venerdì 18 aprile 2014

Ospiziopoli

Certo che questi Giudici sono proprio dei Comunisti! Uno viene condannato a 4 anni di reclusione per frode fiscale, falso in bilancio, e altri reati vari ed eventuali, viene interdetto dai Pubblici Uffici e... che succede? Invece di mandarlo in galera o, se proprio vogliamo esagerare, metterlo ai domiciliari, viene spedito ai Servizi Sociali. Giudici terribili, Comunisti, Staliniani, direi, se aggiungiamo anche che il condannato nei Servizi Sociali dovrà assistere anziani raccontandogli barzellette per ben una volta alla settimana, per 4 ore! Ma stiamo scherzando?! Qui si tratta di accanimento puro! Il povero condannato, come se non bastasse già tutto questo (!), è costretto (pensate un po’!) a starsene a casa, rinchiuso, dalle 23 alle 6 del mattino (a quanto pare è una pena che sconto anche io dal lunedì al giovedì, e mi capita anche di venerdì e nei weekend)! Inaccettabile... un ultrasettantenne impossibilitato a uscire di casa di notte, dopo le 23 e fino alle sei del mattino! Comunisti! Sì, Comunisti! Rossi! Magari gli si voleva pure impedire di fare campagna elettorale?! Eh no, cari Giudici politicizzati, non rendiamoci ridicoli agli occhi del mondo intero! 
Insomma, gran bella pena quella inflitta a Berlusconi. Tornando (quasi) seri (si fa fatica ad esserlo in un Paese del genere), c’è da dire che in Italia, a quanto pare, si tiene molto ad applicare pene esemplari e che siano di monito e deterrenti per i futuri criminali: “Hey, hey tu... proprio tu che stai pensando di fare un colpo in Banca o di evadere qualche milione di euro. Stai attento... lo Zio Italo ti guarda e appena sgarri ti fa pagare. Ok, vuoi proprio fare questa rapina da 30 milioni di euro? Fai pure... non ci sono problemi. Sappi soltanto che poi la Giustizia di Zio Italo arriverà, e 4 ore alla settimana a 'Villa Camomilla' a guardare qualche soap opera o Pomeriggio Cinque con dei simpatici vecchietti non te le toglierà nessuno! E addio alle lunghe notti! Al massimo potrai godere di qualche sabato per andartene in discoteca. Ma nulla di più! Non ci sperare! Allora... sei proprio sicuro di voler rapinare una Banca o evadere milioni di euro?!”
Cazzo, sì!

mercoledì 5 marzo 2014

La Grande Bellezza di un Oscar Italiano (non per tutti)

Finalmente. Dopo 15 anni (“La vita è bella”) l’Oscar per il miglior film straniero torna in Italia. Sono davvero felice per Sorrentino, uno dei miei registi preferiti in assoluto, avendo apprezzato praticamente tutti i suoi film, da “L'uomo in più” a quest’ultimo, “La Grande Bellezza”. Ricordo ancora quando, dopo l’uscita dal cinema, mi restò un grande e strano senso di vuoto dopo la visione della bellissima Roma attraverso la regia impeccabile (come sempre), protagonista del film silenziosa e rumorosa allo stesso tempo. Un senso di vuoto che andava a scontrarsi proprio con la grande bellezza di quella città così magnificamente esposta da Sorrentino, e così tristemente mortificata dallo stile vuoto di vita dei protagonisti.
Sì, sono davvero felice per Sorrentino e per il cinema italiano, capace, quando vuole (poche volte, purtroppo), di regalarci opere straordinarie che non hanno niente da invidiare ai film stranieri. Ecco, in Italia sarebbe il caso di puntare più sulla qualità che sulla quantità, perché, sinceramente, di commedie fatte in serie non ne sento assolutamente il bisogno. Sento, invece, il bisogno di altri “La Grande Bellezza” o “La Migliore Offerta”, per fare un altro esempio, capaci, attraverso regia e recitazione, di renderci orgogliosi di un’arte nella quale un tempo eravamo maestri.
C’è da aggiungere, comunque, che dopo la trasmissione del film ieri su Canale 5 (assassinio in prima serata) ho letto sui vari Social Network commenti a dir poco sprezzanti nei suoi confronti: “E ‘sta roba ha vinto l’Oscar?”; “Una noia mortale...”: “Non ci sto capendo una mazza!”; e via di seguito. Penso di aver contato molti più commenti negativi che positivi. Anzi, ne sono sicuro. La maggior parte dei commenti, tra l’altro, veniva espressa a film ancora in onda, con gente che bollava il film di Sorrentino come “cagata pazzesca” senza, dunque, nemmeno averlo visto per intero, ma soltanto un quarto, un quinto, pure intervallato di continuo dalla pubblicità di Canale 5. Perle ai porci.
Concludo con una considerazione: in un Paese dove al cinema si vedono le file soltanto per i film di Zalone o per il "FilmDiNatale", non c’è da sorprendersi se lo stesso pubblico non apprezzi un film come “La Grande Bellezza”, o, meglio, "non ci capisca nulla" (ma va?). C’è da sorprendersi, magari, per la totale mancanza d’orgoglio nazionale. Immaginiamo soltanto se il film di Sorrentino fosse stato un film francese... ecco, immaginiamo. Ma "La Grande Bellezza" è un film italiano... e allora mi godo il trionfo agli Oscar, pure alla faccia degli invidiosi francesi...
Magari ci riproveranno l'anno prossimo.

