mercoledì 20 novembre 2013

"L'Ultimo Tramonto" - NASF 9

Per il quinto anno consecutivo ho l’onore di far parte di questo bellissimo progetto. In 5 antologie NASF su 9, quindi, c’è un mio racconto. Il tema di quest’anno, bello e interessante come gli altri, era “Albe e Tramonti”. Io, da folle amante dei Tramonti, ho optato ovviamente per questi, con un racconto che ne descrive uno freddo, particolare e spettacolare. In “L’Ultimo Tramonto” due persone di un mondo lontano si trovano di fronte a una sorta di “doppio tramonto”. Una spettacolare eclissi bassa sull'orizzonte di una sera che annuncia una lunga, lunghissima notte.
La Fantascienza (genere che amo tantissimo) è più che viva. Lo dimostrano anche i racconti (e la straordinaria passione) di queste antologie che, negli anni, sono riuscite a creare un’opera davvero straordinaria, con delle vere e proprie perle di Sci-Fi. 
Continuate così!

martedì 19 novembre 2013

La Sposa Turca (2004)

Ci sono storie d’amore e storie d’amore. Quella di questo film è particolare, non scontata, una storia d’amore che non sembra amore. Due anime irrequiete ad Amburgo che s’incontrano, si scontrano, si perdono e si rincontrano. Cahit (immigrato turco) e Sibel (figlia di immigrati turchi) alla fine si sposano. È un matrimonio per certi versi di convenienza, inizialmente per la sola Sibel, ma fondamentalmente anche per Cahit. Col tempo quel matrimonio di facciata diventa legame, un legame allo stesso tempo forte e non vincolante. O almeno sembra così. L’amore fa miracoli; alcuni eventi, però, sono capaci di cancellare i miracoli, e di far tornare tutti coi piedi per terra (e a Istanbul). Intervallato dalle esibizioni di musicisti turchi che alla fine dell’ultimo brano si esibiranno in un inchino, non posso che ricambiare elogiando questo film dal primo all’ultimo fotogramma, grazie alla densità di emozioni che ci regala e alla prova straordinaria della bella Sibel Kekilli, prima attrice hard, poi attrice (brava) e basta, poi ancora Shae, la concubina di Tyrion ne "Il Trono di Spade". Originale anche la presenza di alcuni particolari reali, come il nome della protagonista e la città natale (Mersin) di Cahit, ovvero quella reale dell'attore. Assolutamente da vedere.
(VOTO: 7,5 – Matrimonio alla Turca) 

Nomadi 50 (Parte I)

Per festeggiare il cinquantennale di un gruppo come i Nomadi ci voleva qualcosa di eccezionale, un’opera straordinaria per poter in qualche modo raccontare i 50 anni del gruppo più longevo d’Italia, il secondo al mondo, alle spalle soltanto dei Rolling Stones. Si sta parlando di miti, dunque, e l’opera in uscita in queste settimane (siamo alla terza uscita) nelle edicole prova a farlo. Per il quarantennale si scelse di pubblicare una raccolta di brani reinterpretati dai Nomadi del 2003, “Nomadi 40”, che riscosse un gran successo e arrivò al secondo posto in classifica, stabilizzandosi per settimane nella Top 5 e poi 10. Per i cinquant'anni si è scelto di andare oltre: non una raccolta, ma qualcosa di molto più grande. 13 tra CD e DVD, con Live (i primi 5 riguardano proprio la tre giorni del Cinquantenario a Cesenatico lo scorso giugno), inediti e video. Nelle prime cinque uscite potremo quindi ascoltare molte delle canzoni dei Nomadi interpretate dal vivo dalla nuova voce, Cristiano Turato. Sinceramente Cristiano si è così ben inserito nella Grande Famiglia Nomade che fatico ormai a definirlo “la nuova voce”. 

