martedì 16 luglio 2013

Il Silenzio di Homer

Si è spenta la voce italiana del mitico Homer Simpson. È purtroppo scomparso all'età di 64 anni Tonino Accolla, storico doppiatore italiano che, tra i tanti, ha dato voce anche a Eddie Murphy e alla sua inconfondibile risata. Ma io sono particolarmente legato alla sua "voce di Homer", visto che posso tranquillamente affermare di esserci cresciuto. Credo di aver visto quasi ogni puntata dei Simpson (a parte qualcuna delle ultime Stagioni), e spesso due, tre, addirittura quattro volte la stessa puntata. Quella voce, quindi, quel suo “Doh!”, quella sua risata, sono tutte cose che ormai mi “appartengono”. Mi dispiace davvero molto per Accolla, e adesso ricordare qualche critica che gli è stata rivolta riguardo i suoi ultimi doppiaggi di Homer mi fa ancora più tristezza. Non so chi prenderà il suo posto nel doppiaggio del capofamiglia giallo, ma sicuramente non sarà più lo stesso Homer (così come Marge non sembra essere più la stessa Marge, anche se fortunatamente in quel caso il cambio della doppiatrice è avvenuto per ragioni diverse). 
Ciao Tonino... ci mancherai. Doh!

L'Imbarazzo di essere Calderoli

Come può un personaggio come Roberto Calderoli permettersi di offendere, in maniera squallidamente razzista, un Ministro della Repubblica Italiana? Come può farlo, soprattutto, e rivestire ancora la carica che incredibilmente ricopre? Siamo veramente di fronte all'agonia di un Paese che ormai nelle sue Istituzioni si copre di ridicolo ogni giorno, un Paese in cui condannati e interdetti hanno più potere di onesti e capaci, e dove ci si può permettere di definire “orango” un Ministro (mio Dio... da che pulpito!) e pretendere di passare impuniti dopo un semplice “Ok, scusa... la mia era una battuta!”. No, in alcuni casi le scuse non devono e non possono bastare, ancor peggio se quelle scuse non sono sentite. Un personaggio come Calderoli che ricopre la carica di Vice Presidente del Senato dovrebbe imbarazzare ogni membro di quella Camera, e ogni onesto cittadino. 
Ma oltre all'improbabile attinenza di un Calderoli con una carica simile, laddove nella follia generale che ormai imperversa nel Paese questa carica gli è stata incredibilmente affidata (no, davvero... è imbarazzante mostrarsi al mondo intero con personaggi simili in cariche simili!), nonostante questa follia dilagante quella carica gli va tolta in qualche modo, perché, si sa, in Italia sono tutti allergici alle dimissioni (è un gesto troppo nobile per essere concepito e attuato da quasi tutti gli elementi seduti su quelle poltrone). Come può permettersi, quindi, un tipo come Calderoli di pronunciare certe frasi che, sia chiaro, più che offendere il Ministro Kyenge offendono più se stesso e, e qui mi girano, la carica che ricopre e tutto ciò che rappresenta l’Italia nel mondo? No, non se lo può assolutamente permettere. Quindi delle scuse, signor Calderoli, il Ministro non sa che farsene, così come la Politica (che alla fine gli farà passare anche questa, probabilmente) e l’Italia intera. Dovremmo indignarci, stancarci per davvero di essere continuamente umiliati come Italiani nell'essere rappresentati dai vari Calderoli e simili. Il leghista ha voglia di offendere qualcuno? Si dimetta, si metta in canottiera (gli sta benissimo), si guardi allo specchio e inizi pure. Finalmente avrà soddisfazione, e tanta... tanta ispirazione.

lunedì 15 luglio 2013

Doodle: Rembrandt van Rijn

Nel giorno del 407° anniversario della nascita del pittore olandese Rembrandt van Rijn, Google gli dedica un Doodle statico che ci mostra proprio un suo autoritratto, con la scritta "Google" incisa sullo sfondo come nello stile dell'artista (appunto anche incisore):

sabato 13 luglio 2013

The Eye: Infinity (2005)

Se nel primo capitolo di questa Trilogia dei Fratelli Pang qualcosa di buono s'era visto, mentre nel secondo la noia è stata l’assoluto protagonista del film, faccio fatica a parlare di questo terzo episodio come un Horror o qualcosa che gli si avvicini anche soltanto lontanamente. Ma io fatico a definirlo film in generale, visto che ci troviamo di fronte a una imbarazzante sequenza di immagini e dialoghi da far invidia a Scary Movie e compagnia bella. Non che il film non segua un filo, ma anche qui ci troviamo veramente di fronte a un soggetto tanto elementare quanto insulso. Se l’obiettivo dei Fratelli Pang era spaventare, ovviamente siamo lontani anni luce; se era quello di far ridere, siamo ugualmente lontani, visto che di fronte al ridicolo d'autore non può scapparci neanche un sorriso. 
10 modi per vedere un fantasma e salvare chi è rimasto intrappolato nel limbo dopo un gioco tanto stupido quanto evitabilissimo. Il tutto sviluppato nella peggior maniera possibile. “The Eye: Infinity” entra di prepotenza nella lista dei peggiori film che ho visto, ultimamente battuto, in ordine di bruttezza, soltanto da “Paranormal Xperience”. 
Forse.
(VOTO: 2 – Infinitamente Brutto)

lunedì 8 luglio 2013

Eliminazioni Democratiche

A me il PD fa sempre più tenerezza. Berlusconi si becca una condanna di 7 anni, e le uniche dichiarazioni che si lasciano sfuggire quelli del Partito Democratico sono più o meno di questo calibro: “Ma no, Berlusconi va eliminato politicamente...”. Sì, ok... ma innanzitutto c’è una condanna molto pesante a un esponente politico, e quindi credo sia opportuno cominciare da questo. Se un politico un giorno si svegliasse e andasse in giro a sparare alla gente, non è che possiamo star lì a dire: “Beh, arrestarlo no... è un politico, va eliminato politicamente”. In più, se un politico importante si becca una simile condanna, va da sé che l’eliminazione è anche politica. Ma stiamo pur sempre parlando di un Paese come l’Italia. Già oggi, infatti, a distanza di un paio di settimane non se ne parla nemmeno più, e tempo un mesetto ne risentiremo parlare soltanto quando inizierà il processo d’Appello. Che sconforto...
L’altro aspetto, poi, è che se aspettiamo che il PD lo elimini politicamente, allora stiamo freschi. Bersani, Letta, Veltroni, Renzi (dov’è la Sinistra... dov’è?!)... state a sentire: approfittatene e affondate il colpo adesso, perché quando si tratta di Campagna Elettorale, il Cavaliere non ha rivali.
Come? Così correte il rischio di eliminarlo per davvero e non avere più veri rivali? Magari correte anche il rischio di vincerle per davvero le elezioni?
Mio Dio... vi capisco. Sì, va eliminato politicamente. 
Democraticamente.

Doodle: Incidente di Rosewell

Per gli appassionati di UFO oggi ricorre il 66° anniversario del famoso incidente di Roswell. Una delle teorie sull'incidente, ovviamente appoggiata da ufologi e appassionati, è quella dello schianto di un Disco Volante nel piccolo centro del New Mexico. L'oggetto volante sarebbe probabilmente scoppiato in volo e successivamente schiantatosi a terra, con addirittura il ritrovamento del corpo dell'alieno alla guida. La versione ufficiale, invece, parla dei resti di un pallone sonda.
Da piccolo ero letteralmente affascinato dagli UFO e da tutto ciò che riguardava gli alieni e lo spazio in generale. Oggi mi è rimasta la grande passione per l'Astronomia, ma riguardo gli "UFO" e gli Alieni arrivati qui sul nostro Pianeta... beh, ho molte perplessità. Credo fortemente alla vita extraterrestre (sarebbe da stupidi pensare di essere l'unica forma di vita in un Universo con una miriade di Stelle simili al Sole e chissà quanti Pianeti simili al nostro!), ma un po' meno che questa vita sia potuta arrivare dalle nostre parti. Con atterraggi comodi o meno.
Il Doodle di Google che festeggia l'anniversario è molto simpatico, ed è un vero e proprio piccolo videogame vintage in bianco e nero: il Disco Volante si schianta a Roswell, e il povero Alieno alla guida dovrà cercare i 3 pezzi in cui si è diviso il suo velivolo per poi ricostruirlo e... ripartire. Ma per farlo, avrà bisogno di  piccoli, grandi aiuti...
Buon Viaggio!

mercoledì 3 luglio 2013

Doodle: Franz Kafka

La "Metamorfosi" di Franz Kafka nel Doodle di oggi, che celebra il 130° anniversario della nascita dello scrittore ceco. Nel Doodle statico vediamo infatti un insetto dalle sembianze umane, con un cappello e una valigetta pronto a uscire (o rientrare) per lavoro, con le due "o" sostituite proprio dalla porta da cui esce l'insetto-umano, e le altre lettere insettizzate e con una mela vicino alla "L". Google dunque si rifà a uno dei suoi più famosi racconti, "La Metamorfosi", appunto, in cui il protagonista, il commesso Gregor Samsa, si risveglia nel corpo di un grosso insetto, con tutti i problemi che ne conseguono...

martedì 25 giugno 2013

Sono Tutti Puttane

Lo hanno detto loro, e io riporto. 
La grande manifestazione Pro-Silvio "Siamo Tutti Puttane" organizzata dal Puttano Giuliano Ferrara ha portato in piazza qualche centinaio di persone, tutte indignate per la terribile condanna inflitta al povero Silvio. 
O per assistere dal vivo a spettacoli dell'orrore simili?
Beh, mi sono sempre chiesto cosa si provasse nel ritrovarsi di fronte a immagini o personaggi tipo quelli dei migliori (o peggiori) film horror in circolazione. Ho l'impressione che oggi qualche centinaio di persone possa finalmente raccontarlo per esperienza diretta.
Non che con quest'altra vada meglio:
Immagini da brivido. Sorvoliamo sulle parole e sui farneticanti discorsi affrontati dal grosso giornalista che, soltanto poco più di un mese fa, si esibiva in una sorta di antipasto: lui travestito che si cimenta in un canto di morte. Quella politica del Berlusca, probabilmente.
Sì, diciamo che i suoi interventi Pro-Silvio non è che portino benissimo al Cavaliere...
E se il suo canto "boccassiniano" ha portato alla condanna di 7 anni per il povero Silvio, è lecito chiedersi a cosa porterà quest'ennesima porcheria mediatica targata Ferrara, che, a onor del vero, almeno nel titolo ci trova tutti d'accordo.

Sette

Silvio Berlusconi condannato a 7 anni di reclusione con l'interdizione perpetua dai Pubblici Uffici. In altri Paesi, ovviamente, tutto questo significherebbe una sola cosa: la fine politica di un uomo che, sempre in un Paese diverso dal nostro, probabilmente non avrebbe mai cominciato a farla, la Politica. In Italia, invece, ci ritroveremo con il problema della tenuta del Governo se si provvederà al via libera alla sua (doverosa) ineleggibilità. Cose da fantapolitica.
Comunque il “Sette” è un numero particolare. 
Sette sono infatti i Colli Romani, come Sette sono gli anni a cui Berlusconi aspirava. No, non quelli arrivati ieri, ma quelli da passare proprio su uno di quei Colli, il politicamente più importante, quello del Quirinale. Almeno a questo, comunque, il nostro Silvio dovrà rinunciare. Si spera.
Sette sono anche gli anni di condanna al protagonista del film di Moretti “Il Caimano”, film uscito nelle sale italiane, pensate un po’, proprio Sette anni fa. 
Sette sono i Nani, a cui spesso si accostava lui, l’Ottavo.
Sette sono dunque gli anni di reclusione che Berlusconi non si farà. Che la sentenza sia di primo o secondo grado (come ci tengono, i media, a sottolineare sempre e comunque che si tratta di “primo grado”; sì, ok... per carità!), o passata anche in Cassazione, il Cavaliere, ovviamente, non si farà nemmeno un giorno di galera. Sull'interdizione, poi, la situazione è ancora più grave. Se in effetti fossi colto improvvisamente da carità umana e accettassi che a un signore di 76 anni si risparmiasse la galera, non c’è carità, pietà o umanità che tenga nell'impedirmi di essere assolutamente indignato di fronte alla possibilità che a un condannato a 7 anni di reclusione per reati gravi venga in qualche modo permesso di evitare l’interdizione che ogni altro comune mortale condannato deve, invece, accettare. Come la galera.
In definitiva c’è da chiedersi di cosa stiamo parlando. Le sentenze vanno rispettate, lo dice persino il PD (vedremo...). La credibilità di questo Paese ormai rasenta il fondo, e se agli occhi della comunità internazionale il fondo è già stato raschiato e scavato, salviamoci almeno tra noi italiani, popolo di santi, poeti e navigatori. E passivi, passivi a un Potere che critichiamo ormai soltanto per abitudine e per menefreghismo. 
Silvio, interdetto e condannato, si ricandida? Eh, siamo in Italia! È uno schifo, andrebbero tutti mandati a casa... però, sì, siamo in Italia.
Grillo insegna.

Doodle: Antoni Gaudí

Nel giorno del 161° anniversario della sua nascita, Google festeggia l'architetto del modernismo catalano Antoni Gaudí con un Doodle statico. L'architetto spagnolo, famoso in tutto il mondo per le sue opere, ne conta ben 7 (situate a Barcellona) nella lista dei Patrimoni dell'Umanità dell'UNESCO. La più famosa in assoluto è una meravigliosa incompiuta: la Sacrada Familia.
Nel Doodle troviamo alcune delle sue opere che vanno a richiamare ognuna una lettera della parola "Google":

lunedì 24 giugno 2013

La Profezia del Caimano

Una Profezia degna del miglior Nostradamus quella di Nanni Moretti nel suo "Il Caimano", il film del regista romano nelle sale circa... sette anni fa. 
Sette anni, questa la condanna inflitta al "Caimano" nel film e, oggi, al protagonista vero e proprio, in carne e ossa, in tinta e parrucchino: Silvio Berlusconi.
È strano, molto strano che i seguaci di Silvio, dal suo Esercito al suo Partito, dai suoi avvocati ai suoi fans da 10 euro, non se la siano presi anche con Nanni, o, meglio, non abbiano accusato la Corte Rossa di essersi basata, per la condanna, non sugli atti processuali, ma sul copione del film.
Intanto, godiamoci questa incredibile profezia morettiana. Quando la fantasia supera la realtà. O meglio... la eguaglia:

venerdì 21 giugno 2013

Doodle: Primo Giorno d'Estate (e d'Inverno)

Nel giorno del Solstizio d'Estate, Google festeggia l'evento con un Doodle a tema animato. Nel disegno di Christoph Niemann vediamo cinque bagnanti (uno per ogni lettera di "Google") con cuffie colorate, maschera e tubo. I cinque vengono poi investiti da un'onda. Tutto questo nella versione estiva:
Esiste infatti anche la versione "invernale" (disegno sempre di Christoph Niemann), che riguarda l'Emisfero Meridionale. In questo troviamo due mani che lavorano a maglia, andando a formare una calda parola "Google"... di lana:

mercoledì 19 giugno 2013

Odio l'Estate

Fa caldo. Finalmente! Oh... ci voleva! Non se ne poteva più di quel freddo a giugno, di quelle nuvole, di quella pioggia. Siamo ormai in Estate! Dov'era il sole, dov'era l'afa, dov'era il sudore?
Eccoli.
Finalmente è Estate! Che bello avviarsi verso la macchina dopo una giornata di lavoro, aprirla e ritrarsi immediatamente per la vampata di calore che ne fuoriesce, un po' come quando apri il forno acceso a 230° per un'ora; solo che nel forno, poi, non ci entri. In macchina sì. Entri, ti inumidisci all'istante, ti ustioni le mani sul volante e sul cambio, e finalmente, a fatica, riparti. E se non hai l'aria condizionata, è meglio riparcheggiarla e ripartire in nottata.
Che bella l'Estate. Non se ne poteva proprio più di quel bel fresco dei primi 10 giorni di giugno. Pardon! Non bel fresco, ma brutto, bruttissimo! Oh, eravamo a giugno, no? Possibile che a giugno si dormisse così bene, senza svegliarsi la mattina come dopo una seduta in sauna? No, è giugno!
L'Estate è l'Estate. E finalmente è arrivata. L'unica nota positiva in tutto ciò è la fine dei rompicoglioni che continuavano a dire che no, non era possibile un tempo del genere a giugno! Che si era in Estate, che ormai il tempo è cambiato, eccetera, eccetera...
Purtroppo, però, questa pausa nella continua tragedia delle lamentazioni umane durerà poco. Sì perché tra un po' (ma c'è già chi lo fa adesso) l'opinione pubblica ricomincerà a rompere i ghiaccioli con la solita litania estiva: "Fa troppo caldo! Voglio il fresco! Voglio il Polo Nord! Voglio quei giorni di giugno dove mi lamentavo del fresco come un bimbo a cui si è tolto il lecca-lecca..." Eccetera, eccetera...
Quelli del Meteo ci si metteranno con i loro nomi altisonanti per dirci che farà caldo (come sempre in Estate da secoli, millenni), e tutto sarà come prima.
Anche il mio odio per l'Estate.