Doodle: Giambattista Tiepolo

Artistico e italiano il Doodle di oggi, che celebra il 318° anniversario della nascita dell'artista veneziano Giambattista Tiepolo, con un suo affresco sul quale si staglia in bianco la parola "Google".

lunedì 3 marzo 2014

After Earth - Dopo la fine del Mondo (2013)

Prima degli Oscar, sono stati assegnati i meno ambiti “Razzies”. “After Earth” ne è stato il protagonista, con ben 2 premi molto importanti: peggior attore protagonista (Smith Junior) e peggior attore non protagonista (Smith Senior). Come non essere d’accordo? La prova del figlio di Will Smith, Jaden, è davvero imbarazzante, e durante la visione del film ti spinge addirittura a fare il tifo contro di lui. Almeno per quanto mi riguarda... 
Passando al film: bruttino. Poche idee originali e sviluppate pure male. Terrestri che colonizzano un nuovo pianeta (vista l’inabilità del pianeta Terra per colpa... nostra, ovviamente), con gli indigeni (chiamati... alieni; loro) non proprio felici della visita, e che, veri geni, cercano di eliminare i terrestri attraverso dei bestioni ciechi (sì, ciechi...) che, pensate un po’, scovano i poveri terrestri fiutando la loro paura. È un po’ come se (anche se a contrario) gli americani per sterminare gli indiani si fossero affidati ai bufali. Magari accecandoli, altrimenti sarebbe stato troppo semplice. Ma, in un futuro supertecnologico, che permette di effettuare viaggi (e traslochi!) interstellari a velocità assurde, mandare segnali di SOS da un pianeta all'altro, beh... in un futuro del genere Smith e compagni non sono riusciti a trovare il modo di eludere il “fiuto” degli Ursa (questo il nome di questi inutili bestioni). Ah sì, il modo in effetti c’è: non provare paura, e lui, Smith Papà, ovviamente paura non ha... perché è figo, e agli Ursa è praticamente invisibile! Fantastico! Il figlio, nel momento del bisogno, riuscirà mai a “spettrarsi” al nasone dell’Ursa come papà? Chi? Quel ragazzino? Con quella faccia? Vabbè...
E ancora: sempre in questo straordinario futuro supertecnologico, con quali strabilianti armi si affrontano i bestioni ciechi? Pistole laser? Cannoni al plasma? Disintegratori? Macché... spade. Sì, avete capito bene, spade. Da non credere...
Il film, incongruenze (enormi) a parte, è abbastanza noioso. Senza fare spoiler, c’è da sottolineare un trailer che può ingannare: il film infatti è incentrato quasi tutto sulle azioni di Smith Junior, e già questo, di per sé, basterebbe per lasciar perdere. E Smith Senior? Se ne sta seduto.
Un tempo adoravo M. Night Shyamalan, con “The Village” la sua opera da me preferita. Ultimamente, a parte un po’ “Devil” (di cui ha scritto soltanto il soggetto), non riesco proprio più a capirlo. 
(VOTO: 5= - Tifo per gli Ursa)

mercoledì 26 febbraio 2014

Giustizia Sportiva (dal Nero al Bianco)