domenica 10 novembre 2013

Paese del Sole a Catinelle

Finalmente torno ad aggiornare il blog, dopo un periodo molto impegnativo, con un trasloco sottovalutato che mi ha fatto dannare. Come mi ha fatto dannare il Cinema, ultimamente. Un film che volevo vedere me lo sono ritrovato dopo appena una settimana di programmazione relegato a notte fonda, con un solo spettacolo il sabato sera alle 00.50. Ma come mai? Film troppo complicato, troppo autoriale, troppo d'élite? Macché... semplicemente perché lo spettatore cinematografico italiano si è risvegliato dal torpore annuale grazie al solito Zalone, capace di monopolizzare Cinema Multisala interi, arrivando anche alla media di uno spettacolo ogni 15-20 minuti. Che mito lo spettatore cinematografico italiano. Un tempo si svegliava soltanto con il Cinepanettone, oggi con Zalone. A quanto pare è importante, per l'italiano, che il tormentone cinematografico finisca con "one". Ho visto vari trailer di "Sole a catinelle"; qualche battuta divertente, qualche altra banale. Basta così poco agli italiani per invadere i cinema della Penisola? Sì. Mettiamoci l'anima in pace. Altro che scendere in piazza per protestare contro il Governo, contro la disoccupazione, contro il carovita. L'italiano si mobilita in massa soltanto per film demenziali e per mettersi in fila agli store nel giorno dell'uscita dell'ultimo iPhone. 
Bel Paese.
Ultimo dato per riflettere sul sistema cinema italiano in genere. Ok, il film di Zalone può anche essere divertente, posso anche accettarlo. Ma possibile monopolizzare le sale in questa maniera? Ecco la situazione di oggi (prima di giovedì era peggio) nel più grande cinema di Modena. Sì, in effetti c'è l'imbarazzo della scelta. A che ora andiamo a vedere Zalone?

venerdì 8 novembre 2013

Doodle: Hermann Rorschach

Il Doodle interattivo di oggi è dedicato al 129° anniversario della nascita dello psichiatra Hermann Rorschach e al suo celebre test con le macchie d'inchiostro. Il simpatico giochino addirittura ci propone di condividere (ormai è una condivisione continua) ciò che vediamo. Tra le macchie che vedremo apparire ne troveremo di complesse ed enigmatiche, e di semplici e simpatiche:

giovedì 31 ottobre 2013

Doodle: Halloween 2013

Bellissimo il Doodle dedicato ad Halloween. Una Strega consulta il suo Libro di Magia (su cui è stampata la parola "Google" in stile Halloween) e, una volta scelta la pagina, resta in attesa davanti al suo calderone, rigirando il contenuto ribollente con un bastone. Starà a noi scegliere gli ingredienti che, combinati tra loro, ci daranno diversi raccapriccianti giochini...

martedì 22 ottobre 2013

Doodle: Primo Lancio con il Paracadute

Il primo lancio con il paracadute, avvenuto a Parigi 216 anni fa, è celebrato da Google con un Doodle interattivo che ci mostra l'inventore André-Jacques Garnerin alzarsi in volo con la sua Mongolfiera e gettarsi poi con un rudimentale paracadute. Starà a noi, attraverso i tasti direzionali, permettergli di atterrare nella maniera migliore possibile, in posti sempre diversi. 

giovedì 3 ottobre 2013

Mostri Verdi

Di fronte a tragedie immani come quelle dei poveri - tantissimi - migranti morti a Lampedusa la scorsa notte, c'è gente che non perde l'occasione per attaccare la parte politica avversaria o, peggio, prendersela con alcuni esponenti politici che evidentemente non gli stanno simpatici, arrivando addirittura a dargli la colpa di tutto. Questa gente si può identificare in un gruppo politico che in ogni altro Paese al mondo verrebbe messo al bando, dichiarato fuorilegge, cacciato a calci dal Parlamento. Invece in Parlamento noi li abbiamo, li facciamo Ministri e gli permettiamo, appunto, di esternare simili bestiali dichiarazioni, degne del peggior esempio di essere umano. Perché di essere umani indegni, è ovvio, ce ne sono, degnamente rappresentati da partiti politici come quello della Lega Nord. 
Si può davvero, di fronte a una tragedia simile, prendersela con la Boldrini e la Kyenge? Sì, per la Lega Nord si può. Mostri Verdi, che come ogni mostro in ogni storia con un lieto fine andrebbero sconfitti e cancellati da ogni centimetro della superficie terrestre.

venerdì 27 settembre 2013

Doodle: 15° Compleanno di Google

Google si autocelebra con un Doodle dedicato al suo 15° compleanno. Grande festa per le lettere del logo, che dopo la torta celebrativa si affidano alle nostre dita per giocare alla pignatta: il Doodle, infatti, è un giochino interattivo, e ci permetterà di raccogliere più dolci possibili colpendo la pentolaccia a forma di stella.
Buon Compleanno.

mercoledì 18 settembre 2013

Doodle: Léon Foucault

Il Doodle di oggi celebra il 194° anniversario dalla nascita del fisico francese Léon Foucault, l'inventore del pendolo terrestre, comunemente conosciuto proprio come il "Pendolo di Foucault". Il Doodle interattivo, molto bello, ci mostra il pendolo oscillare e seguire così la rotazione della nostra Terra. In più, ci è permesso addirittura di decidere il fuso orario, con relativo cambiamento dell'oscillazione del pendolo:

sabato 14 settembre 2013

La Notte in cui fu clonato il Presidente

In un periodo come questo fa un particolare effetto vedere pubblicata quest'antologia di racconti che parlano della clonazione di un certo personaggio politico. Quando all'interno del libro c'è anche un tuo racconto, l'effetto in parte diventa meno disturbante. 
È uscita da un paio di mesi, finalmente, "La Notte in cui fu clonato il Presidente", una delle antologie più tormentate in fase di pubblicazione della storia della piccola Editoria. Le polemiche di solito fanno bene, ma non so fino a che punto l'abbiano fatto stavolta. Il libro doveva essere pubblicato molto tempo prima, con un titolo diverso ("La notte in cui fu clonato Berlusconi"), e con contenuti leggermente diversi. Il mio racconto "Il Clone Coglione" (e tutti gli altri), per esempio, in fase di pubblicazione è stato modificato nei nomi, sostituendo, tra gli altri, Andreotti con Paperotti e Berlusconi con B. Un po' il racconto ne ha perso. Ma l'antologia, a cura di Claudio Comandini ed edita dalla Edizioni Noubs, a mio parere merita, perché è divertente nella sua macabra visione futuristica: un nuovo Berlusconi per un'Italia che sembra non poterne fare a meno.
Per quanto riguarda il presente, speriamo soltanto di essercelo levato dalle urne. Non sarebbe poco.

Correnti Nomadi, Nomadi Correnti

Non pensavo di perderci così tanto tempo, ma quando si leggono certe cose capita di venirne inevitabilmente attratti, un po' come quando vedi un povero animale schiacciato in strada; l'immagine è orribile, ma un'occhiata gliela butti. È capitata la stessa cosa riguardo una recensione di un concerto dei Nomadi, che potete trovare qui, sul sito del "San Potito News". Dopo il concerto del gruppo che da poco ha festeggiato i 50 anni di carriera, il buon autore del testo (non si può definire recensione) sputa la sua dose di veleno sulla nuova formazione che, è chiarissimo, non gli sta simpatica. Da tempo ormai nel "Mondo Nomade" si sono formate due correnti: una che continua a seguire il gruppo; un'altra che segue l'ex voce Danilo Sacco, nella sua nuova carriera da solista. La differenza netta tra le due correnti, oltre a quella prettamente musicale, è che la prima segue i Nomadi e continua a divertirsi e a incontrarsi in giro per l'Italia; la seconda, invece, segue Danilo ma allo stesso tempo si diverte (beati loro) a sputare veleno e a riversare insulti sull'ex gruppo del solista e sul suo nuovo cantante.
Veloce Quiz: A quale delle due correnti appartiene l'articolista di San Potito News?
Lo so, sembra uno di quei Quiz che passano in tv per farti fare l'abbonamento a un servizio che ti fregherà soldi col cellulare, tipo "Dove si trova Cagliari? In Sardegna o in Patagonia?", ma si può sempre sbagliare, magari facendolo apposta: io dico, infatti, che il gran recensore appartiene alla prima corrente.
Dopo il ridicolo compitino "Scrivi una recensione sul concerto dei Nomadi dal punto di vista di un Sacchino", la testata "San Potito News" risponde agli attacchi con un nuovo articolo, dal titolo "Non condivido le tue idee, ma mi batterò fino alla morte affinché tu possa esprimerle". Signori di San Potito, non c'è stato alcun "ribaltamento" del principio di Voltaire. Quello che dovreste capire è semplicemente che, liberi di esprimere le vostre idee, allo stesso tempo gli altri sono liberi di esprimere le proprie. Ancora: se incontro un tizio che mi viene a dire che il sole è un pianeta su cui vivono degli esseri chiamati soliani, ok... al massimo mi batterò fino alla morte per fargli esprimere il concetto... ma poi dovrò per onestà intellettuale dirgli che sta dicendo delle grosse stronzate. Ci siamo intesi? Quindi, signor articolista e signori di San Potito News, il principio di Voltaire è più che valido, sempre. E questo vale per tutti. Ma allo stesso tempo questo non deve essere il pretesto per far passare delle grosse cazzate per opinioni rispettabili, perché io, per quanto mi riguarda, di fronte alle stronzate gratuite non riesco a tacere. Voi non siete d'accordo? Bene, accusatemi di dire a mia volta stronzate, non è un problema. Credo che nessuno al mondo, o nell'intero Universo, avrà mai la possibilità di trovarsi nelle condizioni di avere un pubblico completamente dalla sua parte. Quindi, ribadisco, io di fronte al tema del signor Moschella mi sono trovato in estremo imbarazzo, chiedendomi davvero fino a che punto una persona possa ritenersi nel giusto scrivendo una roba che, come già detto in un commento, non scriverebbe neanche un giornalista ultrà romanista nel commentare una partita della Lazio.
Per finire, care, povere vittime di questi "attacchi" alle vostre rispettabili idee... fatevene una ragione: di fronte al brutto c'è chi tace, chi cambia nome per lasciarsi un bel commento, chi da amico prova a rincuorare l'autore della bruttura, e chi, sempre rispettando il principio di Voltaire, esprime la sua idea affermando di trovarsi di fronte a qualcosa di brutto.
Intesi?

martedì 10 settembre 2013

Per Colpa di Chi?!

