giovedì 31 ottobre 2013

Doodle: Halloween 2013

Bellissimo il Doodle dedicato ad Halloween. Una Strega consulta il suo Libro di Magia (su cui è stampata la parola "Google" in stile Halloween) e, una volta scelta la pagina, resta in attesa davanti al suo calderone, rigirando il contenuto ribollente con un bastone. Starà a noi scegliere gli ingredienti che, combinati tra loro, ci daranno diversi raccapriccianti giochini...

martedì 22 ottobre 2013

Doodle: Primo Lancio con il Paracadute

Il primo lancio con il paracadute, avvenuto a Parigi 216 anni fa, è celebrato da Google con un Doodle interattivo che ci mostra l'inventore André-Jacques Garnerin alzarsi in volo con la sua Mongolfiera e gettarsi poi con un rudimentale paracadute. Starà a noi, attraverso i tasti direzionali, permettergli di atterrare nella maniera migliore possibile, in posti sempre diversi. 

giovedì 3 ottobre 2013

Mostri Verdi

Di fronte a tragedie immani come quelle dei poveri - tantissimi - migranti morti a Lampedusa la scorsa notte, c'è gente che non perde l'occasione per attaccare la parte politica avversaria o, peggio, prendersela con alcuni esponenti politici che evidentemente non gli stanno simpatici, arrivando addirittura a dargli la colpa di tutto. Questa gente si può identificare in un gruppo politico che in ogni altro Paese al mondo verrebbe messo al bando, dichiarato fuorilegge, cacciato a calci dal Parlamento. Invece in Parlamento noi li abbiamo, li facciamo Ministri e gli permettiamo, appunto, di esternare simili bestiali dichiarazioni, degne del peggior esempio di essere umano. Perché di essere umani indegni, è ovvio, ce ne sono, degnamente rappresentati da partiti politici come quello della Lega Nord
Si può davvero, di fronte a una tragedia simile, prendersela con la Boldrini e la Kyenge? Sì, per la Lega Nord si può. Mostri Verdi, che come ogni mostro in ogni storia con un lieto fine andrebbero sconfitti e cancellati da ogni centimetro della superficie terrestre.

venerdì 27 settembre 2013

Doodle: 15° Compleanno di Google

Google si autocelebra con un Doodle dedicato al suo 15° compleanno. Grande festa per le lettere del logo, che dopo la torta celebrativa si affidano alle nostre dita per giocare alla pignatta: il Doodle, infatti, è un giochino interattivo, e ci permetterà di raccogliere più dolci possibili colpendo la pentolaccia a forma di stella.
Buon Compleanno.

mercoledì 18 settembre 2013

Doodle: Léon Foucault

Il Doodle di oggi celebra il 194° anniversario dalla nascita del fisico francese Léon Foucault, l'inventore del pendolo terrestre, comunemente conosciuto proprio come il "Pendolo di Foucault". Il Doodle interattivo, molto bello, ci mostra il pendolo oscillare e seguire così la rotazione della nostra Terra. In più, ci è permesso addirittura di decidere il fuso orario, con relativo cambiamento dell'oscillazione del pendolo:

sabato 14 settembre 2013

La Notte in cui fu clonato il Presidente

In un periodo come questo fa un particolare effetto vedere pubblicata quest'antologia di racconti che parlano della clonazione di un certo personaggio politico. Quando all'interno del libro c'è anche un tuo racconto, l'effetto in parte diventa meno disturbante. 
È uscita da un paio di mesi, finalmente, "La Notte in cui fu clonato il Presidente", una delle antologie più tormentate in fase di pubblicazione della storia della piccola Editoria. Le polemiche di solito fanno bene, ma non so fino a che punto l'abbiano fatto stavolta. Il libro doveva essere pubblicato molto tempo prima, con un titolo diverso ("La notte in cui fu clonato Berlusconi"), e con contenuti leggermente diversi. Il mio racconto "Il Clone Coglione" (e tutti gli altri), per esempio, in fase di pubblicazione è stato modificato nei nomi, sostituendo, tra gli altri, Andreotti con Paperotti e Berlusconi con B. Un po' il racconto ne ha perso. Ma l'antologia, a cura di Claudio Comandini ed edita dalla Edizioni Noubs, a mio parere merita, perché è divertente nella sua macabra visione futuristica: un nuovo Berlusconi per un'Italia che sembra non poterne fare a meno.
Per quanto riguarda il presente, speriamo soltanto di essercelo levato dalle urne. Non sarebbe poco.

Correnti Nomadi, Nomadi Correnti

Non pensavo di perderci così tanto tempo, ma quando si leggono certe cose capita di venirne inevitabilmente attratti, un po' come quando vedi un povero animale schiacciato in strada; l'immagine è orribile, ma un'occhiata gliela butti. È capitata la stessa cosa riguardo una recensione di un concerto dei Nomadi, che potete trovare qui, sul sito del "San Potito News". Dopo il concerto del gruppo che da poco ha festeggiato i 50 anni di carriera, il buon autore del testo (non si può definire recensione) sputa la sua dose di veleno sulla nuova formazione che, è chiarissimo, non gli sta simpatica. Da tempo ormai nel "Mondo Nomade" si sono formate due correnti: una che continua a seguire il gruppo; un'altra che segue l'ex voce Danilo Sacco, nella sua nuova carriera da solista. La differenza netta tra le due correnti, oltre a quella prettamente musicale, è che la prima segue i Nomadi e continua a divertirsi e a incontrarsi in giro per l'Italia; la seconda, invece, segue Danilo ma allo stesso tempo si diverte (beati loro) a sputare veleno e a riversare insulti sull'ex gruppo del solista e sul suo nuovo cantante.
Veloce Quiz: A quale delle due correnti appartiene l'articolista di San Potito News?
Lo so, sembra uno di quei Quiz che passano in tv per farti fare l'abbonamento a un servizio che ti fregherà soldi col cellulare, tipo "Dove si trova Cagliari? In Sardegna o in Patagonia?", ma si può sempre sbagliare, magari facendolo apposta: io dico, infatti, che il gran recensore appartiene alla prima corrente.
Dopo il ridicolo compitino "Scrivi una recensione sul concerto dei Nomadi dal punto di vista di un Sacchino", la testata "San Potito News" risponde agli attacchi con un nuovo articolo, dal titolo "Non condivido le tue idee, ma mi batterò fino alla morte affinché tu possa esprimerle". Signori di San Potito, non c'è stato alcun "ribaltamento" del principio di Voltaire. Quello che dovreste capire è semplicemente che, liberi di esprimere le vostre idee, allo stesso tempo gli altri sono liberi di esprimere le proprie. Ancora: se incontro un tizio che mi viene a dire che il sole è un pianeta su cui vivono degli esseri chiamati soliani, ok... al massimo mi batterò fino alla morte per fargli esprimere il concetto... ma poi dovrò per onestà intellettuale dirgli che sta dicendo delle grosse stronzate. Ci siamo intesi? Quindi, signor articolista e signori di San Potito News, il principio di Voltaire è più che valido, sempre. E questo vale per tutti. Ma allo stesso tempo questo non deve essere il pretesto per far passare delle grosse cazzate per opinioni rispettabili, perché io, per quanto mi riguarda, di fronte alle stronzate gratuite non riesco a tacere. Voi non siete d'accordo? Bene, accusatemi di dire a mia volta stronzate, non è un problema. Credo che nessuno al mondo, o nell'intero Universo, avrà mai la possibilità di trovarsi nelle condizioni di avere un pubblico completamente dalla sua parte. Quindi, ribadisco, io di fronte al tema del signor Moschella mi sono trovato in estremo imbarazzo, chiedendomi davvero fino a che punto una persona possa ritenersi nel giusto scrivendo una roba che, come già detto in un commento, non scriverebbe neanche un giornalista ultrà romanista nel commentare una partita della Lazio.
Per finire, care, povere vittime di questi "attacchi" alle vostre rispettabili idee... fatevene una ragione: di fronte al brutto c'è chi tace, chi cambia nome per lasciarsi un bel commento, chi da amico prova a rincuorare l'autore della bruttura, e chi, sempre rispettando il principio di Voltaire, esprime la sua idea affermando di trovarsi di fronte a qualcosa di brutto.
Intesi?

martedì 10 settembre 2013

Per Colpa di Chi?!

Rifacendomi a quello scritto un paio di giorni fa, mi chiedo per l'ennesima volta quale sia il limite di faccia tosta (usiamo questo termine per non offendere ulteriormente ciò che si offende da solo) di certi personaggi. Il signor Angelino Alfano, vicepremier, oggi dichiara: "Siamo esterrefatti. Pur di eliminare per via giudiziaria lo storico nemico politico, preferiscono mettere in ginocchio il Paese"
Eh no, signor Alfano. Le parole sono importanti, e vanno espresse con correttezza semantica e, soprattutto, morale. Quindi io, signor vicepremier, proverei a metterla così, facendomi portavoce degli italiani:
"Siamo esterrefatti. Pur di non mettere da parte un pregiudicato e, quindi, pur di non rispettare la legge, i signori del PdL preferiscono mettere in ginocchio il Paese".
Ok, così va molto meglio. Che ne dice?

domenica 8 settembre 2013

Decadenze Umane

Ad agosto ho lasciato il blog con la notizia della condanna definitiva a Silvio Berlusconi, che ne faceva così un pregiudicato e, di conseguenza, un elemento incompatibile con non soltanto la politica italiana, ma con quella dell'intero Universo. Insomma, il povero Silvio aveva soltanto da scegliere se dedicarsi alla pulizia delle strade o a passare qualche periodo più lungo chiuso in casa a cantare qualche canzone con Mariano Apicella.
Ma tutto ciò sarebbe avvenuto se ci trovassimo a parlare di un Partito, quello del Popolo della Libertà o di Forza Italia che dir si voglia (la puzza è la stessa), che pur di non rispettare la legge (oh... che novità!), gli italiani e quel poco di politica che è rimasta in Italia, farebbe di tutto, persino rivolgersi alla Corte di Strasburgo, quella per i Diritti Umani. Sì... proprio così. Questi personaggi avranno la faccia tosta di presentarsi davanti alla Corte di Strasburgo per chiedere... cosa? 
"Il nostro Leader è stato condannato a 4 anni di reclusione anche in terzo grado, e per questo, signori della Corte, vi chiediamo che Berlusconi continui a fare i suoi porci comodi e si ricandidi ancora una volta alla guida del nostro Paese!".
Sperando nell'intelligenza e nella naturale evoluzione delle cose, a quel punto ci si aspetterebbe una grande, grossa risata dei Giudici di Strasburgo, con un bel "Ma andate a cagare! E non fateci perdere tempo!" come appendice. La faccia tosta di questi signori non ha davvero limiti. A difesa del loro leader ripetono sempre la solita canzone: "Ma è stato eletto da milioni di italiani!". Ok, mi ripeterò... ma allora fatemi capire, geniali pidiellini, se domani il buon Silvio se ne andrà in giro a fare rapine in banca e a sfasciare auto parcheggiate... non dovremmo arrestarlo perché è stato eletto da milioni di italiani? Che poi... di questi milioni ne vogliamo parlare? No, meglio di no. Non ne vale la pena.
Negli ultimi post dedicati alla condanna di Silvio mi ero lasciato comunque un limite (ah, povera Italia!), parlando di un qualcosa di fantascientifico tirato fuori dai rispettabilissimi esponenti del Popolo della Libertà (anche per i pregiudicati). E così è stato. Incredibile...
In definitiva, ci troviamo immersi in una melma politica da cui è difficile uscirne. Un esponente politico viene condannato in via definitiva a 4 anni di reclusione, e invece di prenderne atto e defilarsi, il pregiudicato e i suoi scagnozzi, senza alcuna vergogna, si appellano alla Corte dei Diritti Umani e a cavilli che parlano di retroattività o mancata tale nella decadenza da politico. E la decadenza dell'uomo, della sua dignità, del suo onore, dove la mettete? 
Sì, lo sappiamo bene. Fin troppo bene.
Lo scenario auspicabile.

venerdì 6 settembre 2013

Doodle: Leonidas da Silva

Un Doodle in rovesciata quello dedicato al 100° anniversario della nascita del calciatore brasiliano Leonidas da Silva, soprannominato "Diamante Nero" o "Uomo di Gomma". Famoso per le sue acrobazie in campo, nel Doodle vediamo proprio la sequenza di una rovesciata, sua specialità, sulle lettere del logo:

giovedì 22 agosto 2013

Doodle: Claude Debussy

Un Doodle animato e ovviamente musicale quello dedicato al Pianista e Compositore francese Claude Debussy e al suo famosissimo "Clair de lune (Chiaro di luna)", nel giorno del 151° anniversario della sua nascita. 
Negli anni della Belle Époque, sulle note del celebre brano Claire de Lune, il Doodle parte con un'auto che viaggia sotto il chiaro di Luna, per poi sparire lentamente e lasciare spazio a mulini, mongolfiere, luci, e infine a due barchette che, sotto la pioggia, s'incontrano e si uniscono, riparandosi romanticamente sotto un unico ombrello:

lunedì 12 agosto 2013

Doodle: Erwin Schrödinger's

Nel giorno del 126° anniversario della nascita del Matematico e Fisico Austriaco Erwin Schrödinger's, premio Nobel nel 1933 per i suoi studi sulla matematica quantistica, Google dedica un Doodle al suo "Gatto". Famosissimo infatti è il suo Paradosso del Gatto:
"Si possono anche costruire casi del tutto burleschi. Si rinchiuda un gatto in una scatola d’acciaio insieme alla seguente macchina infernale (che occorre proteggere dalla possibilità d’essere afferrata direttamente dal gatto): in un contatore Geiger si trova una minuscola porzione di sostanza radioattiva, così poca che nel corso di un’ora forse uno dei suoi atomi si disintegrerà, ma anche, in modo parimenti probabile, nessuno; se l'evento si verifica il contatore lo segnala e aziona un relais di un martelletto che rompe una fiala con del cianuro. Dopo avere lasciato indisturbato questo intero sistema per un’ora, si direbbe che il gatto è ancora vivo se nel frattempo nessun atomo si fosse disintegrato, mentre la prima disintegrazione atomica lo avrebbe avvelenato. La funzione  dell’intero sistema porta ad affermare che in essa il gatto vivo e il gatto morto non sono degli stati puri, ma miscelati con uguale peso".
In definitiva, e paradossalmente, Schrödinger's ci dice che il gatto nella scatola, prima di svelarne il contenuto, è sia vivo che morto. Questo gli basta per dimostrare come possa essere incompleta l'interpretazione letterale della meccanica quantistica.
Ed è proprio al suo gatto che il Doodle si ispira: un gatto nella scatola... sia vivo che morto. 
Speriamo vivo!