E subito arriva un esempio sulla differenza della Giustizia Sportiva Italiana (e non solo, direi) rispetto a quella di altri Paesi. In questo caso siamo in Germania, dove, durante un minuto di raccoglimento prima della la partita Amburgo - Borussia Dortmund, un tifoso del Burussia è stato allontanato dallo stadio dopo aver urlato il saluto nazista "Sieg Heil". Non solo: la Società del Borussia Dortmund, successivamente, gli ha ufficializzato il divieto di accesso allo stadio per i prossimi 6 anni, fino al 30 giugno 2020. Sì... abbiamo capito proprio bene: è stato lo stesso Club di cui è tifoso il ridicolo neonazista a sanzionarlo. E che sanzione...
Niente da fare. Siamo lontani anni luce da quel livello di civiltà che in tutta Europa continua a prender piede. In Germania si va a punire nettamente e chiaramente il tifoso reo del saluto nazista; in Italia (e di saluti nazisti se ne sprecano anche da noi, soprattutto in certe curve di certe tifoserie), invece, non solo non si prende alcuna decisione nei confronti di questi irritanti personaggi, ma si fa di peggio, andando a far finta di sanzionare: una multa e via, e mettiamoci la coscienza a posto. 
La differenza, ancor di più oggi, dovrebbe semplicemente farci provare un profondo senso di vergogna. Soltanto questo.

Giustizia Sportiva (in Bianco e Nero)

Mi ritengo un tifoso "sportivo". Ok, durante la visione della partita inveisco contro l'arbitro, magari urlo un po' troppo dopo un gol, oppure me la prendo con un calciatore avversario particolarmente antipatico o un nostro calciatore particolarmente non in giornata; ci sta... perché vedere una partita da tifoso è un po' come salire in macchina e affrontare traffico e relativi conducenti con il quoziente intellettivo di un armadio.
Poi a bocce ferme rientro nell'ottica sportiva, e sono pronto ad ammettere, per esempio, che quest'anno la Juventus è nuovamente la squadra più forte del Campionato e che per lo Scudetto non ce ne sarà per nessuno; oppure riconosco alla Roma (nonostante la straordinaria eliminazione in Coppa Italia) di avere qualcosa in più rispetto al Napoli, per cui anche per il Secondo Posto la vedo molto, molto dura per la squadra di Benitez.
Ma parliamo di sportività e Juventus: dopo i vergognosi striscioni di domenica (ne pubblico uno qui sotto) contro i tifosi del Torino, che ricordavano la Tragedia di Superga in uno stile talmente squallido che meriterebbero soltanto una penosa comprensione, il Giudice Sportivo ha multato la Società Bianconera di 25.000 euro. C'è qualcosa che non va.
Ricordare in quel modo una tragedia come quella di Superga merita non solo la chiusura del Settore nel quale lo striscione è stato esposto (mi sembra davvero il minimo, dopo gli esempi di questi mesi!), ma anche e soprattutto l'identificazione di quella gentaglia senza vergogna che mostra lo striscione, e il loro immediato allontanamento da qualsiasi evento sportivo a cui, lo dimostrano ampiamente con la sfacciataggine tipica di chi, oltre a essere ignorante, è anche stupido (e questa è già una condanna che si porteranno dietro per tutta la vita), non è né in grado né degno di assistere. 
Invece? Invece niente: 25.000 euro, poco più di una multa per un lancio di bottigliette o l'accensione di qualche fumogeno. Vergognoso...
Ma anche se arrivasse, com'è successo, la chiusura della Curva, quando c'è di mezzo la Juventus è tutto diverso, tutto assume sfumature a tinte scure, dove il bianco scompare e resta soltanto il nero. Il nero di un Sistema che da solo riesce ad alimentare un odio (spesso esagerato, sia chiaro) verso la Juventus e i loro tifosi. Ricordiamo, infatti, che la chiusura della Curva della Juventus fu una chiusura anomala: chiusa ai "grandi" ma non ai "piccoli". I piccoli che poi si esibirono in pieno stile ultrà con nuovi cori contro gli avversari. Ah, sì... ma che carini però, il "merda" esclamato con quelle vocine è davvero tutt'altra cosa...
Al di là del discorso "Favori Arbitrali" (di cui ce ne siamo fatti ampiamente una ragione, con proprio l'ultima partita col Toro chiaro, ennesimo esempio), mi piacerebbe che si cominciasse a far pulizia nel calcio proprio lì tra le tribune, tra quei vergognosi striscioni sorretti e mostrati da quei vergognosi personaggi con le loro espressioni inebetite, che non meritano assolutamente di assistere a uno spettacolo sportivo che, proprio grazie a loro, spesso è mortificato, sporcato, fatto a pezzi. 
Buttateli fuori dallo stadio... non se ne può davvero più di assistere al loro vergognoso e offensivo teatrino con la consapevolezza che non la pagheranno mai.
Ditemi: ci vuole tanto a identificare, grazie a questa foto, alcuni dei soggetti di cui si parla
e ci si indigna? Altri Misteri Italiani...

