giovedì 16 gennaio 2014

Doodle: Dian Fossey

Il Doodle di oggi è dedicato, nel giorno dell'82° anniversario della sua nascita, alla zoologa statunitense Dian Fossey, che in Ruanda ha dedicato la sua vita allo studio e all'osservazione dei Gorilla. Vita che le è stata tolta brutalmente, nel 1985, con un assassinio che a tutt'oggi risulta ancora impunito ma che, ovviamente, va ricercato in quegli ambienti del Ruanda che nei confronti dei Gorilla non avevano alcun interesse di salvaguardia o studio...
Nel Doodle troviamo il logo di Google camuffato nei disegni dei Gorilla e del territorio ruandese, con ovviamente anche lei intenta ad appuntare note e rilevazioni sul suo taccuino:

giovedì 9 gennaio 2014

Doodle: Simone de Beauvoir

Doveva essere un Doodle "globale" quello di oggi, dedicato al 106° anniversario della nascita della scrittrice e femminista francese Simone de Beauvoir, ma, stranamente, sulla home page italiana non vi è traccia. Nel Doodle, visibile nelle versioni di Google britannica, tedesca, francese e spagnola, vediamo un ritratto stilizzato della scrittrice con alle spalle un colorato Café de Flore:

mercoledì 1 gennaio 2014

Doodle: Capodanno 2014

Ed eccolo il "4" che entra in pista, sostituendo uno stanchissimo e sudato "3", e andando così a comporre il nuovo anno, il 2014. È questo il Doodle di Capodanno 2014, un vero e proprio passaggio di consegne animato.
BUON 2014!

martedì 31 dicembre 2013

Doodle: Vigilia di Capodanno 2014

Google saluta il 2013 con un Doodle che vede i numeri che lo vanno a comporre in una pista da ballo, stile anni '80, intenti a ballare sotto la parola "Google" con la "o" sostituita da una strobosfera roteante. Ma lì, in un angolo, è già pronto il "4" per scendere finalmente in pista e andare a sostituire uno degli amici danzanti...

lunedì 23 dicembre 2013

Horror Kitchen

Restando in ambito "Horror", al "E.Leclerc/Conad" di Modena, nel settore Libri Horror, hanno un'idea del genere particolarmente originale... e, visti i titoli e i personaggi, per certi versi anche comprensibile. 
Quali sanguinolente, orripilanti ricette ci suggeriranno nei loro libri la Parodi e la Clerici? In basso a destra, intanto, un bel "Sorelle in Pentola" che farà venire l'acquolina in bocca a cannibali dal grande appetito... 

The Human Centipede 2 - Full Sequence (2011)

Siamo vicini al Natale. Stanchi dei soliti, insopportabili film natalizi? Mandate al diavolo il "Family Man", allora, e gustatevi qualcosa di più forte... tipo il secondo capitolo della folle saga del folle Tom Six. 
Se nella “Prima Sequenza” del Centopiedi Umano ci siamo trovati di fronte a una follia lucida e professionale (100% medically accurate), in questa “Sequenza Completa” siamo invece davanti a una follia amatoriale, orribilmente dozzinale (100% medically inaccurate). Il protagonista di “The Human Centipede 2 (Full Sequence)” è infatti Martin, un fan sfegatato... del primo film di Tom Six. Sì, perché il regista olandese ci regala subito una bella trovata, iniziando questo film con i titoli di coda del primo, che scorrono sullo schermo del disturbato Martin, custode notturno in un garage. Martin ne è fortemente, morbosamente affascinato, e da questo suo amore per il film partirà il suo terrificante, “lungo” progetto. L’opera, girata in bianco e nero, è sicuramente più splatter del primo capitolo. Il protagonista è per certi versi ancora più inquietante del Dr. Heiter, tanto che durante la visione del film mi sono più volte chiesto se l’attore non fosse per davvero così “disturbato” anche al di fuori del ruolo (non è così ovviamente, e vanno fatti i complimenti sia all'attore Laurence R. Harvey, straordinariamente credibile, che al regista, per la scelta). La follia di Martin raggiunge punte sadiche, crude e totalmente lontane da quell'accuratezza medica che il dottor Heiter ricercava nel primo film. Qui siamo di fronte a un uomo malato senza la benché minima nozione medica, che per il suo “intervento” si rifà addirittura alla sola e semplice visone del film come se  in definitiva questo fosse un manuale medico. 
Per gli amanti dello splatter e delle “cose forti”, la seconda Sequenza del Centopiedi Umano è migliore della prima. Qualche dubbio sulla storia in sé e il suo svolgimento, ma nel finale (forse) vengono tappati i buchi.
Il regista per il terzo capitolo (“Final Sequence”, in uscita probabilmente nel 2014) promette nuove sorprese, e sembra che ritroveremo sia il dottor Heiter che il suo fan Martin. Possibile? Vista la sorpresa del film nel film di questo secondo capitolo, perché no... 
E il Centopiedi, stavolta, sarà davvero spettacolare. Ne vedremo delle belle... per così dire.
Buon Film di Natale... e il Panettone o il Pandoro, mangiatelo dopo...
(VOTO: 6,5 – Delirio in Bianco e Nero)

giovedì 19 dicembre 2013

In Bruges - La Coscienza dell'Assassino (2008)

Morire a Bruges. C’è posto più bello per terminare la propria complicata vita? Per qualcuno no, assolutamente; Bruges è un posto da favola. Per altri sì, decisamente; la cittadina belga è un posto noioso e grigio. Il film di Martin McDonagh, sullo sfondo della obiettivamente bella Bruges, ci mette di fronte a una coppia di sicari alle prese con un viaggio di redenzione. Uno in particolare è chiamato a fare i conti con la propria coscienza, dopo uno sbaglio che, come afferma più volte il “grande capo” (lui sì che ama Bruges) non doveva essere commesso. E come dargli torto. La storia, seppur semplice, non annoia mai e si sviluppa in un crescendo di tensione (bella, tra le altre, la scena delle monetine). Sulle scene finali forse avrei qualche dubbio (in qualche passaggio manca un po’ di realismo), ma non me la sento di farli pesare sul giudizio complessivo del film. Ottima prova di Colin Farrell, credibile e perfettamente a suo agio nel ruolo. Bravi anche Brendan Gleeson (il socio) e Ralph Fiennes nel ruolo del freddo capo, apprezzabile comunque nella sua coerenza. Del resto, ci ricorda nel finale (aperto ma non troppo), bisogna tener fede ai principi. Sempre.
(VOTO: 7+ – Tra le strade di Bruges)

martedì 17 dicembre 2013

Utopia (Stagione 1)

Senza ombra di dubbio uno dei migliori prodotti del 2013. Esagero: per quanto mi riguarda la piazzo al primo posto delle Serie TV dell’anno. “Utopia”, oltre al contenuto, ha anche una forma eccellente: fotografia e colonna sonora straordinari. 
“Where is Jessica Hyde?”. È con questa domanda che Arby ci tormenterà (e tormenterà a dir poco gli sfortunati personaggi che incontrerà) durante il primo episodio della Serie, che si apre con una scena iniziale straordinaria, sfumata poi nella sigla che, azzecatissima, interverrà più volte prima e dopo alcuni interessanti colpi di scena. Chi è Jessica Hyde? Ovviamente lo scopriremo guardando i vari episodi, 6 in tutto. “Utopia” evita lungaggini inutili, e in 6 episodi riesce a raccontare una storia tanto assurda quanto, perché no, possibile. I complottisti, in tutto questo, sguazzeranno a meraviglia. Ma anche chi non ama ipotesi di complotti e potenti corrotti non avrà modo di annoiarsi. 
“The Utopia Experiments” è un fumetto o meglio, come ci tiene a sottolineare Becky, una delle protagoniste, una “graphic novel”. Sotto quei disegni colorati ce n’è un altro, molto più interessante e pericoloso: il fumetto infatti contiene delle informazioni segretissime su qualcosa che ha a che fare con una malattia misteriosa, che ha già colpito il padre di Bechy e che, sembra, possa creare ben più grossi, globali problemi. 
Insieme a Becky altri personaggi si ritrovano in un Forum che parla del fumetto, e uno di loro, Bejan, gli annuncerà di avere addirittura un secondo numero. Ecco allora che si incontreranno e il secondo numero di “The Utopia Experiments” inizierà a girare e a sfuggire ai “cattivi” di turno, che avranno nella figura di Arby la massima espressione. Tutto ciò che accade dall'incontro tra Becky, Ian, Wilson Wilson e gli altri correrà veloce e senza alcun momento di noia. Non ci sarà spazio per gli scrupoli: donne, bambini, innocenti, chiunque si troverà tra Arby (e chi gli sta dietro, ovvero il misterioso e inquietante Mr Rabbit) e “The Utopia Experiments” non avrà scampo. 
La Serie si chiude con un altro colpo di scena, che riesce a soddisfarmi in pieno per due motivi: è sì un finale aperto a una Seconda Stagione (che, è ufficiale, arriverà nel 2014), ma allo stesso tempo riesce, se vogliamo, a chiudere tutto. Se la Seconda Stagione dovesse deludere (capita spesso, soprattutto dopo una prima grande Stagione), poco male: ci accontenteremo di quella che vedremo come Unica Stagione, la Prima, una vera e propria piccola perla nel mondo sempre più affollato delle Serie TV.
A proposito: “Where is Jessica Hyde?”.
(VOTO: 10 - Give me the manuscript!)

domenica 8 dicembre 2013

Addio Madiba

Si sono spese milioni di parole per la scomparsa di Nelson Mandela, avvenuta lo scorso 5 dicembre all'età di 95 anni. Quando si è di fronte a un Grande Uomo, per quanto mi riguarda c'è poco da aggiungere a tutto ciò che è stata è che sarà, anche in futuro, la sua straordinaria figura. 
Addio Madiba.

NCD: Prima o dopo i pasti?

Il nuovo simbolo del neo partito scisso da quello che è tornato "Forza Italia", il "NCD - Nuovo Centro Destra", come mi ha fatto giustamente notare la mia compagna sembra l'immagine stampata sul cartoncino di un nuovo medicinale: "Nuovo Clistere Distillato" (Per Uso Italiano). 
Davvero complimenti ai grafici del nuovo Partito di Alfano: fare peggio era praticamente impossibile. O forse sì: scrivere  in nero "NCD Nuovo Centro Destra" su un foglio bianco A4.
Ma si sa, non è il simbolo, non è l'immagine che conta. È la sostanza, il contenuto...
Ehm... Auguri Angelino... Auguri.

mercoledì 4 dicembre 2013

Doodle: Gae Aulenti

Un Doodle tutto italiano quello che Google ha dedicato, nel giorno dell'86° anniversario della nascita, a Gaetana "Gae" Aulenti, architetto e designer italiana scomparsa poco più di un anno fa. Nell'immagine troviamo la sua famosa "Lampada-Pipistrello" al posto della "l", ovviamente accesa...

lunedì 2 dicembre 2013

Doodle: Maria Callas

Per il 90° anniversario della nascita del soprano greco Maria Callas, Google le ha dedicato un Doodle statico che la ritrae sul palco di un teatro. Belli i settori del teatro che riescono a riprendere la parola "Google".

mercoledì 27 novembre 2013

Silvio Berlusconi: Finale di Stagione

Nel panorama politico italiano accade oggi qualcosa di normale: Berlusconi è finalmente fuori dal Parlamento. Quello che in altri Paesi sarebbe successo già da anni, forse decenni, in Italia è accaduto soltanto oggi, attraverso il voto (del Senato stesso) che ha sancito la decadenza del pregiudicato Senatore Berlusconi. Normale amministrazione, quindi, il normale incedere della sana vita politica di un Paese democratico, allora. E invece no. Per i compagni di Partito di Berlusconi e per i milioni di italiani che lo hanno votato (lo sapevate che per alcuni questa cosa avrebbe dovuto farlo assolvere? Roba da pazzi...) oggi è un giorno di lutto. Sì, abbiamo capito bene: per qualcuno (diciamo qualcuno per non mortificare ancora di più il povero Popolo Italiano) se un Senatore decade dalla propria carica in seguito a una sentenza di condanna (per un reato molto grave) passata in giudicato è... un golpe, un colpo di Stato, una vergogna, insomma, un giorno di lutto. 
Questa è gente pericolosa, a cui andrebbe tolto il diritto di voto al pari dei più pericolosi criminali. Probabilmente non hanno neanche la capacità né - figuriamoci - un minimo di onestà intellettuale per capire la gravità delle loro parole e la palese mancanza di senso a tutto ciò che farneticano al riguardo. Persone che gridano felici "Silvio! Silvio! Silvio!" (avrebbe detto qualcuno: perdonali, perché non sanno quel che dicono), che parlano di golpe, di morte della Democrazia, di accanimento verso un poveruomo, anzi, verso un paladino della Libertà (sì, perdonali anche perché non sanno nemmeno cosa vuol dire questa semplice, semplicissima ma tanto importante parola), meritano commiserazione, certo. Ma in un Paese come questo non possiamo limitarci sempre a commiserare personaggi del genere, perché, alla fine, ecco che ci ritroviamo un Berlusconi al potere per un ventennio (brutto periodo... sempre). 
Intanto la nuova Forza Italia conferma tutto ciò che era nel passato: la pagliacciata degli abiti neri delle signore del partito, le deliranti farneticazioni del loro leader decaduto e caduto (vista la statura, non si sarà nemmeno poi fatto tanto male), che - e mi fa quasi tenerezza - sembra per davvero credere a tutto ciò che dice. Visto il periodo mi viene da chiedermi: le persone che lo seguono credono ancora a Babbo Natale? Probabilmente sì, barbuto, rosso e dunque Comunista.
Il buon Silvio ci lascia alla fine con una promessa: "Non mi ritiro in Convento!". Infatti Silvio, dovresti ritirarti in un altro edificio, di solito più grande, con sbarre alle finestre e persone in divisa che ti assistono e portano ogni tanto a farti prendere un po' d'aria. 
No, Silvio, non sto parlando di un Convento più grande con suore sexy con autoreggenti sotto la tunica.
Termino con una nota amara: Berlusconi è fuori dal Parlamento, e almeno per questo possiamo gioire; ma ahimè in questo Paese è e sarà ancora dentro le vicende politiche, e probabilmente ancora in grado, vista l'evanescente parte che dovrebbe fronteggiarlo, di fare il bello e il cattivo tempo.
Un po' come nelle Serie TV, è soltanto un finale di stagione, dunque.

lunedì 25 novembre 2013

Homeland (Stagione 2)

Con in corso la Terza Stagione, qualche parola volevo spenderla anche per la Seconda. Era difficile confermare quanto di buono era già stato fatto nella Prima, ma "Homeland" nella Seconda ci riesce, e alla grande. Per certi versi la trovo anche più bella della Prima, con intrecci e dinamiche che sembrano pian piano scivolare verso un ottimo lieto fine che, come scopriremo, non ci sarà. Carrie è un personaggio forte, che spicca su tutti. I suoi problemi “umani” in questa Stagione si mostreranno ancora di più, e la relazione con Brody assumerà contorni forti, in un’altalena di emozioni. L’episodio finale è ovviamente un grande, grandissimo anello di congiunzione con ciò che vedremo nella Terza Stagione. La situazione che inizialmente sembra essersi appianata precipita di colpo, rimescolando tutte le carte in gioco e scoprendone alcune che, adesso, assumono significati diversi e forti, che cambiano totalmente la visione d’insieme che si era creata in un’America che fa ancora i conti con l’11 settembre. Alla fine, come immagine di questa altrettanto bella Stagione di "Homeland", voglio ricordare l’espressione di Saul nell'ultima scena, e leggervi... qualsiasi cosa. 
(VOTO: 8 – Macerie d’America)

domenica 24 novembre 2013

Decadence

Assisto sempre più allibito all'incredibile coraggio con cui Berlusconi e i resti del suo Partito difendono misfatti giudicati e puniti. Siamo di fronte a gente che accusa di golpe e incostituzionalità chi, senza ombra di torto, chiede una sola cosa: che la legge venga rispettata. Berlusconi e Forza Italia contro la decadenza da Senatore del Cavaliere. La cosa che mi fa rabbia è che in qualsiasi altro Paese civilizzato sulla faccia della Terra non avremmo mai assistito a questo squallido teatrino criminale, laddove il condannato - se proprio non avesse avuto la buona idea di dimettersi da tutto - sarebbe stato allontanato dalle sue cariche in prima battuta dalle Istituzioni che, giustamente, non dovrebbero annoverare tra le proprie fila dei delinquenti, e in seconda dal Popolo che, altrettanto giustamente, non dovrebbe e non vorrebbe essere rappresentato da criminali. Ma in questo Paese - quello sì in decadenza... e sì, da tutto - mancano entrambi i cani da guardia: Istituzioni e Popolo. 
Profonda tristezza e profonda vergogna. Quelle ahimè, in Italia, non decadono mai.