mercoledì 14 aprile 2021

Cube - Il Cubo (1997)

Sono pochi i film a cui concedo una seconda visione, e uno di questi è stato "Cube - Il Cubo". Visto la prima volta nei primi anni duemila, me lo sono ritrovato disponibile su Netflix, e ricordando di averlo apprezzato ma con qualche riserva sul finale, ho voluto riguardarlo. Di difficile catalogazione (Fantascienza? Horror? Thriller?), Il Cubo mi ha conquistato subito, fin dalla prima, terrificante scena d'apertura, che non vi descriverò per non togliervi la sorpresa. Dopo questa scena, si entra però nel vivo del gioco. Sì, perché la situazione in cui si ritrovano i sei protagonisti del film, sembra proprio una sorta di gioco macabro, cinico, inspiegabile e all'apparenza senza speranza. Sei persone, sconosciute tra loro, che si ritrovano all'interno di una stanza cubica dall'aspetto futuristico, con una porta su ogni lato del cubo che lo collega ad altrettante stanze cubiche; e così via. I protagonisti, dunque, senza riuscire a comprendere il perché si ritrovino chiusi in quella sorta di prigione, dovranno cercare di trovare una via di fuga, cubo dopo cubo, trappola dopo trappola. E non sarà una passeggiata...

Le persone protagoniste del film combattono contro qualcosa di sconosciuto. Nessuno di loro, infatti, ha idea del perché e di come si sia ritrovato in quel terrificante posto. E allora, cubo dopo cubo, aiutati, sembra, dalla Matematica padroneggiata da una ragazza del gruppo, proveranno a capirci qualcosa; per salvarsi la pelle. Perché in quel gigantesco cubo fatto di cubi, ogni singola stanza può nascondere (o non) una trappola mortale, sempre diversa. Lo spettatore allora si ritroverà completamente calato nella claustrofobica e angosciante situazione, visto che il mondo esterno pare essere totalmente alieno in questa storia. Ma che fossero proprio le vite di ognuno dei protagonisti a svelare il mistero? Per capirlo ci toccherà arrivare alla fine. Già, il finale: dicevo che dopo aver visto la prima volta questo film, quasi venti anni fa, il finale non mi era piaciuto. Oggi, a distanza di tempo, e dopo aver visto qualche film in più, letto qualche storia in più, ed essere maturato, credo, un po' di più, devo dire che il finale di "Cube" mi è piaciuto eccome. Spesso, infatti, in film come questo si corre il rischio di rovinare tutto proprio nella scena finale, cosa che a mio parere qui non è accaduta.
Per concludere: ho accennato prima alla Matematica. Da ignorante in materia non so dire se ciò che si vede e sente nel film sia tutto credibile e coerente, matematicamente parlando, e credo che al riguardo un appassionato in materia potrebbe divertirsi ancora di più nella visione di questo film. E in nostro soccorso è venuto l'amico Mick del blog "PULP STANDOFF", che ha risposto al mio appello e ha fatto chiarezza con un post che potete trovare qui, e che vi consiglio assolutamente di leggere.
Bel film, dunque, con l'unica pecca di non regalare grandi prove attoriali, e di cui ci saranno anche due seguiti, "Hipercube: Cubo 2", e "Cube Zero", che però ricordo poco e male, ma che potrei riapprofondire proprio sullo slancio delle buone vibrazioni che mi ha regalato questo primo capitolo targato Vincenzo Natali. Il problema di questi due seguiti, però, è stato senza dubbio quello di esser finito nelle mani di altri.
(VOTO: 7,5 - Angoscia al Cubo³)

9 commenti:

  1. Il film ha vinto il premio della critica al Festival internazionale del cinema di Porto (2005).
    Io preferisco il film classico basato su storie della vita reale.

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    1. Io invece solitamente preferisco quelli "extra" vita reale, perché di roba da film nella realtà ne abbiamo già tanta 😅

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  2. Ma sai che mi hai messo curiosità?
    Lo guarderò.
    Ha un po’ de El Hoyo ?
    Ciao Guido

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    1. Se non ricordo male è El Hoyo fatto meglio. Ma lo devo riguardare perché è passato davvero troppo tempo

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    2. Ciao Max, sì... l'accostamento ci sta. Però io ho preferito di gran lunga Il Cubo a Il Buco. Nell'assurdità della situazione, a mio parere è decisamente più "credibile" il primo. Il Buco mi ha deluso soprattutto nel finale, a mio parere davvero pessimo. Ne Il Cubo il finale può non piacere, ma secondo me per quel tipo di finale è molto meglio la soluzione scelta in questo, piuttosto che quella del Buco...
      Comunque Mick in effetti io Cube l'ho riguardato in questi giorni, perché se avessi dovuto basarmi su ciò che ricordavo della prima visione, quasi una ventina di anni fa, forse avrei preferito anch'io Il Buco...

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  3. Il film me lo ricordo poco, la situazione assurda dava certamente una sensazione di stupore, ma (se rammento bene) non c'è una spiegazione finale. Si faceva vedere, ma non mi ha entusiasmato.

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    1. Ricordi bene. Alla prima visione quel finale non m'era piaciuto per niente, ma alla seconda l'ho apprezzato.
      Di sicuro non un capolavoro, ma devo dire che a me è piaciuto ;)

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  4. Visto!
    Ieri.
    Dai probabilmente Il buco gli e’ debitore di tanto, anche se a differenza del Cubo la’ c’era una specie di metafora sociale , classicismo , spreco del cibo ecc..
    È un film godibilissimo, secondo me omaggia pure Hellraiser con il look interno delle pareti del cubo.
    Sente un po’ dell’età, dialoghi a volte scontati ma tiene con la suspence e i colpi di scena.
    L’ho preferito al El Hoyo.
    Per me il finale lascia aperto ad una soluzione aliena del perché del cubo.
    Non credi?

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    1. E infatti come ti dicevo anch'io l'ho preferito al Buco. Della metafora in quel film, poi, sinceramente non so che farmene... :D
      Un finale così lascia aperte tante soluzioni, tra cui anche quella che hai accennato. Del resto, una struttura del genere lascia spazio a tante ipotesi...
      Sul look alla Hellraiser hai ragione, c'ho pensato anch'io!

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