del 21 dicembre 2012. Beh, per loro c’è da sperare che i Maya abbiano previsto l’epilogo più o meno quando da noi saranno le 23 o giù di lì (pubblicità permettendo), o addirittura saremo passati al 22. In quel caso, sai che delusione assistere alla fine del mondo con la t-shirt “21-12-2012” mentre sull'orologio ti ritrovi il 22...
In caso contrario, se i Maya avessero previsto la fine per le prime ore del 21... addio programma su Italia 1. E credo se ne faranno (e ce ne faremo) una ragione. Vuoi mettere la puntualità?
Dopo il temuto 2000, ecco allora il 2012. Sabato ci ritroveremo così ad assistere ai soliti servizi idioti sul pericolo passato (Studio Aperto ha già pronti servizi fiume sul non evento), e si penserà ovviamente alla prossima data della fine del mondo. Mi pare il 2036 per un banale asteroide (in attesa di qualche altra genialata più a effetto); se Berlusconi scoprisse il modo per rimandare i processi di decennio in decennio come i finedelmondisti, lo farebbe immediatamente suo.
Ovviamente prima del 21 dicembre... non si sa mai.

venerdì 7 dicembre 2012

Farsa Italia

Ma qualcuno pensava davvero di esserselo levato dalla palle? No, siamo seri... stiamo parlando di un uomo che è credibile quanto Freddy Krueger al Vaticano. Qualche mese fa si parlava di un uomo politicamente (e non solo) finito. Ma in un Paese come l'Italia, uno come Berlusconi, abile nell'alimentarsi e ingigantirsi grazie a populismo e ignoranza, è difficile da pensionare. Ci pensò allora lui, a "uscire dal campo", con uno di quegli annunci che riescono incredibilmente ancora a sedurre qualcuno. Non certo me, che da mesi nella colonnina a destra del mio blog ho inserito "L'Allarme Generale" nell'Isola, con l'immagine del suo bel faccione da bambolo e la scritta "Rieccolo"
Sì, rieccolo. Sono i giorni dell'attesa della fine del mondo profetizzata (ma chi l'hai detto?!) dai Maya; ma mentre all'apocalisse del 21 dicembre a crederci sono rimasti sempre e solo i soliti stolti, all'apocalisse tutta italiana del ritorno di Berlusconi e del suo Partito (qualcuno davvero avrà il coraggio di votarlo?!) ahimè credo anch'io. Nessun pensiero all'Italia e agli italiani, alla crisi e al rilancio. Nessun pensiero alla credibilità (persa da tempo, forse mai avuta) che può dimostrare il suo Partito (dobbiamo ancora capire quale). Un solo, unico obiettivo: tornare a comandare. E sia chiaro: la sua campagna elettorale sarà ovviamente incentrata, come sempre, sulle promesse a effetto e impossibili, sugli annunci folcloristici e la lotta al Comunismo. Aspettiamoci dunque che in campagna elettorale annunci l'eliminazione dell'IMU ("Sì, avete capito bene..."), del Bollo (avrebbe dovuto già toglierlo, ma gli italiani sono di memoria corta), magari del Ticket e, perché no, anche di qualche bolletta tipo luce o gas (a caso, come gli verrà al momento guardando in telecamera). Ha capito, in pratica, che in un Paese dove la cultura politica tra gli "indecisi" è pressoché pari a quella di un Mulo, l'annuncio a effetto e impossibile, o possibile ma catastrofico (ci rendiamo conto di come ci hanno ridotto anni e anni di governo Berlusconi?!) funziona. 
Dunque, nonostante tutto, Berlusconi può davvero vincere?
Certo che sì. A meno che Bersani non prometta in campagna elettorale di eliminare sì l'IMU, il Bollo, il Ticket e qualche bolletta, ma prometta anche quattro o cinque milioni di posti di lavoro in più, una bottiglia di spumante e una colomba (se si vota sotto Pasqua).
Ecco, soltanto allora la lotta per la conquista dell'ultimo indeciso disponibile sarà finalmente alla pari.