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martedì 9 dicembre 2025

Bugonia (2025)

Dopo aver visto "Bugonia", l'ultimo film di Yorgos Lanthimos, ho voluto aspettare un po' per farmene, o meglio maturare un'idea chiara. Adoro il regista greco, e quindi ho provato a non farmi influenzare da questo amore che provo per il suo modo di fare cinema; cosa che effettivamente mi è riuscita con "Kinds of Kindness". Qui, poi, Lanthimos andava ad accarezzare anche un genere a me molto caro: la fantascienza. Il film infatti ci parla di due strampalati complottisti che arrivano al punto di rapire una importantissima amministratrice delegata di una grande azienda perché convinti che in realtà, sotto mentite spoglia, ci sia un alieno con intenzioni tutt'altro che pacifiche nei confronti del pianeta Terra...

mercoledì 23 ottobre 2024

Kinds of Kindness (2024)

Insomma, mi tocca dirlo a malincuore: "Kinds of Kindness" non mi ha entusiasmato. Adoro Lanthimos, il suo modo di fare cinema, le sue storie forti e spiazzanti, le sue immagini mai banali. Il Lanthimos di "The Lobster", di "Dogtooth" e dell'ancora freschissimo "Povere Creature!". Un po' meno, quindi, questo della sua ultima fatica, nelle sale a strettissimo giro dopo il pluripremiato "Povere Creature!". Non che il film sia brutto o banale, ma queste tre storie slegate tra loro e collegate soltanto dal cast (ruoli e personaggi diversi nei tre episodi, per gli attori del film) e da un uomo di cui conosciamo le iniziali, "R.M.F." (presenti poi nel titolo di ogni episodio), non mi hanno colpito così come mi aspettavo da un film del regista greco. Un film dunque che è una sorta di antologia, con 3 minifilm sì in stile Lanthimos, ma che forse proprio per questo avrebbero avuto bisogno di un respiro ben più ampio.

martedì 27 febbraio 2024

Povere Creature! (2023)

Partiamo subito da una delle cose più importanti: parlavo nel post dedicato al film di Scorsese della grande prova di Lily Gladstone e della sua meritatissima Nomination, ma, come accennato appunto in quel post, per me l'Oscar come miglior attrice protagonista dovrebbe andare a Emma Stone tutta la vita. Certo, il ruolo di "Povere Creature!" è esagerato, sopra le righe, e quindi forse paradossalmente più semplice rispetto a quello di un personaggio molto più pacato e sofferto come quello della Gladstone. Ma tant'è: per me dovrebbe vincere la Stone. Poi, dovesse andare a Lily, tanto di cappello e niente da obiettare.
Ma passiamo al film di Yorgos Lanthimos: finalmente per l'occasione sono tornato al Cinema, e mi sono divertito davvero un sacco. Io adoro Lanthimos, e anche stavolta non mi ha deluso. Tratto dall'omonimo libro di Alasdair Gray, la storia, folle, esagerata, ci parla della giovane e morta Bella Baxter, riportata in vita da uno scienziato pazzo e geniale (come sempre un grande Willem Dafoe). Ben presto però la giovane Bella, promessa sposa di uno studente dello scienziato pazzo, proverà nuove emozioni e nuove esperienze grazie a un avvocato donnaiolo e senza scrupoli (ottimo nel ruolo Mark Ruffalo) che proverà a portarla via, lontano dal suo scienziato, dal suo promesso sposo e dai tanti animali ibridi che scorrazzano in giardino...

sabato 19 giugno 2021

Dogtooth (2009)

Esistono film belli, e film che non si dimenticano facilmente. "Dogtooth" di Yorgos Lanthimos è uno di questi.
Visto la prima volta in lingua originale sottotitolato (non esisteva ancora la versione doppiata), me lo sono riguardato qualche giorno fa in italiano.
Ci troviamo di fronte, a mio parere, al miglior film del regista greco; almeno di quelli che ho guardato io, visto che me ne mancano ancora un paio. Degli altri suoi film che ho visto, infatti, ho apprezzato molto "The Lobster" e "La Favorita" (totalmente diverso, quest'ultimo, da ciò che vedremo in tutti gli altri suoi film, trattandosi di un soggetto non originale), un po' meno "Il Sacrificio del Cervo Sacro". Ma "Dogtooth", signori, è sopra tutti...
Come sempre senza spoiler, cominciamo subito con una banalità per un'opera assolutamente non banale: questo film non è per tutti. Molto difficile da catalogare, è un drammatico che sfocia nel grottesco, nel disturbante, forse addirittura nella commedia nera. La storia infatti ci mostra la vita di una famiglia di cinque persone, padre, madre e tre figli ormai cresciuti, che vivono in un modo... tutto loro. O meglio, un mondo creato e supportato dai due genitori, che riescono a far vivere i propri figli in una bolla al riparo dalle brutture e dai pericoli esterni. Ma sarà proprio così? 
Ci accorgiamo della particolarità del film già dalla prima scena: il primo piano di un registratore, un "mangiacassette", di quelli in cui noi che abbiamo vissuto in un certo periodo storico abbiamo consumato decine e decine di Musicassette. Inserita una cassetta e schiacciato il tasto Play, ecco che parte una voce femminile che annuncia: "Le parole nuove che impareremo oggi sono le seguenti: Mare, Autostrada, Escursione, e Carabina. Mare: il Mare è una poltrona di pelle, con i braccioli di legno, come quelle che abbiamo in soggiorno. Esempio: Non rimanere in piedi, siediti sul Mare e chiacchiera un po' con me. Autostrada: l'Autostrada è un vento molto forte..." E così via, mentre al posto del registratore ci appariranno i tre ragazzi della famiglia. Benvenuti in Dogtooth...