martedì 25 febbraio 2014

Legion (2010)

Un film che sembra iniziare benino. Sembra. Bastano infatti poche battute per capire che siamo di fronte a un film che non ci regalerà assolutamente nulla di buono. Vogliamo salvare qualcosa? La scena dell’anziana in forma smagliante è simpatica. Niente di più. 
Per il resto... una scrittura pessima e a tratti imbarazzante, con una storia di fondo che sembra buttata lì tanto per spiattellarci in faccia i due Arcangeli, con o senza ali. Sì, gli Arcangeli, con fucili e mazze ferrate. Imbarazzante davvero. 
La storia del Dio incazzato è tutta da interpretare, ma se ci riflettiamo un po’ sopra, no... meglio non interpretare un bel niente e archiviare questo scempio cinematografico, incapace persino di dare una coerenza, che dico, un semplice seguito a ciò che ci propone nei suoi ridicoli deliri: istruzioni e profeti? Dove? Magari i tatuaggi arrivano pure; incomprensibili, senza senso, ma arrivano. E i profeti?
Un’accozzaglia di accenni religiosi a tratti stucchevoli (liberateci dal mieloso amore dell'Arcangelo Michele, vi prego!), intervallati qua e là da spari e colpi di mazze. E il Salvatore? Nascerà il Salvatore?
Nasci pure, bimbo bello, e vivi tranquillo... tanto c’è poco da salvare. Anzi, nulla.
(VOTO: 3 -  Liberateci dal male cinematografico)

sabato 22 febbraio 2014

Defaillance da Cani

È classico di molti figli d'arte sfruttare il loro status per compiere dei veri e propri salti nell'enorme vuoto rappresentato dal Baraccone Spettacolo, dove tutto luccica effimero perché riflesso, e dove sempre meno brilla forte di luce propria. Alcune cadute di stile (se mai ci sia stato) a volte fanno rabbrividire, come questa di Naike Rivelli, in arte Nayked (e vabbè...), la figlia di Ornella Muti. Non una performance attoriale, quella della Rivelli, ma una musicale, sulla scia dei soliti videoclip scandalo a sfondo sessuale, che ormai hanno un po' stancato e che, più che scandalizzare, fanno sorridere e provare un po' di pena per chi riesce, nonostante tutto, a ridicolizzarsi senza provare la minima vergogna. 
Un po' c'è da invidiarli...
Nessuna invidia per la cagnolina, però, che meriterebbe un set e compagni di cast decisamente migliori:

IncoeRenzi (#matteostaisereno)

Se Renzi il Rottamatore fosse coerente, dovrebbe cominciare col rottamare se stesso. Ciò che è successo in questi giorni è davvero assurdo, squallido, tutto politicamente vecchio. Con Renzi, appena nominato Presidente del Consiglio, non si fa nessun salto in avanti, non si cambia o rottama un bel nulla, ma si ricade, inevitabilmente, di nuovo in quel pantano chiamato “Politica Italiana”. Il Governo lo fa lui, senza elezioni, senza legittimazione popolare, in barba alle sue stesse parole: 
Già, parole. Eccolo in questo video che raccomanda a Letta di star sereno; gli farà ovviamente le scarpe. Poi, di nuovo parole: al Governo sì, ma passando per le Elezioni, non dagli "inciuci di palazzo" (che faccia...). Certo, le scarpe, stavolta, le fa a noi elettori. Insomma, tutto come prima, se non peggio.
Che squallore...
E a dire il vero, comunque, non riesco nemmeno a vederci una chissà quale furbata nella strategia del Segretario del PD, perché, ne sono quasi certo, alle prossime elezioni si presenterà agli elettori come l'ennesimo Premier uscente che non è stato capace di mantenere la parola (perché, se tanto mi dà tanto, visto il video non siamo certo di fronte a uno di cui ci si può fidare sulla parola...).
Cos'altro aggiungere? Ah, sì... Buon Governo a te, Matteo, che sei arrivato lì senza inciuci di Palazzo e con un Letta più che sereno. E un Berlusconi, onnipresente, che sta già per lanciare un hashtag: #matteostaisereno.

