mercoledì 25 marzo 2020

Antiporno (2016)

Qualche sera fa avevo voglia di un film non troppo lungo, e che fosse "particolare". Ho una mia Cartella di film rinominata "FILM PARTICOLARI", da cui spesso mi è capitato anche di pescare qualcosa che poi particolare non si è rivelato. Del resto ci ficco dentro tutto ciò che mi capita a tiro di leggere tra recensioni e commenti su siti e pagine social di Cinema, che mi incuriosisca e mi faccia pensare di essere di fronte, appunto, a qualcosa fuori dall'ordinario. In questa Cartella, in bell'evidenza lì, in cima, per via dell'iniziale, c'era anche "Antiporno". Titolo che potrebbe sembrare tutto un programma, e che forse lo è.
La pellicola di Sion Sono, regista (e non solo) giapponese, è un'opera decisamente fuori dal comune. La storia ci racconta della vita della giovane artista Kyoko, tra atti di sopruso nei confronti della sua assistente e una serie di livelli narrativi in cui lo spettatore si troverà spesso... spiazzato. Chi è davvero Kyoko? Chi è davvero la sua assistente? E qual è in definitiva il messaggio di questo film visionario e saturo di colori? Di certo si evidenzia chiaramente il ruolo della donna sottomessa, della famiglia nei confronti della sessualità, e della sessualità (e del porno) in generale, argomento molto controverso quando si parla di Giappone. Un film, dunque, che nonostante a livello narrativo potrebbe apparire per niente semplice da decifrare, mi sento di consigliare a tutti quelli che hanno voglia di vedere qualcosa di diverso. E di davvero interessante a livello di impatto visivo. 
(VOTO: 7,5 - Essere una Donna in Giappone)

2 commenti:

  1. Wao, anche questo bello strano, e già al foto che hai messo (un quadro pop art in tutto e per tutto, con elementi grotteschi e simbolici) fa intendere che sia un gioellino^^

    Moz-

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