venerdì 2 agosto 2013

VdL - Video della Libertà

E dopo la foto, ecco il video. L'intelligenza dell'elettore tipico del PdL non è mai stata presa davvero sul serio, e video del genere ci fanno capire il perché. Ce lo fanno capire nella maniera più bella del mondo: facendoci godere. È una vera e propria goduria vedere la gioia di questi personaggi coraggiosi che, in barba a ogni tipo di sberleffo, coprendosi di bandiere, striscioni e di ridicolo (di ridicolo e basta, quindi), attendono al telefono la lettura della sentenza nei confronti del loro amato Silvio. L'Esercito di Silvio, quindi, alle prime parole del Presidente Esposito esplode: "Annulla la sentenza impugnataaa!". Evviva! Partono grida e scene di giubilo, seguite a ruota dal coro: "Silvio! Silvio! Silvio!". Qualcuno vuole stappare una bottiglia in onore dell'eroico Cavaliere che, sono sicuri, ha superato anche questa! Ma la gioia è tanta, l'emozione è dirompente... e tutto ciò rende ancora più bello il resto.
Pochi secondi ancora e, infatti, inizia a calare un gelo che di lì a poco coprirà ogni cosa tinta di azzurro. 
Qualcuno interrompe i festeggiamenti e dice: "Aspè, sentiamo bene!". Sì, vi conveniva sentire bene, cari soldati di Silvio, perché così non facendo ci avete regalato una pagina di comicità straordinaria, una di quelle figure di merda che resteranno nei secoli dei secoli. Per questo, solo per questo, vi anticipo che vi adoro...
Ma torniamo al video: la voce fuori dal coro annuncia che bisogna sentire bene. La Paladina di Silvio che si era fatta portavoce dell'annuncio (sbagliato) dell'assoluzione del Berlusca invita tutti a fermarsi. Sì, fermiamoci...
Riprende il telefono "USAFlag" e ascolta. Qualcuno vuole comunque stappare la bottiglia. Ma bisogna aspettare. La Paladina di Silvio urla al telefono: "Stè, l'hanno annullata?". E certo che l'hanno annullata, no? L'hai annunciato tu trionfante qualche secondo prima...
Ma adesso la Paladina di Silvio non è più trionfante, né felice, né urlante, né "Silvio! Silvio! Silvio!". Adesso è preoccupata... e vuole sapere, vuole capire. 
Ma qualcuno, lui sì con voce trionfante, insiste: "Apri la bottiglia!".
E aspetta! Gli dicono di aspettare.
Tutto sembra precipitare, ma la Paladina di Silvio ci regala ancora attimi di goduria totale, annunciando alla colta folla che la circonda: "La rimanda all'Appell...".
Un genio, con voce da "Beheraovvio" le fa da eco: "Annulla e rimanda all'Appello!".
Oh, che bello... messa così il loro Silvio è bello salvo. 
Ma lei ripete le parole che sente al telefono: "Una all'Appello e l'altra rigettata".
Ma una voce calma da berluschino, ribadisce: "Eh, va in prescrizione...".
Un altro: "Va in Appello".
E un altro ancora, che cerca disperatamente di imitare la voce di Silvio suo, preoccupato dice: "Cos'è... dammi la notizia giusta (mi conshenta!)".
Finalmente, un altro tipo al telefono riesce a capirci qualcosa e annuncia con voce funerea: "Confermata la condanna all'arresto. Che avete capito?".
Un bel cazzo. Questo avevano capito. 
Il Sapientone, con la voce rotta dall'emozione (e quasi dal pianto), ribadisce che al povero Silvio è stata confermata la condanna.
Ma il Popolo della Libertà (e il suo Esercito), si sa, è famoso per la sua perspicacia, e allora eccone un altro che in lontananza annuncia che è tutto a posto! E allora si riparte: "Silvio! Silvio! Silvio!". Mio Dio... ma perché volete farci godere così tanto?!
Il Sapientone, disperato, con le lacrime agli occhi grida: "Non è così... non è così...".
Sono momenti di confusione. Il povero Sapientone cerca di far capire ai suoi compagni come stanno le cose, ma non riesce (mica facile...). Il coro riparte: "Silvio! Silvio! Silvio!".
E allora il Sapientone si sfoga: "Figuraccia... Questa è una figuraccia!".
E su queste parole la faccia della Paladina di Silvio assume lineamenti drammatici, che sfiorano la possessione staliniana. 
Il Sapientone continua a parlare di figuraccia. Un genio dai capelli bianchi continua a dire la sua; completamente sbagliata. Un altro, finalmente riemerso dalla trance post-lettura-dispositivo-riguardante-soltanto-le-pene-accessorie ammette amaramente: "Una figura che non finisce più...".
Ed è su queste parole che vi lascio al video, un documento straordinario, che, come annunciato dall'Esercito stesso, resterà una delle Figure di Merda più grandi nella storia dei video del web.
Grazie di esistere...
Ah, dimenticavo: "Silvio! Silvio! Silvio!".