venerdì 14 febbraio 2014

Doodle: San Valentino 2014

Il Doodle di San Valentino 2014 è un simpatico giochino che ci permette di regalare una scatola di cioccolatini alla persona che amiamo. Schiacciando sul cuore centrale, infatti, ecco che avremo a disposizione un tagliere sulla sinistra che ci darà la possibilità di mischiare 3 ingredienti per creare 3 diversi cioccolatini da poter inserire nella scatola a forma di cuore alla nostra destra, che, dopo aver chiuso e confezionato, potremo finalmente spedire al destinatario attraverso Google+, Twitter o Facebook:

venerdì 7 febbraio 2014

Doodle: Olimpiadi Invernali di Sochi

L'inizio delle Olimpiadi Invernali di Sochi 2014 è festeggiato da Google con un Doodle colorato, nel quale troviamo rappresentati sei Sport Invernali, uno per ogni lettera della parola Google: lo Sci, l'Hockey, il Carling, il Bob, il Pattinaggio e lo Snowboard:

giovedì 23 gennaio 2014

Porta a Porta è fatta per voi?

Direi proprio di no. 
Il buon Bruno Vespa però ci tiene a ricordarmi ogni tanto cosa mi perdo, e sforna piccole perle come quelle di oggi sul suo profilo Twitter, dove con un impeccabile italiano accompagnato da uno stile a dir poco perfetto ci dice: "Siete omosessuali, avete cercato di diventare etero e non ci siete riusciti? Stasera #portaaporta è fatta per voi?". Ma che roba è? 
Certo che la RAI, in pieno periodo di riscossione Canone, non poteva contare su spot migliore...
PS. Pensavo fosse un Fake... e invece l'ha scritto davvero!

mercoledì 22 gennaio 2014

Inclusioni

Dopo il cambiamento di nome del PdL di Berlusconi, o meglio, il suo ritorno a “Forza Italia”, sarebbe ora di cambiare nome anche al Partito Democratico di Matteo Renzi. Anzi, ancora meglio. In un sistema politico come quello italiano, in cui le scissioni sono all'ordine del giorno (ultima quella del NCD di Alfano), perché non andare controcorrente e proporre una bella “Inclusione”? Ma sì, guardateli... Silvio e Matteo, il Vecchio e il Bambino (chiedo umilmente scusa a Guccini), Il Pregiudicato e il Rottamatore (titolone da blockbuster), sorridenti, simpatici (punti di vista), d’amore e d’accordo. Perché non farlo? Tanto io, per esempio, il PD non lo voto più (a dire il vero non l’ho mai votato). Molti altri di Sinistra (oh, la Sinistra, non quella dei Partiti) non lo votano più... e allora? Su, Forza Silvio! Forza Matteo! Siamo tutti pronti all'Inclusione (e vi giuro che mentre scrivo le dita vanno immediatamente da sole sui tasti I-N-C-U-L, e quasi devo costringermi a tornare indietro per correggere): FID, Forza Italia Democratica? DI, Democrazia Italiana (brividi...)? FSM, Forza Silvio e Matteo? VB, Volemose Bene (tanto loro stanno bene, eccome se stanno bene)?
Mah, io tornerei su un senza tempo diventato un classico senza nemmeno essere stato mai approvato: Forza Gnocca. Sì, è quello che mi suona meglio, magari con qualche immediata scissione a favore del gentil sesso: Forza Gnocco. Ok, mi sta bene.
Oh, in definitiva, fate quello che vi pare, tanto, come ben sapevo fin dal primo momento, divisi o inclusi, siete uguali. E io non vi voto. 
Povera Italia (e questo, ahinoi, è l’unico slogan vero e sempre attuale). 

giovedì 16 gennaio 2014

Doodle: Dian Fossey

Il Doodle di oggi è dedicato, nel giorno dell'82° anniversario della sua nascita, alla zoologa statunitense Dian Fossey, che in Ruanda ha dedicato la sua vita allo studio e all'osservazione dei Gorilla. Vita che le è stata tolta brutalmente, nel 1985, con un assassinio che a tutt'oggi risulta ancora impunito ma che, ovviamente, va ricercato in quegli ambienti del Ruanda che nei confronti dei Gorilla non avevano alcun interesse di salvaguardia o studio...
Nel Doodle troviamo il logo di Google camuffato nei disegni dei Gorilla e del territorio ruandese, con ovviamente anche lei intenta ad appuntare note e rilevazioni sul suo taccuino:

giovedì 9 gennaio 2014

Doodle: Simone de Beauvoir

Doveva essere un Doodle "globale" quello di oggi, dedicato al 106° anniversario della nascita della scrittrice e femminista francese Simone de Beauvoir, ma, stranamente, sulla home page italiana non vi è traccia. Nel Doodle, visibile nelle versioni di Google britannica, tedesca, francese e spagnola, vediamo un ritratto stilizzato della scrittrice con alle spalle un colorato Café de Flore: