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mercoledì 23 ottobre 2024

Kinds of Kindness (2024)

Insomma, mi tocca dirlo a malincuore: "Kinds of Kindness" non mi ha entusiasmato. Adoro Lanthimos, il suo modo di fare cinema, le sue storie forti e spiazzanti, le sue immagini mai banali. Il Lanthimos di "The Lobster", di "Dogtooth" e dell'ancora freschissimo "Povere Creature!". Un po' meno, quindi, questo della sua ultima fatica, nelle sale a strettissimo giro dopo il pluripremiato "Povere Creature!". Non che il film sia brutto o banale, ma queste tre storie slegate tra loro e collegate soltanto dal cast (ruoli e personaggi diversi nei tre episodi, per gli attori del film) e da un uomo di cui conosciamo le iniziali, "R.M.F." (presenti poi nel titolo di ogni episodio), non mi hanno colpito così come mi aspettavo da un film del regista greco. Un film dunque che è una sorta di antologia, con 3 minifilm sì in stile Lanthimos, ma che forse proprio per questo avrebbero avuto bisogno di un respiro ben più ampio.

giovedì 21 dicembre 2023

Pelle (2017)

"Pelle"
è un film davvero particolare, sopra le righe, grottesco. Ma anche profondo. È la storia di alcuni individui che devono fare i conti con le loro deformità, e quindi, ancor di più, fare i conti con gli altri, con la società e su come questa si pone di fronte a loro; anche in famiglia...
Ecco che allora ritroviamo le storie di Samantha, di Ana, di Laura, storie di difficili relazioni che inizialmente ci immergeranno in una vera e propria fiera della sofferenza, e sarà così per buona parte del film... 

sabato 19 giugno 2021

Dogtooth (2009)

Esistono film belli, e film che non si dimenticano facilmente. "Dogtooth" di Yorgos Lanthimos è uno di questi.
Visto la prima volta in lingua originale sottotitolato (non esisteva ancora la versione doppiata), me lo sono riguardato qualche giorno fa in italiano.
Ci troviamo di fronte, a mio parere, al miglior film del regista greco; almeno di quelli che ho guardato io, visto che me ne mancano ancora un paio. Degli altri suoi film che ho visto, infatti, ho apprezzato molto "The Lobster" e "La Favorita" (totalmente diverso, quest'ultimo, da ciò che vedremo in tutti gli altri suoi film, trattandosi di un soggetto non originale), un po' meno "Il Sacrificio del Cervo Sacro". Ma "Dogtooth", signori, è sopra tutti...
Come sempre senza spoiler, cominciamo subito con una banalità per un'opera assolutamente non banale: questo film non è per tutti. Molto difficile da catalogare, è un drammatico che sfocia nel grottesco, nel disturbante, forse addirittura nella commedia nera. La storia infatti ci mostra la vita di una famiglia di cinque persone, padre, madre e tre figli ormai cresciuti, che vivono in un modo... tutto loro. O meglio, un mondo creato e supportato dai due genitori, che riescono a far vivere i propri figli in una bolla al riparo dalle brutture e dai pericoli esterni. Ma sarà proprio così? 
Ci accorgiamo della particolarità del film già dalla prima scena: il primo piano di un registratore, un "mangiacassette", di quelli in cui noi che abbiamo vissuto in un certo periodo storico abbiamo consumato decine e decine di Musicassette. Inserita una cassetta e schiacciato il tasto Play, ecco che parte una voce femminile che annuncia: "Le parole nuove che impareremo oggi sono le seguenti: Mare, Autostrada, Escursione, e Carabina. Mare: il Mare è una poltrona di pelle, con i braccioli di legno, come quelle che abbiamo in soggiorno. Esempio: Non rimanere in piedi, siediti sul Mare e chiacchiera un po' con me. Autostrada: l'Autostrada è un vento molto forte..." E così via, mentre al posto del registratore ci appariranno i tre ragazzi della famiglia. Benvenuti in Dogtooth...

mercoledì 26 febbraio 2020

What Did Jack Do? (2017)

Se non amate David Lynch, questo cortometraggio non fa per voi. Come, del resto, a pensarci bene, non farebbero per voi quasi tutte le opere del Regista Statunitense.
Ma David Lynch è David Lynch, e allora può permettersi di chiudersi in una stanza e interrogare una Scimmia sospettata di omicidio. Che ovviamente parla. Con la sua bocca. Con la sua voce.
Dunque... cos'hai fatto, Jack?
(VOTO: SV - Sembra che ci sia un assassino a piede libero)

domenica 9 dicembre 2012

I Buchi Neri (1995)

Un film grottesco, surreale, uno dei film italiani più strani e curiosi che abbia visto. Nel film si riconoscono universalmente accenni ad atmosfere pasoliniane e felliniane, negli ambienti e nei personaggi, tutti molto particolari e caratteristici. 
Il ritorno di Adamo nel paese della sua infanzia, lo strano rapporto quasi d'amore tra lui e Angela (bravissima Iaia Forte), una prostituta "a capo" di altre quattro colleghe tutte con problemi più o meno assurdi, un omicidio, qualche accenno alla Fantascienza e una Gallina capace chissà perché di terrorizzare la povera Angela, sono alcuni punti fondamentali di questo film di Pappi Corsicato, totalmente fuori dalla normalità. 
Il finale, surreale e metaforico (ma è difficile comprendere vere e proprie metafore in questo film), chiude un'opera interessante e originale, ricca di eventi surreali, visioni forti e personaggi tanto finti quanto, paradossalmente, veri.
Un film da riscoprire.
(VOTO: 6,5 - Uovo o Gallina?)