mercoledì 4 dicembre 2019

#GATTOSCHIFOMADÒMANIA

Devo fare coming-out: sono un grande fan dei meme di Gattoschifomandò
Ok Guido, molto bene... ma perché farcelo sapere?
Forse solo per questo:

martedì 3 dicembre 2019

Parasite (2019)

Conoscendo come funziona la distribuzione di alcuni film qui in Italia, io "Parasite", per sicurezza, l'ho visto ben prima della sua uscita nel nostro Paese. E direi di aver fatto bene.
Il film di Bong Joon-ho è un'opera superba, che sembra partire come la solita commedia, per trasformarsi ben presto in un dramma tanto assurdo quanto credibile. Il Capitalismo, le Classi Sociali, il Mito della Ricchezza e la sua conoscenza, fino ad arrivarci perfino dentro, come parassiti. La storia di un piano perfetto che sembra sfruttare il buonismo di facciata della famiglia Park, anzi del "ricco" in generale. Il tutto, ovviamente, nell'ombra, perché gli scarafaggi sono costretti a fuggire via con l'arrivo della luce. E arriverà mai quella luce a rendere tutto chiaro? A far tornare gli scarafaggi lì da dove erano arrivati, e a far riaccomodare gli agiati lì dove se ne stavano seduti fino all'arrivo del primo parassita?
Il film parte subito bene, mancando leggermente nella parte centrale, riprendendosi poi in quella finale, in cui si assisterà a un colpo di scena molto interessante (i dettagli e le parole, in film come questo, sono fondamentali) e a una conclusione inaspettata.
Di Bong Joon-ho avevo già apprezzato "Snowpiercer", e a breve mi tufferò anima e corpo nel resto della sua filmografia. Per quanto riguarda "Parasite", Palma d’oro all'ultimo Festival di Cannes, un solo consiglio: non lasciatevelo sfuggire. 
(VOTO: 8 - Due povere famiglie)

sabato 23 novembre 2019

Liu Cixin - La Materia del Cosmo

Dopo "Il Problema dei Tre Corpi", ero davvero curioso di addentrarmi completamente in questa Trilogia di Liu Cixin. E il secondo capitolo, "La Materia del Cosmo", non mi ha deluso.
Da premettere che la prima parte del libro potrebbe risultare un po' complicata, almeno fino all'arrivo degli Asceti Impenetrabili. È proprio con loro, tre importanti uomini di politica e scienza a livello mondiale, e un astronomo e sociologo cinese che sembra inizialmente non c'entrarci nulla con gli altri, Luo Ji, che la Terra proverà a risolvere il più grande problema della sua storia: la minaccia di un'invasione aliena.
Invasione aliena, però, non certo prossima. I Trisolariani (agli interessati che non hanno ancora letto il primo libro consiglio vivamente di fermarsi qui), dopo le vicende accadute nel primo capitolo della saga, giungeranno infatti sulla Terra non prima di 400 anni. Un tempo enorme, che potrebbe permettere ai Terrestri di prepararsi al meglio per accogliere come si deve gli invasori. Ma gli invasori, grazie alla loro tecnologia, creeranno non pochi problemi ai nostri scienziati compagni di pianeta, a cominciare dai terribili Sofoni, particelle subatomiche in grado di permettere agli Alieni di accedere con immediatezza alle conoscenze umane. Ecco allora che il Progetto Impenetrabili sembrerà essere la soluzione a questo primo, grande problema, visto che ai Sofoni almeno una cosa è davvero inaccessibile: la mente umana. 
Tra le proposte e le strategie dei 4 Asceti Impenetrabili, allora, si svolgerà tutta la storia, che sarà ricca di spunti sociologici, psicologici e religiosi. Un'impronta profonda del romanzo, infatti, risulta essere quella della  preparazione, dei dubbi, delle paure degli Esseri Umani di fronte a una minaccia simile, che con un balzo di 200 anni l'autore ci farà percepire con ancora più chiarezza. E nell'Oscura Foresta che è l'Universo, forse, la distanza tra i Terrestri e i Trisolariani potrebbe essere colmata proprio da quel buio profondo.
(VOTO: 7,5 - Prove di Contatto)

