Non ho mai demonizzato il doppiaggio nei Film e nelle Serie TV. Anzi, come dicevo in un post di un po' di tempo fa, ultimamente addirittura mi trovo spesso a preferire quelli doppiati. Ma in tutto ciò, una particolare scena di un film che amo tantissimo proprio non mi è andata giù. Vada per il doppiaggio, come detto, ma la scena dell'incontro tra il Colonnello Hans Landa (magnifico Christoph Waltz) e i tre "italiani" in "Bastardi senza Gloria" di Tarantino andava riproposta in lingua originale, senza se e senza ma. Che male c'era, infatti, a riportare una sola scena in audio originale con i sottotitoli? Non sarebbe stata né la prima né l'ultima volta, tra l'altro. Se poi ci mettiamo, come mostrato nel video sotto, che il risultato nella versione doppiata è a dir poco imbarazzante, rispetto all'esilarante versione originale, allora proprio non capisco questa scelta.
Insomma... avrei proprio voluto sentire la Musica delle parole!
https://www.youtube.com/watch?v=40HS7mxA5CQ&feature=emb_title
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mercoledì 7 ottobre 2020
Gorlomi, Margheriti e Decocco: la Musica delle Parole
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martedì 22 ottobre 2019
C'era una volta a... Hollywood (2019)
Dell'ultimo film di Quentin Tarantino se n'è parlato tanto e ovunque, e questa quindi non sarà l'ennesima recensione (anche perché non sono un critico né un esperto) di "C'era una volta a... Hollywood", ma soltanto qualche considerazione personale.
Per cominciare: è o non è un film alla Tarantino? Certo che lo è. Diverso, se vogliamo, ma tra un dialogo e un'inquadratura di Tarantino in questo film ce n'è tanto. E la storia, che molti non hanno apprezzato perché debole, rarefatta, forse troppo semplice, a me non è dispiaciuta affatto, e tra bei dialoghi, grandi prove degli attori (Brad Pitt e Leonardo DiCaprio straordinari), e alcune scene già diventate mitiche (Bruce Lee e Lanciafiamme, per fare un paio di esempi), il film scorre e interessa che è una meraviglia. Almeno per quanto mi riguarda.
Dunque... mi è piaciuto? Sì, decisamente, anche se non posso certo dire che sia il mio preferito della filmografia di Tarantino.
Una piccola nota, o meglio un consiglio prima di fare qualche considerazione spoilerosa: per apprezzare al meglio questo film, è fondamentale affrontarlo con una piena conoscenza della tragica vicenda di Cielo Drive dell'agosto del '69. Ecco, senza conoscere quella storia, "C'era una volta a... Hollywood" perde davvero tanto...
Per cominciare: è o non è un film alla Tarantino? Certo che lo è. Diverso, se vogliamo, ma tra un dialogo e un'inquadratura di Tarantino in questo film ce n'è tanto. E la storia, che molti non hanno apprezzato perché debole, rarefatta, forse troppo semplice, a me non è dispiaciuta affatto, e tra bei dialoghi, grandi prove degli attori (Brad Pitt e Leonardo DiCaprio straordinari), e alcune scene già diventate mitiche (Bruce Lee e Lanciafiamme, per fare un paio di esempi), il film scorre e interessa che è una meraviglia. Almeno per quanto mi riguarda.
Dunque... mi è piaciuto? Sì, decisamente, anche se non posso certo dire che sia il mio preferito della filmografia di Tarantino.
Una piccola nota, o meglio un consiglio prima di fare qualche considerazione spoilerosa: per apprezzare al meglio questo film, è fondamentale affrontarlo con una piena conoscenza della tragica vicenda di Cielo Drive dell'agosto del '69. Ecco, senza conoscere quella storia, "C'era una volta a... Hollywood" perde davvero tanto...
(SPOILER)
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