Ok, manco da un po'. Ok, chi se ne frega. Comunque, anche se non frega a nessuno, ho passato (anzi non ancora) i miei bei giorni d'influenza in pieno periodo Covid, e vi lascio immaginare. Qualcosa di buono, comunque, tra fazzoletti, starnuti e termometri (diffidate da quelli a infrarossi), l'ho fatto: ho avuto infatti finalmente il tempo da dedicare a un libro che mi aveva messo subito molta curiosità, tanto da averlo preso uno o due giorni dopo l'uscita. Stiamo parlando di "L'Ascesa di Senlin" di Josiah Bancroft, il primo Volume di una Trilogia che, anticipo dunque già il mio giudizio positivo, ma non ci sarà alcuno spoiler in questa recensione, spero di avere al più presto completa.
Siamo nel campo del Fantastico, in un Mondo che in questo primo Romanzo riusciamo appena a intravedere. Ma di questo Mondo, una sola cosa deve interessarci: la mitica Torre di Babele. Una struttura immensa, enorme, alta chissà quanto, talmente tanto da perdersi nel cielo. È questa la meta di Thomas Senlin e di sua moglie Marya. È questa, a dire il vero, la meta della loro Luna di Miele.
Il protagonista, Senlin, è un Preside di una normalissima Scuola di Provincia, che, affascinato dalle straordinarie promesse della "Guida per Tutti alla Torre di Babele", decide di recarsi lì con la moglie Marya per passare la loro Luna di Miele. Precisamente, l'obiettivo dei due sarebbe quello di recarsi nel Terzo dei Regni Circolari della Torre, ovvero "I Bagni": terme, relax, acqua. Una meraviglia. Così, dopo un lungo viaggio in treno, i novelli sposi giungono finalmente ai piedi della mastodontica Torre. Ma Senlin avrebbe fatto meglio a leggere bene tra le righe di quella Guida a cui tanto tiene. Ben presto, infatti, ancor prima di entrare nel Primo Regno Circolare della struttura, "Il Basamento", perderà sua moglie nel caos totale del Mercato all'esterno. Ecco allora che comincerà il vero e proprio cuore del romanzo: la disperata ricerca di Thomas Senlin di sua moglie Marya. In un Mondo in cui, ovviamente, non esistono i mezzi di comunicazione a cui siamo abituati oggi, perdersi qualcuno in una situazione del genere può risultare davvero complicato. E Senlin lo capirà bene.