giovedì 14 novembre 2019

"Casca la Luna" in NASF 15 - Spazio / Luna

Dopo aver vinto la 13a edizione, anche quest'anno, per 11 edizioni consecutive, sono tra i selezionati di questo meraviglioso Concorso. 11 storie, da quella di Emil nel suo mondo cyberpunk, scritta nel 2009, a quella di oggi, con Francesco e Martina con gli occhi all'insù verso il cielo stellato. Un cielo notturno bello come sempre, ma a cui manca qualcosa. Qualcosa di grande. 
Il mio "Casca la Luna", nel doppio tema dell'Antologia, "Spazio/Luna", è dedicato ovviamente al nostro Satellite, che amo particolarmente. Tanti sono stati i miei racconti in cui la Luna è stata protagonista o sempre presente, e in questo mi sono voluto spingere decisamente oltre. Del resto, cos'è la Fantascienza se non poter immaginare cose al di fuori, anzi oltre la nostra realtà? Realtà che poi, in fondo, forse non conosciamo davvero come pensiamo. La nostra storia scientifica è troppo, troppo breve per poterci far star tranquilli riguardo a eventi che probabilmente non abbiamo ancora vissuto perché, appunto, mai osservati. E allora occhi sempre al cielo, e speriamo che la Luna se ne resti sempre lì al suo posto. Altrimenti... chiedere a Francesco e Martina.
Complimenti intanto a Ida Dainese, vincitrice di questa nuova edizione di N.A.S.F.. E come sempre vi invito a fare un tuffo in questa meravigliosa realtà fantascientifica nostrana, sempre capace di regalare delle vere e proprie chicche Sci-Fi, di cui potrete trovare un assaggio anche su Youtube, con alcuni racconti letti per voi, come il mio "In attesa delle Stelle" che potete trovare cliccando qui.
Buona Fantascienza a tutti. E viva N.A.S.F.!
N.A.S.F. 15 - Spazio/Luna:
N.A.S.F. 15 - Spazio/Luna:
I miei racconti in NASF:
- N.A.S.F. 5 X-Punk / OOPArt: Newpolis
- N.A.S.F. 6 Blood, Dust & Steel: Progetto Stigma
- N.A.S.F. 7 Tribute: La Cura
- N.A.S.F. 8 Mutazioni: Una Splendida Giornata
- N.A.S.F. 9 Albe & Tramonti: L'Ultimo Tramonto
- N.A.S.F. 10 FREE: La Decima Prova
- N.A.S.F. 11 Io, Alieno: L'Abbandono
- N.A.S.F. 12 La Frontiera / Il Giorno Dopo: La Terza Fase
- N.A.S.F. 13 Dreams / No Limits: In attesa delle Stelle (Vincitore)
- N.A.S.F. 14 Tutto e Niente: Fame Universale
- N.A.S.F. 15 Spazio / Luna: Casca la Luna

mercoledì 13 novembre 2019

Le Canzoni della Sera (Volume 9)

Viaggio molto per lavoro, e a volte mi chiedo come sarebbero i miei viaggi senza Musica. Tristi, di sicuro. La Musica mi accompagna da sempre, da quando da piccolino ascoltavo e cantavo le Sigle dei Cartoni (che, ci tengo a sottolineare con orgoglio, continuo a fare), passando per le prime cotte preadolescenziali come gli 883 ("Hanno ucciso l'Uomo Ragno" era il nostro Inno di Classe alle Medie, e una di queste sere magari arriverà quando arriverà un picco di nostalgia), arrivando a una piena e consapevole maturazione poco dopo i vent'anni. 
Ed eccomi qui, dunque, a consigliare qualche altro bravo, qualche altro artista, con altre 25 canzoni che mi hanno accompagnato in queste ultime sere.
Questo 9° Volume si apre subito con un artista italiano molto interessante, amato da mia moglie ma che stimo anch'io, avendolo anche visto e ascoltato dal vivo: Niccolò Fabi. Qui lo troviamo col suo ultimo singolo. Oltre a Fabi, di italiani troviamo l'intramontabile Maestro Battiato, con un suo super classico, "L'Era del Cinghiale Bianco"; Zucchero, con cui ho voluto chiudere la sera del mio compleanno, perché nel video di "Wonderful Life" c'è tutta la tragica e affascinante magia dello scorrere del tempo; Edoardo Bennato, con la divertente "Ho fatto un selfie"; Max Gazzè, con la sua "Favola di Adamo ed Eva"; e infine gli Area, con la voce straordinaria dell'indimenticabile Demetrio Stratos.
Altro compianto artista è Chris Cornell, qui con i suoi Audioslave in un pezzo, "Cochise", di straordinaria potenza.
Abbiamo anche una cover, quella dei Disturbed con la straordinaria "The Sound of Silence" di Simon & Garfunkel in versione decisamente più rock. E poi come non festeggiare "Halloween" con gli Helloween?
Infine: nel 5° Volume delle Canzoni della Sera era presente una canzone che ha fatto da colonna sonora al mio Matrimonio, "You Shook Me All Night Long" degli AC/DC. E quindi torniamo al mio Matrimonio, perché tra quelle di questo 9° Volume, c'è anche quella del 21 ottobre, il nostro Anniversario. Ecco allora che in quella data non poteva mancare la canzone che ha accompagnato l'entrata della nostra torta tra fuoco e ombre; un classicone romanticone da matrimonione? No: "Nothing Else Matters" dei Metallica. E vai col taglio della torta.
Il resto, come sempre, scopritelo voi. Con un solo appunto: tra le mie preferite di questo periodo c'è "Missed Connection" dei The Head and the Heart.

#201 Niccolò Fabi - Io Sono L'Altro (14-ott-19)
#202 Jim White - Static On The Radio (15-ott-19)
#203 Skunk Anansie - What You Do For Love (16-ott-19)
#204 Disturbed - The Sound Of Silence (17-ott-19)
#205 Franco Battiato - L'Era del Cinghiale Bianco (18-ott-19)
#206 Zucchero - Wonderful Life (19-ott-19)
#207 The Strokes - Last Nite (20-ott-19)
#208 Metallica - Nothing Else Matters (21-ott-19)
#209 The Head and the Heart - Missed Connection (22-ott-19)
#210 Queens Of The Stone Age - No One Knows (23-ott-19)
#211 Edoardo Bennato - Ho Fatto un Selfie (24-ott-19)
#212 Lenny - Hell.o (25-ott-19)
#213 U2 - Sunday Bloody Sunday (27-ott-19)
#214 Arctic Monkeys - Do I Wanna Know? (28-ott-19)
#215 Yeah Yeah Yeahs - Zero (29-ott-19)
#216 Area - Gioia e Rivoluzione (30-ott-19)
#217 Helloween - Halloween  (31-ott-19)
#218 Cigarettes After Sex - Nothing's Gonna Hurt You Baby (01-nov-19)
#219 Jethro Tull - Aqualung (02-nov-19)
#220 The Who - Baba O'riley (03-nov-19)
#221 Max Gazzè - La Favola Di Adamo Ed Eva (04-nov-19)
#222 Status Quo - Whatever You Want (05-nov-19)
#223 Audioslave - Cochise (06-nov-19)
#224 Jefferson Airplane - Somebody to Love (07-nov-19)
#225 Paramore - Ignorance (08-nov-19)

giovedì 7 novembre 2019

Il Colore Venuto dal Cinema

Da umile adepto del sommo Howard Phillips Lovecraft, ammetto di avere una certa curiosità per l'arrivo al Cinema di un nuovo adattamento di uno dei suoi più celebri racconti, "Il Colore venuto dallo Spazio", in uscita all'inizio del nuovo anno. Certo è che, per chi conosce il racconto, qualche perplessità su un qualsiasi adattamento cinematografico di quest'opera è sorta immediatamente. E con l'arrivo del trailer ufficiale, ahimè, la perplessità si è trasformata in triste considerazione: come  sarebbe mai potuto venir rappresentato sul grande schermo, infatti, un "colore impossibile da descrivere"
Col viola, ovviamente.
E tanti saluti, caro Howard.

mercoledì 6 novembre 2019

Immagini alle Parole (La Discesa)

Nel concorso "5 minuti al buio", riservato ai membri del gruppo Facebook "Stephen King Italia", e dedicato a racconti che si ispirassero alla citazione di Stephen KingMa nessuno sa quanto durano cinque minuti nel buio; si potrebbe dire che, nel buio, cinque minuti non esistono”, il mio "La Discesa" è risultato tra i 10 racconti vincitori. Queste piccole storie, oltre a una probabile pubblicazione su ebook o antologia cartacea, avranno anche la fortuna di essere illustrate da una dei membri del Gruppo, Anna Legge (che vi invito a seguire su Instagram).
Riguardo il mio racconto, che dire: conosco bene ciò che fantasiosamente esce dalla mia mente instabile, e il mio "La Discesa" vi assicuro che non è per niente semplice da rappresentare con un disegno. Ma qui, grazie ad Anna, ne abbiamo una bellissima anticipazione...

lunedì 4 novembre 2019

Merda su Marte

È difficile, davvero difficile comprendere, o meglio capacitarsi, di come oggi, con dei nostri simili là fuori a progettare come mandarci su Marte, possano esisterne altri, sempre là fuori, che si divertono a fare Bu a un ragazzo di colore o, peggio ancora, non considerarlo "mai italiano" perché scuro di pelle. Possibile, dunque, che da paladino dell'unicità della razza umana debba a volte ricredermi, e discriminare io stesso? Possibile che debba sempre più spesso ricorrere a una separazione netta di elementi nella mia stessa specie? Ovviamente non per il colore, il credo religioso, l'orientamento sessuale o quello sportivo, ma più semplicemente per quello sociale, o meglio morale, o meglio umano. Sì, umano. Perché, per quanto mi riguarda, è qui che avviene la separazione, la discriminazione, il disconoscimento di un mio simile. Ovvero quando qualcuno si fa gioco dell'evoluzione che avrebbe dovuto in qualche modo renderlo comunque un minimo superiore rispetto a una merda schiacciata in strada, e ci tiene a sparare stronzate, tirando in ballo persino personaggi enormi, giganteschi rispetto a quella merda schiacciata che è, sfidando a viso aperto un sistema che non dovrebbe ignorare le merde schiacciate in strada, perché quelle merde possono essere rischiacciate, e andrebbero dunque rimosse. 
Ma il problema, in fondo, non è la merda in strada. Il problema è ciò che c'è intorno. Il problema è una classe politica che permette di avere tra le proprie fila personaggi capaci di astenersi di fronte all'approvazione di una Legge talmente giusta e sacrosanta, talmente chiara e cristallina, da risultare essi stessi delle merde quanto merda è il tizio in curva che fa bu e blatera come l'ultimo degli idioti. Finché tra le fila della politica che dovrebbe governarci, dunque, ci saranno personaggi come questi, capaci di arrivare a toccare il fondo del fondo per non perdere un voto che sia un voto in quest'attuale, nauseante clima d'odio che sono stati capaci di creare essi stessi... sarà allora inutile sperare che le merde schiacciate in strada vengano rimosse. Perché, da che mondo è mondo, la merda si accumula su altra merda. E in Italia, in questo periodo, ne siamo circondati.
E alla fine di questo post, che è più che altro uno sfogo, mi torna in mente Marte. E Guzzanti. E la sua parodia sulla conquista del Pianeta Rosso
Ecco... spedirli tutti da quelle parti non sarebbe una cattiva idea. E lo si farebbe per loro: sarebbero tutti bianchi, tutti patrioti, tutti eterosessuali, tutti col braccio destro a scatto, tutti stronzi. 
Che la NASA si muovesse, allora... perché forse abbiamo trovato una soluzione. 

venerdì 1 novembre 2019

Liu Cixin - Il Problema dei Tre Corpi

"Il Problema dei Tre Corpi" è il primo capitolo della Trilogia di Liu Cixin, l'unico Scrittore asiatico ad aver vinto il Premio Hugo (proprio con questo romanzo). La storia affronta uno dei nodi più spinosi dell'evoluzione scientifica in ambito astronomico: ci conviene davvero inviare segnali nello Spazio alla ricerca di nuove forme di vita? Ci conviene davvero far sapere dove ci troviamo, chi siamo, come viviamo, a chi, da qualche parte, è là fuori?
Il libro, suddiviso in tre parte, scorre tra alti (molti alti) e qualche basso, rischiando di far perdere il lettore in alcuni passaggi troppo tecnici, in cui emerge tutta l'anima ingegneristica dell'autore. Molto interessante, e per me la parte più riuscita, è la messa in scena del vero "Problema dei Tre Corpi", attraverso una serie di capitoli che... no, non voglio anticiparvi nulla, perché, come detto, per me quella resta la parte più bella del libro. Inoltre, parlando proprio di anticipazioni e spoiler, sentendomi vivamente di consigliarvi questo primo capitolo della Trilogia, vi consiglio altrettanto di non leggere le descrizioni del libro sui vari siti online, né, per carità, l'aletta della quarta di copertina; spoiler gigantesco!
E adesso si continua col secondo capitolo, verso la Materia del Cosmo.
(VOTO: 7 - C'è qualcuno là fuori?)

giovedì 31 ottobre 2019

Halloween e Altri Orrori

Questa che stiamo per vivere è la Notte delle Streghe, degli Spiriti, del Demonio. È una notte in cui tutto è possibile, perché le porte invisibili e sempre chiuse tra la vita terrena e quella ultraterrena si schiudono, permettendoci di dare uno sguardo verso l'aldilà, e permettendo a loro di dare uno sguardo verso l'aldiqua. Insomma... c'è da stare poco sereni, e il consiglio è quello di chiudersi in casa, accendere dei ceri e pregare, pregare e pregare... per far sì che alla nostra porta non bussino dei terribili e oscuri...
Bambini. Sì, dei bambini. Che al massimo ci chiederebbero dei dolcetti. 
Ne ho lette di cose assurde su Halloween, di gente che si professa credente, servitore di Dio, di Gesù e della Madonna, e che non perde occasione, a ogni fine ottobre, per terrorizzare quei sempre più pochi (ormai) bambini assoggettati alla religione dei propri genitori. Che poi, parliamoci chiaro: tra una festa evidentemente folcloristica, festeggiata scherzosamente e gioiosamente da grandi e piccini di ogni parte del mondo, e altre feste, decisamente più solenni, onorate da gente che ci tiene a ricordare, a quanto pare, martirii, eccidi, flagellazioni, crocifissioni, interventi inseminatori di esseri invisibili ed eterei, e inquietanti ritorni dall'oltretomba... la scelta tra ciò che sarebbe adatto o meno a dei bambini non mi sembra poi tanto complicata...

mercoledì 30 ottobre 2019

David Lynch e l'Oscar

Se esistesse un Oscar per il miglior singolo episodio di una Serie TV, David Lynch l'avrebbe vinto qualche anno fa, con il 3x08 di Twin Peaks. Poche volte sono rimasto così affascinato, letteralmente a bocca aperta, di fronte a un semplice episodio di una semplice Serie TV. Anche se, riflettendoci, Twin Peaks tutto è fuorché semplice. In quell'episodio, "The Return, Part 8 - Gotta light?", assistiamo alla genesi del Male, dunque alla genesi di tutto ciò che abbiamo visto e successivamente vedremo nella Serie. E non solo. Gotta light? è un'opera d'arte, dall'inizio alla fine, con il suo bianco e nero cupo, i rumori, i suoni. Ed è uno degli episodi di una Serie TV più inquietanti che abbia visto in vita mia. Sì, David Lynch avrebbe meritato un Oscar già soltanto per quella scarsa ora di pura arte visiva e sonora che è quello straordinario quanto inquietante episodio.
In questi giorni gli è comunque stata consegnata tra le mani, finalmente, la statuetta dorata. Un Oscar alla Carriera che ovviamente ci sta tutto, meritato, strameritato, ma che, episodi di Serie TV a parte, sarebbe potuto arrivare prima. 3 volte in Nomination, con "The Elephant Man", "Velluto Blu", e "Mulholland Drive", il regista statunitense non era mai riuscito però a far suo il riconoscimento. A questi 3 film (il mio preferito è senza ombra di dubbio "Mulholland Drive"), io ne avrei aggiunto un altro: "Eraserhead". Film decisamente più complicato e poco adatto a manifestazioni come quelle degli Oscar, ma a mio parere un altro straordinario capolavoro. 
Arriva tardi, quindi, l'Oscar a uno dei registi più influenti della storia del Cinema. Un regista capace sempre di sorprendere con la sua cripticità, di portare lo spettatore fuori dai binari quando la strada sembra dritta e sicura, per poi, spesso, non farlo rientrare più. E ci si perde volentieri nelle opere visionare di Lynch, tra le strade e i monti di Twin Peaks, tra i piani e le scale di Inland Empire, o nel Club Silencio di Mulholland Drive
Un regista, David Lynch, che ho cominciato ad amare già dai tempi in cui per me un film era un film e basta, un film di cui non mi interessava il regista, lo sceneggiatore, o tutto ciò che c'era dietro o intorno. Un tempo in cui, da bambino, amavo perdermi più e più volte tra le sabbie e le inquietudini, anche lì, di "Dune".
Sì, ho avuto sempre gusti particolari, fin da piccolo, e per questo non potevo non amare David Lynch.
Complimenti Maestro.

domenica 27 ottobre 2019

Stephen King - L'Istituto

Così come con "The Outsider", con "L'Istituto" si parte bene, si continua alla grande, per poi sgonfiarsi in un finale che mi ha deluso parecchio. Che King abbia spesso avuto qualche problema con i Finali è innegabile, ma qui nell'Istituto ci troviamo di fronte non solo a una conclusione non all'altezza dei  3/4 del libro che la precede, ma addirittura che rischia seriamente di pregiudicare il tutto.
Il mondo dell'Istituto è un mondo in cui esistono ragazzini con poteri speciali, di telecinesi o telepatia, un mondo che ovviamente potrebbe essere quello nostro, reale, e in cui questi ragazzini speciali vengono rapiti da un'organizzazione super segreta - l'Istituto - che li sfrutterà per degli scopi che capiremo pian piano soltanto con lo scorrere delle pagine. Un'idea affascinante, interessante, che non nego mi abbia fatto pensare inizialmente ai "frangitori" della Torre Nera. E un tuffo nel Medio-Mondo sarebbe stata una gran bella sorpresa...


(SPOILER)


sabato 26 ottobre 2019

Joker (2019)

Un altro film di cui se n'è discusso ovunque, e in ogni salsa, è il "Joker" di Joaquin Phoenix. Uno spettacolo. Non mi esaltavo per un film del genere da tanto, troppo tempo. Tralasciando la fedeltà o meno di questo Joker con il Joker originale, ci troviamo di fronte alla genesi di un personaggio tra i più iconici del Cinema. E amando, e tanto, il Joker di Heath Ledger, non ho avuto alcuna difficoltà, alla fine del film, a eleggere il Joker di Phoenix il mio preferito. A differenza di Ledger, infatti, che nella sua straordinaria e indimenticabile prova si trovava a interpretare un Joker già maturo, già formato, qui Phoenix se l'è dovuto creare. Ed è una creazione che parte dal basso, dalla malattia, dal rifiuto, dalle ingiustizie e dalle incomprensioni. È la rinascita oscura di un uomo già oscuro dentro, per colpa della malattia o della società, o di entrambe le cose. È la nascita di un personaggio che nella sua assurdità e nella sua brutalità non possiamo non amare, tanto da arrivare quasi a esultare in alcune scene di estrema violenza perpetrate dal nostro protagonista. Joker uguale Eroe, dunque? No. Assolutamente. Anche perché forse Joker stesso non vuole esserlo. Joker diventa "eroe popolare" senza volerlo, e va bene così. Del resto già nel Cavaliere Oscuro di Nolan sentiamo il Joker di Ledger spiegare in maniera molto semplice la sua natura da "cattivo": sono un cane che insegue le macchine, e non saprei che farmene se le prendessi. Nessun eroe o antieroe, quindi, ma soltanto un pazzo criminale.
Chiudo spendendo qualche parola per Joaquin Phoenix. Quando, mesi fa, appresi la notizia che a interpretare Joker fosse lui, un po' ci rimasi male. Ma non perché non amassi l'attore; è esattamente il contrario. Sono un grande ammiratore di Phoenix, e il fatto è che quasi mi dispiacque che uno dei miei attori preferiti si imbarcasse in un progetto così difficile. Dopo Ledger (lasciamo perdere Leto, anche per la scarsità del ruolo in generale, nel mediocre Suicide Squad), ritenevo che chiunque si fosse preso carico dell'eredità di quel Joker avrebbe rischiato seriamente di fallire. Per fortuna con Phoenix non è successo. Non solo. Il Joker di Phoenix entra così di diritto nell'olimpo dei personaggi indimenticabili, iconici (come iconica è diventata la scalinata nel Bronx), della storia del Cinema, e la cosa mi fa estremamente piacere. Un grande, grandissimo attore per un grande, grandissimo personaggio. E adesso tifo per l'Oscar...
Nessuno spoiler, in questo post. Andate, correte a vedere il film, perché è certo che una risata ci seppellirà. E finalmente abbiamo scoperto che suono avrà.
(VOTO: 9 - C'è poco da ridere)

giovedì 24 ottobre 2019

Le Canzoni della Sera (Volume 8)

200 canzoni. 200 sere chiuse in Musica. 200 consigli per chi ama la Musica. 
Questo 8° Volume si apre e si chiude col botto, con i Korn e gli Iron Maiden, a cui ho dedicato il numero tondo per l'amore che nutro verso questo gruppo di ragazzini un po' cresciuti ma ancora in pista; e alla grande. Potenza musicale che troviamo anche negli Helloween, nei Rage Against The Machine, nei P.O.D., nei Blind Guardian e nei Foo Fighters. In effetti ce n'è stata di roba potente nelle sere a cavallo tra settembre e ottobre. E non mancano gli italiani, con la Mannoia e il suo Cielo d'Irlanda, Pino Daniele col suo dialetto, con i conterranei 99 Posse (il video mi ricorda i bei tempi andati di All Music), il bravissimo Bubola (qui con Danilo Sacco, l'ex Nomadi) e l'altrettanto bravissima Levante, con il bel singolo del suo ultimo album.
Tra le altre, troviamo una delle mie canzoni preferite di sempre, l'immensa "Comfortably Numb" degli immensi Pink Floyd, e una canzone già pubblicata 2 Volumi fa nella sua versione più famosa, ovvero la Cover di Gary Jules, ma che io amo anche in quella originale: stiamo parlando ovviamente di "Mad World" dei Tears for Fears. Il resto è ovviamente da scoprire.
Ricorrenze e anniversari ne abbiamo? Ovvio: il 7 ottobre doveroso omaggio a Pierangelo Bertoli, che in coppia con Fiorella Mannoia troviamo nella splendida "Pescatore", nell'anniversario della sua scomparsa. Un giorno amaro, il 7 ottobre, perché è anche l'anniversario di un altro grande artista che mi manca tanto: Augusto Daolio, voce storica dei Nomadi. Per il 7 ottobre ho scelto Bertoli, e non una canzone dei Nomadi, anche perché i Nomadi li troviamo il 5 ottobre, con "Colpa della Luna". Questa volta l'omaggio è per Giulio De Paola, uno dei miei primi amici di "chat" (si parla addirittura del periodo a cavallo tra i 2 millenni), scomparso prematuramente 3 anni fa. A lui, che amava i Nomadi e la Luna, ho dedicato con tutto il cuore "Colpa della Luna". E a lui, con tutto il cuore, dedico questo 8° Volume delle Canzoni della Sera.
Ciao Giulio. 

#176 Korn - Evolution (19-set-19)
#177 Fiorella Mannoia - Il Cielo d'Irlanda (20-set-19)
#178 Helloween - If I Could Fly (21-set-19)
#179 Rage Against The Machine - Killing In the Name (22-set-19)
#180 Tears For Fears - Mad World (23-set-19)
#181 Pino Daniele - Putesse Essere Allero (24-set-19)
#182 Joan Jett - I Love Rock 'n' Roll (25-set-19)
#183 Silversun Pickups - It Doesn't Matter Why (26-set-19)
#184 Pink Floyd - Comfortably Numb (27-set-19)
#185 P.O.D. - Alive (28-set-19)
#186 99 Posse - Stop That Train (29-set-19)
#187 The Darkness - Rock and Roll Deserves to Die (30-set-19)
#188 R.E.M. - Bad Day (01-ott-19)
#189 Pat Benatar - Hell Is For Children (02-ott-19)
#190 Massimo Bubola - Cuori Ribelli (03-ott-19)
#191 Levante - Bravi Tutti Voi (04-ott-19)
#192 Nomadi - Colpa della Luna (05-ott-19)
#193 Spiderbait - Ghost Riders in the Sky (06-ott-19)
#194 Pierangelo Bertoli & Fiorella Mannoia - Pescatore (07-ott-19)
#195 Blind Guardian - Into the Storm (08-ott-19)
#196 The Hives - Tick Tick Boom (09-ott-19)
#197 ZZ Top - La Grange (10-ott-19)
#198 Foo Fighters - My Hero (11-ott-19)
#199 Pet Shop Boys - Go West (12-ott-19)
#200 Iron Maiden - 2 Minutes To Midnight (13-ott-19)

martedì 22 ottobre 2019

C'era una volta a... Hollywood (2019)

Dell'ultimo film di Quentin Tarantino se n'è parlato tanto e ovunque, e questa quindi non sarà l'ennesima recensione (anche perché non sono un critico né un esperto) di "C'era una volta a... Hollywood", ma soltanto qualche considerazione personale.
Per cominciare: è o non è un film alla Tarantino? Certo che lo è. Diverso, se vogliamo, ma tra un dialogo e un'inquadratura di Tarantino in questo film ce n'è tanto. E la storia, che molti non hanno apprezzato perché debole, rarefatta, forse troppo semplice, a me non è dispiaciuta affatto, e tra bei dialoghi, grandi prove degli attori (Brad Pitt e Leonardo DiCaprio straordinari), e alcune scene già diventate mitiche (Bruce Lee e Lanciafiamme, per fare un paio di esempi), il film scorre e interessa che è una meraviglia. Almeno per quanto mi riguarda.
Dunque... mi è piaciuto? Sì, decisamente, anche se non posso certo dire che sia il mio preferito della filmografia di Tarantino.
Una piccola nota, o meglio un consiglio prima di fare qualche considerazione spoilerosa: per apprezzare al meglio questo film, è fondamentale affrontarlo con una piena conoscenza della tragica vicenda di Cielo Drive dell'agosto del '69. Ecco, senza conoscere quella storia, "C'era una volta a... Hollywood" perde davvero tanto...


(SPOILER)