giovedì 13 giugno 2013

Nuovo Italiano: Ki la viste? (All'oro posto)

Povero italiano... sta morendo. Sui Social Network è letteralmente in atto una vera e propria carneficina. Parlavo qualche tempo fa di “Scomparsa delle H”, ma col passare del tempo mi sono reso conto che, in effetti, le “H” non scompaiano del tutto, ma vengono semplicemente usate a casaccio, ed è sempre più difficile trovarle al loro posto: “Ieri o preso la makkina x uscire, ma non sapevo se andare in diskoteca ho in pizzeria”. Ecco, questa è una classica frase da Serial Killer Grammatico (ce ne sono tanti, in continua espansione). Frasi del genere sono tristemente comprensibili, dopo qualche secondo di shock, da qualsiasi persona che sa come si usano le “H” (ovvero anche da un bimbo delle elementari che si applica sufficientemente). Come già accennato in passato, però, ci sono frasi che diventano inevitabilmente ambigue, come in un ipotetico scambio di sms tra paziente e dottore: 
“O il morbillo o la varicella?”
“Scusi?”
“Dottore, o il morbillo o la varicella?”
“Non so, faccia lei. Ne scelga una a piacere.”
“Ha piacere?”
“Certo, scambiare sms con lei è un piacere, si figuri.”
“Ma io chiedevo se o il morbillo o la varicella!”
“Credo che debba continuare la frase. Il morbillo o la varicella cosa?.”
“O i punti in faccia! Le kiedevo se o il morbillo o la varicella!”
“Ah, un quiz! Tre opzioni allora: punti in faccia, morbillo o varicella. E la domanda? Posso chiedere l’aiuto con la chiamata a casa?”
A parte gli scherzi, a mio parere è un fenomeno preoccupante il dilagare di tanta ignoranza, tanto preoccupante che, ormai, capita di imbatterci in errori simili anche in testate giornalistiche. Farlo notare, magari in un dibattito su questioni importanti (perché se vai su Forum dove si parla del Gangnam Style, ovviamente, rinunci a pretendere sia la forma che la sostanza), è assolutamente inutile, visto che il più delle volte si viene insultati (con errori anche negli insulti). Ho l’impressione che il futuro ci riserverà un ambiente virtuale dove gli attentati alla lingua saranno totalmente ignorati e accettati, e dove per leggere frasi correttamente formulate bisognerà frequentare forum e pagine dedicate all'argomento. Di più: di questo passo si arriverà a tralasciare ogni errore simile anche in esami universitari (o konseguito la l'aurea!) e prove scritte in qualsiasi concorso (o diventato finansiere!).
Insomma, il Nuovo Italiano promette spettacolo, riprendendo un classico delle regole: non ci sono regole
Imbocca all’upo.

Una Notte da Leoni 3 (2013)

La trilogia dei "quattro leoni" si chiude (ne siamo sicuri?) in maniera dignitosa. Non è facile mantenere buono il livello di divertimento in una commedia a capitoli come questa, senza cadere nella noia. L’inizio di “Una Notte da Leoni 3” forse sembra proprio portarci in quella direzione (a parte la scena iniziale con la giraffa, folle come Alan), ma poi vira verso il classico del film, anche se non siamo più in presenza di fatti accaduti  in “Hangover”. La sbronza o la droga inizialmente non c’entrano nulla. Il gruppo si ritrova nei casini dopo la decisione di aiutare Alan, portandolo non a Las Vegas, ma in un centro psichiatrico. A Las Vegas, comunque, ci si ritroveranno lo stesso, per forza di cose. Uscirne interi non sarà facile, ma gli aiuti decisivi arrivano sempre... prima o poi. E alla fine sarà di nuovo festa. E che festa.
(VOTO: 6,5 – Finale da Leonesse)