giovedì 1 agosto 2013

Reazioni e Controreazioni

Nella parte a Sinistra della foto (Sinistra... destino beffardo!) troviamo la reazione del Popolo di Silvio mentre il Giudice della Cassazione legge il dispositivo: urla di giubilo, salti, sorrisi e lacrime di gioia. Evviva Silvio! Peccato che i signori esultino a lettura ancora in corso, esattamente mentre il buon Presidente Esposito parla dell'interdizione di Silvio, da ricalcolare in un nuovo processo, e passa poi alla conferma della sentenza con la condanna a 4 anni. 
Nella seconda parte della foto, quella destra, i poveretti ricevono via telefono la triste verità. Immagino più o meno una voce al telefono che dice: "Oh, ma non c'avete capito un cazzo allora! Gli hanno confermato i 4 anni... l'hanno condannato in via definitiva! Ma che cazzo m'esultate?!".
Conosco bene la sensazione provata dai poveri militanti berluschini in quel momento; è un po' come quando esulto dopo un gol della mia squadra del cuore, e dopo qualche secondo mi ritrovo sullo schermo l'immagine inquietante del Guardialinee con la bandierina alzata. Poveracci... non li invidio per niente!
Non invidiandoli, però, mi godo la scena...

Definitivamente Silvio

Entro ottobre potrà scegliere tra l'affidamento ai Servizi Sociali e gli Arresti Domiciliari. Avrà tutto il tempo, quindi, per riflettere su questa difficilissima scelta. Io gli consiglierei gli Arresti Domiciliari, più congeniali con il senso di vergogna che dovrebbe provare ogni condannato a un simile reato.
Comunque: siamo di fronte a una condanna a 4 anni, cioè superiore ai 2. Questo vuol dire che Silvio Berlusconi NON POTRA' più candidarsi. Non lo vedremo più ricoprire Cariche Statali, quindi, a meno che in Parlamento non s'inventino qualcosa di fantascientifico che in qualche maniera lo rimetta in gioco. Rimetta in gioco, cioè, un condannato, un pregiudicato.
I Berlusconiani non potranno più, finalmente, uscirsene con la solita cantilena: "Non è stato mai condannato!". E no... adesso è stato condannato, è un pregiudicato. Ok?
Chiarito il rapporto dialettale (poco stimolante ma molto divertente) che nei prossimi mesi e anni si avrà con i Berlusconiani, ci sarebbe da chiarire quello tra lui, il Governo e la Politica: nullo, finito, morto. Sarà così? L'Italia è un Paese sorprendente, dai mille volti e dalle mille vie. Quindi...
Ultimo punto: è stato bellissimo vedere i mitici militanti dell'Esercito di Silvio esultare sulla prima parte del dispositivo (annullamento della pena accessoria dell'interdizione, da rideterminare nuovamente in Appello), per poi cadere nello sconforto (quando c'hanno capito finalmente qualcosa) dopo l'arrivo della seconda e più importante parte, quella che confermava la condanna a 4 anni e giudicava definitivamente, affidandolo quindi alla Storia, Berlusconi come un condannato per frode fiscale. Sì, siete stati fantastici...
Bene. Caro Silvio è stato dispiacere, un bruttissimo dispiacere essere rappresentati da te nel Mondo. Adesso pensa bene a cosa scegliere tra i Servizi Sociali e i Domiciliari, e almeno per il momento (vedi? In fondo ti voglio bene...) non pensare al Processo Ruby. Sì, lo so... all'Appello ci arriverai da pregiudicato... ma te l'ho detto, lascia perdere, pensa a cosa fare della tua vita da condannato nei prossimi anni. Ti siamo vicini e ti seguiremo con attenzione. 
Adesso sì.