Rifacendomi a quello scritto un paio di giorni fa, mi chiedo per l'ennesima volta quale sia il limite di faccia tosta (usiamo questo termine per non offendere ulteriormente ciò che si offende da solo) di certi personaggi. Il signor Angelino Alfano, vicepremier, oggi dichiara: "Siamo esterrefatti. Pur di eliminare per via giudiziaria lo storico nemico politico, preferiscono mettere in ginocchio il Paese". 
Eh no, signor Alfano. Le parole sono importanti, e vanno espresse con correttezza semantica e, soprattutto, morale. Quindi io, signor vicepremier, proverei a metterla così, facendomi portavoce degli italiani:
"Siamo esterrefatti. Pur di non mettere da parte un pregiudicato e, quindi, pur di non rispettare la legge, i signori del PdL preferiscono mettere in ginocchio il Paese".
Ok, così va molto meglio. Che ne dice?

domenica 8 settembre 2013

Decadenze Umane

Ad agosto ho lasciato il blog con la notizia della condanna definitiva a Silvio Berlusconi, che ne faceva così un pregiudicato e, di conseguenza, un elemento incompatibile con non soltanto la politica italiana, ma con quella dell'intero Universo. Insomma, il povero Silvio aveva soltanto da scegliere se dedicarsi alla pulizia delle strade o a passare qualche periodo più lungo chiuso in casa a cantare qualche canzone con Mariano Apicella.
Ma tutto ciò sarebbe avvenuto se ci trovassimo a parlare di un Partito, quello del Popolo della Libertà o di Forza Italia che dir si voglia (la puzza è la stessa), che pur di non rispettare la legge (oh... che novità!), gli italiani e quel poco di politica che è rimasta in Italia, farebbe di tutto, persino rivolgersi alla Corte di Strasburgo, quella per i Diritti Umani. Sì... proprio così. Questi personaggi avranno la faccia tosta di presentarsi davanti alla Corte di Strasburgo per chiedere... cosa? 
"Il nostro Leader è stato condannato a 4 anni di reclusione anche in terzo grado, e per questo, signori della Corte, vi chiediamo che Berlusconi continui a fare i suoi porci comodi e si ricandidi ancora una volta alla guida del nostro Paese!".
Sperando nell'intelligenza e nella naturale evoluzione delle cose, a quel punto ci si aspetterebbe una grande, grossa risata dei Giudici di Strasburgo, con un bel "Ma andate a cagare! E non fateci perdere tempo!" come appendice. La faccia tosta di questi signori non ha davvero limiti. A difesa del loro leader ripetono sempre la solita canzone: "Ma è stato eletto da milioni di italiani!". Ok, mi ripeterò... ma allora fatemi capire, geniali pidiellini, se domani il buon Silvio se ne andrà in giro a fare rapine in banca e a sfasciare auto parcheggiate... non dovremmo arrestarlo perché è stato eletto da milioni di italiani? Che poi... di questi milioni ne vogliamo parlare? No, meglio di no. Non ne vale la pena.
Negli ultimi post dedicati alla condanna di Silvio mi ero lasciato comunque un limite (ah, povera Italia!), parlando di un qualcosa di fantascientifico tirato fuori dai rispettabilissimi esponenti del Popolo della Libertà (anche per i pregiudicati). E così è stato. Incredibile...
In definitiva, ci troviamo immersi in una melma politica da cui è difficile uscirne. Un esponente politico viene condannato in via definitiva a 4 anni di reclusione, e invece di prenderne atto e defilarsi, il pregiudicato e i suoi scagnozzi, senza alcuna vergogna, si appellano alla Corte dei Diritti Umani e a cavilli che parlano di retroattività o mancata tale nella decadenza da politico. E la decadenza dell'uomo, della sua dignità, del suo onore, dove la mettete? 
Sì, lo sappiamo bene. Fin troppo bene.
Lo scenario auspicabile.

venerdì 6 settembre 2013

Doodle: Leonidas da Silva

Un Doodle in rovesciata quello dedicato al 100° anniversario della nascita del calciatore brasiliano Leonidas da Silva, soprannominato "Diamante Nero" o "Uomo di Gomma". Famoso per le sue acrobazie in campo, nel Doodle vediamo proprio la sequenza di una rovesciata, sua specialità, sulle lettere del logo: