domenica 7 aprile 2019

Lobby Segreta dei Cinema Controituoigusti

Se con "La Casa di Jack" un po' me l'aspettavo, mi ha sorpreso invece non trovare un Cinema, un solo Cinema in tutta la provincia che proiettasse "Border". A quanto pare la Lobby Segreta dei Cinema Controituoigusti ce l'ha particolarmente con i miei. 
Perché anche stavolta? Cosa ho fatto di male per meritarmi settimane di programmazione di "Un Viaggio a 4 Zampe" e nemmeno un unico, singolo spettacolo di "La Casa di Jack" o "Border"?
Cara Lobby Segreta dei Cinema Controituoigusti ti sei fatta un nemico. E sono già pronto a un gesto estremo: non boicottatemi il prossimo filmcheaspettoconansia o per la mia Cinema Card... sarà la fine!
E non ne sottoscriverò altre!
O lo farò e giustizierò anche quelle!

sabato 30 marzo 2019

Ritorno all'Ora Medievale

Se amate i Giochi di Ruolo, e avete voglia di fare un tuffo nel passato, ritrovandovi così nel bel mezzo di una folla scalpitante di popolani medievali, spero non vi stiate perdendo oggi l'appuntamento a Verona, nel cosiddetto "Congresso delle Famiglie". Ovviamente è tutta una messinscena. Le persone che troverete a Verona oggi non sono davvero nostri contemporanei. Si racconta, infatti, che grazie a un enorme macchinario custodito in un Laboratorio Segreto sotto Predappio, Nostalgici Scienziati siano riusciti ad aprire un Tunnel Spazio-Tempo nel Medioevo, riuscendo così a portare, nel nostro presente, tutte le persone presenti oggi al Congresso. Se vi capiterà di ritrovarvi a non capire queste persone, per il loro linguaggio cavernicolo e le loro idee primitive, niente paura: ricordate, non vivono nel nostro Presente!
Siamo seri: quale essere umano evoluto oggi, nel 2019, potrebbe mai pensare cose del tipo... che l'omosessualità è una malattia, che l'unica famiglia "accettabile" (e chi mai saranno! Dèi?) è quella "naturale", o altre simili stronzate? Su! Se nei prossimi giorni doveste imbattervi in personaggi simili, o l'avete già fatto in passato, sappiate che della Macchina Spazio-Temporale sotto Predappio si sa davvero poco; forse quel Tunnel collegato al Medioevo è aperto già da tempo, e loro, i Medievali, sono tra noi già da un po'. 
Ecco, così mi spiegherei tante cose. 
Soltanto così. 
Ahimè. 

venerdì 29 marzo 2019

TERRAPIATTA: Il Tondo Complotto!

Esistono davvero. Sì, davvero.
I Terrapiattisti esistono sul serio, sono tra noi, hanno diritto di voto, li vediamo, magari ci parliamo, forse, addirittura, ci dicono cosa fare. Per i Terrapiattisti la Terra non è tonda, ma piatta. Sì, piatta. E sapete cosa vi dico? In barba a tutte le mie convinzioni, a tutto ciò che è stato dimostrato, a ciò che è dimostrabile e a ciò che sarà dimostrato in futuro, io una chance a questa gente gliela darei. Gliela darei se riuscissero a farmi capire il perché del "Complotto della Terra Tonda". Insomma... da secoli, secondo queste menti eccelse, i "Potenti" ci nascondono la verità. No, non sto parlando della formula segreta dell'Elisir di Lunga Vita, o di come tramutare il piombo in oro o, non so, della verità sull'esistenza o meno di una vita dopo la morte, o di Dio, o degli Alieni. Per queste persone, i "Potenti" ci nascondono il fatto che la Terra è Piatta.
Bene, Terrapiattista... permettimi una domanda, una sola domanda, e poi, giuro, magari provo a non prenderti più per il culo: PERCHÉ?!
Perché tra tutti i misteri più misteriosi del misterioso Universo che ci circonda, questa oscura e spietata cerchia di "Potenti" dovrebbe nasconderci che la Terra è piatta? Cioè... se da bambino mi avessero insegnato che la Terra è piatta... bene, ok, nessun problema. Se una qualsiasi Astronave, Satellite, Macinino mandato là in alto nel cielo blu ci mostrasse da sempre che ci troviamo su una sorta di piatto sospeso nello Spazio... bene, ok, nessun problema. Per l'Essere Umano nudo e puro è di certo più difficile credere di trovarsi su una palla che gira, piuttosto che su un bel piatto livellato e fermo. Insomma... dove diavolo sta il Complotto?! Cosa diavolo pensate che sarebbe cambiato per il Genere Umano intero venire a sapere, da subito, che la Terra è piatta?
E allora ho provato a immaginarmi l'inizio della storia, l'inizio del Complotto. E, maledetta la mia fantasia, sapete che vi dico? Che in fondo, a pensarci bene, perché no? Forse potrebbe essere andata proprio così...

IL TONDO COMPLOTTO

martedì 19 marzo 2019

La Casa (Chiusa) di Jack


L'Italia è un Paese strano. L'Italia è un Paese che ti piazza un VM18 su un film al Cinema (e ci sta), e per sicurezza, non si sa mai, te lo censura. Il prossimo passo, questo è anche un consiglio, potrebbe essere quello di dotare gli spettatori di comode bende da indossare in caso di scene troppo forti. Oh... non sia mai che andando a vedere un film Vietato ai Minori di Anni 18 (di un Regista come Von Trier, tra l'altro) ci scappi qualcosa di brutto brutto.
Da fan del buon vecchio Lars aspettavo questo film da tanto, e per un po' ho anche pensato che in Italia non arrivasse proprio in Sala. Poi la bella notizia della data di uscita, e quella un po' meno bella della censura. Per fortuna, comunque, qualche Cinema è stato così coraggioso da decidere di proiettare la Versione Originale sottotitolata... e allora bene così. 
Non starò qui a recensire un film che forse non sarei nemmeno in grado di recensire. In questo nuovo lavoro di Lars Von Trier non troviamo soltanto la storia di uno spietato Serial Killer decisamente sopra le righe (come se già l'essere un Serial Killer non ti rendesse già tale), ma qualcosa di più. Siamo di fronte a una narrazione a mio parere esemplare, accompagnata da un dialogo spettacolare fuori campo del protagonista (ma quanto era perfetto Matt Dillon per questa parte!? E quanto è stato bravo!?) con un uomo, Verge, che alla fine (non tanto a sorpresa) si svelerà in un'esplosione scenica incredibile.


*** SPOILER ***
(VM 18)

sabato 16 marzo 2019

Accumuli Creativi

Per me scrivere è un passatempo. Un gran bel passatempo.
In tutti questi anni ho accumulato una gran mole di storie, racconti, romanzi più o meno lunghi. Alcuni racconti sono stati pubblicati in varie antologie, altri li ho racchiusi in 3 raccolte pubblicate sulla piattaforma ilmiolibro/kataweb. Ancora, come già scritto più sotto, mi sto divertendo parecchio scrivendo (e creando un vero e proprio Mondo) le avventure di Pablo in Fabula, una Serie rivolta a un pubblico più giovane. 
Questa nuova avventura letteraria mi sta facendo riflettere. Per me è molto divertente e stimolante, infatti, il modo in cui riesco a passare dal Mondo di Pablo a quello dei racconti e dei romanzi "per adulti". E a dire il vero mi piace pensare che tutti quelli che oggi si ritrovano a leggere le storie di Pablo, tra qualche anno proveranno a tuffarsi in acque decisamente più torbide, come quelle di cui sono impregnate le pagine dei 2 romanzi che ho deciso di pubblicare in questo inizio di 2019. O forse, meglio, non proprio tutti. Ci sono storie che non credo siano adatte a tutti. Ci sono storie, come quella di "La Grande Conta", che potrebbero non farci dormire sonni tranquilli; o altre, come quelle di "La Culla del Diavolo", che potrebbero invece non farci dormire e basta, perché penso che mai come in un romanzo come questo ho messo l'essere umano di fronte a ciò che probabilmente è. Probabilmente. La speranza, sia chiaro, è libera di albergare negli animi di chiunque avrà la voglia di farsi cullare da essa.
Tanta roba sul piatto, dunque, ho riversato in questi anni. E in questo inizio di 2019 ho voluto pubblicare qualcosa per farne assaggiare il sapore a chiunque avrà voglia di provare. Un sapore sì acre e ripugnante, come quello dei due romanzi sopra citati, ma anche dolce e delicato, come quello della Quarta Avventura di Pablo in Fabula, "Il Gigante Misterioso".
Questo blog da un po' di tempo è stato trascurato. In passato l'ho usato anche per esprimermi su fatti, su politica, su recensioni di Film, Serie TV, Libri e Musica. Quest'ultima parte continua a stimolarmi e proverò a tornarci. Sulle opinioni politiche e sociali, invece, ho cominciato a darci un taglio. Parlavo infatti di speranza, poco sopra. Ecco, quella per quanto mi riguarda sta cominciando a scivolar via per colpa di ciò che vedo, leggo e sento ogni giorno, per colpa di un'ignoranza dilagante, sfoggiata quasi come trofeo, che ci sta riportando pian piano a una involuzione culturale e sociale preoccupante. Davvero preoccupante. Sento, ahimè, di non poter più nulla per contrastare quest'onda di melma che ci sta circondando, che ci sta rendendo sempre più incazzati, chiusi, intolleranti. Io non sono così. Non sono incazzato con i disperati ma con chi quei disperati li usa per sentirsi migliore o magari racimolare qualche voto; non sono chiuso perché penso e credo fortemente che ognuno sia libero di vivere come gli pare, di amare chi gli pare, con la semplice regole del rispetto per gli altri; non sono intollerante con chi intollerante non è. Gli unici diversi da cui prendo le distanze sono loro, gli intolleranti, gli odiatori; sì, io sono diverso da voi. Migliore, peggiore, fate voi. Non mi interessa cosa pensa gente del genere. L'importante, come detto, è che mi si differenzi da loro.
Ecco, difficile per me quindi esprimere pareri personali sulla situazione sociale attuale. Preferisco di gran lunga, almeno per il momento, tuffarmi in Mondi Fantastici creati come mi pare. Mondi divertenti, magici, e altri inquietanti, terrificanti, mondi oscuri che, per quanto terribili, chiunque avrà la possibilità di uscirne semplicemente chiudendo un libro. 
È ora dunque di far rivivere quest'Isola nel web facendola diventare una vera e propria appendice del mio sito, quello in cui è racchiusa tutta la mia Scrittura: www.guidopacitto.com
Buon appetito a tutti.



giovedì 1 novembre 2018

"Fame Universale" in NASF 14 - Tutto e Niente

E per la decima edizione consecutiva (sono passati davvero 10 anni?!) un mio Racconto fa parte dell'antologia N.A.S.F.! Dieci miei Racconti nelle ultime dieci edizioni di NASF, dal mio primo "Newpolis", ben dieci anni fa, al vincitore dell'edizione scorsa, "In attesa delle Stelle", fino ad a oggi, con "Fame Universale", in questa nuova edizione in cui si affrontano due argomenti tanto contrastanti quanto inclusivi: il Tutto e il Niente
Dopo la vittoria dello scorso anno, impreziosita dalla bellissima versione audio di Chiara Tambani, in questa edizione ho voluto scrivere qualcosa che andasse oltre le varie ipotesi più o meno credibili di Spazio-Tempo, Mondi Paralleli, Buchi Neri e Vita Extraterrestre; stavolta di credibile, forse, c'è poco o niente. Forse. Perché, per quanto ne sappiamo, in fin dei conti là fuori potrebbe esserci per davvero un Prodigioso Spaghetto Volante creatore dell'Universo. Prodigioso Spaghetto Volante che in "Fame Universale" non troveremo, perché mai esistito o forse esistito e... sparito. Finito. Non più tra noi. E allora andiamo a scoprire cosa c'è là fuori in compagnia di Dolores e Tim... e tenetevi forte. Per quanto, vi avviso, potrebbe non servirvi a niente. 
Tornando all'Antologia: complimenti al vincitore di questa edizione, Francesco Corigliano, e a tutti gli altri selezionati. La Fantascienza Italiana è viva; e N.A.S.F. ne è ancora una volta la prova. 
NASF 14 - Tutto e Niente:
NASF 14 - Tutto e Niente:
I miei racconti in NASF:
- NASF 5 X-Punk / OOPArt: Newpolis
- NASF 6 Blood, Dust & Steel: Progetto Stigma
- NASF 7 Tribute: La Cura
- NASF 8 Mutazioni: Una Splendida Giornata
- NASF 9 Albe & Tramonti: L'Ultimo Tramonto
- NASF 10 FREE: La Decima Prova
- NASF 11 Io, Alieno: L'Abbandono
- NASF 12 La Frontiera / Il Giorno Dopo: La Terza Fase
- NASF 13 Dreams / No Limits: In attesa delle Stelle (Vincitore)
- NASF 14 Tutto e Niente: Fame Universale

lunedì 17 settembre 2018

PABLO IN FABULA

La prima avventura di Pablo in Fabula, "L'Ottavo Nano", è nata per gioco. O meglio, come regalo a mia nipote Martina. Ma il divertimento e il piacere che ho provato nello scrivere, nel raccontare di quel ragazzino dai capelli rossi e ricci e del Mondo che lo circonda, mi ha spinto a continuare, e a far sì che Pablo non si fermasse, e continuasse a esplorare e aiutare gli abitanti del Bosco e non. 
In meno di due anni siamo così arrivati alla terza avventura di Pablo in Fabula; almeno di quelle pubblicate. Perché, è ormai chiaro, il nostro Eroe ha voglia di continuare a esplorare e andare oltre, conoscere, mettersi in gioco.


La prima avventura, come già detto, è dedicata all'Ottavo Nano. Pablo, infatti, verrà a sapere dell'esistenza di un Nano che un tempo faceva parte del Team che noi tutti conosciamo, e partirà alla sua ricerca. Ma non sarà facile, perché l'Ottavo Nano, una volta abbandonati gli altri Sette, ha deciso di vivere... per conto suo, lontano da occhi indiscreti e avvolto in un mistero che il ragazzino dai capelli rossi e ricci proverà a risolvere.












Ma l'eco di quella sua avventura così straordinaria non ci metterà tempo a risuonare nel Bosco, ed ecco allora che ben presto qualcuno chiederà aiuto a Pablo proprio per via delle sue indubbie capacità. Partirà così la sua seconda avventura, fianco a fianco al Principe Rosso, in una missione fantastica che ci riserverà non poche sorprese...



E di sorprese, il Bosco, ne nasconde davvero tante. Ma oltre i suoi confini c'è altro e altro ancora. Come Orizon, la mitica Città delle Streghe che Pablo spererà di raggiungere nella sua terza avventura, in una missione, stavolta, molto difficile, in cui la posta in gioco è davvero alta...





Le prime tre avventure del nostro Eroe ci faranno scoprire, inoltre, che le storie, le favole, le fiabe che ci sono state raccontate fin da bambini non sono sempre state proprio fedeli alla realtà... e grazie a lui riusciremo a scoprire particolari e curiosità mai arrivate alle nostre orecchie. Del resto, chi l'avrebbe detto che l'Ottavo Nano è...
No, meglio fermarsi qui. Il viaggio è l'unico mezzo col quale si possono raggiungere le verità a noi celate in maniera soddisfacente. Un viaggio, anzi tre, per il momento, attraverso i misteri e i segreti del Bosco e del Mondo intorno, che ci porteranno alla scoperta di verità che, come spesso accade, ci catapulteranno inevitabilmente di fronte a nuovi misteri e segreti. E allora non ci resta che partire.

Le Avventure di Pablo in Fabula pubblicate:


domenica 16 settembre 2018

Concorso NASF 14: Tutto e Niente

Ok, ultimamente scrivo poco su questo blog. O meglio... non ci scrivo praticamente più. Ma giuro che riproverò a tenerlo aggiornato. E quale occasione migliore per pubblicizzare, con colpevole ritardo, la 14^ Edizione del Concorso di Fantascienza N.A.S.F.?
L'ultima Edizione, così come potete leggere subito sotto, è stata vinta dal sottoscritto, e non vedo l'ora di scoprire chi sarà il mio successore. 
Dunque: se avete un Racconto di Fantascienza nel cassetto, o pensate di riuscire a buttarne giù uno in meno di 15 giorni (i miei migliori racconti li ho scritto in una paio di giorni, revisione inclusa; le cose buone ti escono di getto!), non vi resta che collegarvi qui:
E che sia Tutto o Niente.

domenica 11 febbraio 2018

"In Attesa delle Stelle" nella lettura di Chiara Tambani

Il mio racconto vincitore della 13a Edizione del Concorso di Fantascienza N.A.S.F., "In attesa delle Stelle", è disponibile adesso in versione "Audio" nella splendida interpretazione di Chiara Tambani
Colgo l'occasione per ringraziare, anche qui, ancora una volta, tutto il collettivo NASF e Chiara... GRAZIE DAVVERO!

venerdì 24 novembre 2017

"In attesa delle Stelle" vincitore di NASF 13 - Dreams / No Limits

Ed eccola qui la tredicesima edizione di N.A.S.F., ancora una volta con un doppio tema, "Dreams / No Limits", e ancora una volta con un mio racconto all'interno. Stavolta, però, il mio racconto "In attesa delle Stelle" (tema: No Limits) è anche il racconto vincitore del Concorso! Ebbene sì... con grande soddisfazione mi ritrovo a essere il vincitore della tredicesima edizione di questo splendido progetto!
Come già accennato in altre occasioni, negli ultimi anni non ho più partecipato a Concorsi Letterari; un po' per il tempo (poco), un po' perché ho preferito dedicarmi alla Scrittura di Romanzi e Racconti eventualmente da autopubblicare o da far leggere ad amici e conoscenti. Al riguardo ho addirittura iniziato un percorso narrativo, con Pablo In Fabula, che mi ha portato nel magico mondo della narrativa per ragazzi; il primo capitolo di quella che sta diventando una piccola e personale Saga, "L'Ottavo Nano", è stato scritto così, per gioco, per mia nipote Martina (con relativa dedica). Il resto è venuto da sé, portandomi a continuare questo piccolo progetto che, è chiaro e per certi versi sorprendente, va a contrastare decisamente con quella che è la mia Scrittura "per adulti", assolutamente diversa e lontana, lontanissima nello stile e nei contenuti (ovviamente!). E questa cosa, lo ammetto, mi sta divertendo e stimolando tantissimo.
Ma torniamo al discorso dei Concorsi: quello di N.A.S.F. è stato l'unico, negli ultimi anni, a cui ho tenuto, arrivando in periodi di impegni e problematiche più o meno serie, persino a metterlo tra i promemoria: "Racconto NASF".
Ed eccolo, quindi, il mio "Racconto NASF" per l'edizione del 2017. Un racconto che ho amato da subito, per l'idea e, soprattutto, per lo svolgimento e il finale. Il fatto che sia stato apprezzato anche dagli Organizzatori del Concorso mi ha lusingato e inorgoglito, e li ringrazio ancora una volta, sperando che il racconto possa piacere anche a tutti gli altri. Un racconto, "In attesa delle Stelle", non esente da difetti: alcuni punti, probabilmente, avrebbero richiesto maggiori chiarimenti (ma il limite di battute è sacrosanto); ma forse, rileggendolo, è quasi meglio così. Non mi piacciono gli "spiegoni". Mi piace, invece, lasciare al Lettore eventuali interpretazioni e spiegazioni di punti magari non chiarissimi, abbozzati, seminascosti. 
Complimenti a tutti gli altri Selezionati, e grazie ancora agli Organizzatori per aver avuto anche quest'anno la pazienza di dedicare qualche minuto del loro tempo alla lettura del mio racconto, e di averlo eletto vincitore del Concorso. Per non parlare poi del grande lavoro che, come ogni anno, c'è dietro questa fantastica realtà.
Godiamoci quindi questa nuova edizione di N.A.S.F., sognando altri Mondi, altri panorami, altre vite, e spingendoci oltre ogni limite possibile... con eventuali rischi e pericoli.
Lunga vita a N.A.S.F., lunga vita alla Fantascienza!
NASF 13 - Dreams / No Limits:
NASF 13 - Dreams / No Limits:
Facebook: https://www.facebook.com/NuoviAutoriScienceFiction/
I miei racconti in NASF:
- NASF 5 X-Punk / OOPArt: Newpolis
- NASF 6 Blood, Dust & Steel: Progetto Stigma
- NASF 7 Tribute: La Cura
- NASF 8 Mutazioni: Una Splendida Giornata
- NASF 9 Albe & Tramonti: L'Ultimo Tramonto
- NASF 10 FREE: La Decima Prova
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- NASF 12 La Frontiera / Il Giorno Dopo: La Terza Fase
- NASF 13 Dreams / No Limits: In attesa delle Stelle (Vincitore)

lunedì 14 agosto 2017

La Torre Nera (2017)

Erano più o meno vent'anni che aspettavo questo Film, e per chi, come me, ha amato e ama ancora alla follia questa meravigliosa Opera, ho soltanto un consiglio: andate al Cinema senza aspettarvi di vedere una riduzione o un adattamento della Saga. Questo Film è un'altra cosa. Tutta un'altra cosa. Un Film passabile, guardabile, con qualche vago accenno a "La Torre Nera" di Stephen King. Niente di più. Scordatevi il Roland che tutti noi, in questi lunghi anni, abbiamo immaginato: Idris Elba è bravo e se vogliamo anche credibile, se ci convinciamo di non star vedendo la trasposizione Cinematografica de "La Torre Nera", ma un semplice lungometraggio "liberamente ispirato a...", ma non è il Pistolero. Scordatevi Walter o'Dim, Randall Flagg, l'Uomo in NeroMatthew McConaughey nel ruolo è probabilmente ancora più credibile di Elba, ma non c'è nessun deserto tra lui e Roland, nessun conciliabolo tra lui e il Pistolero, insomma... non c'è nessuna Magia, ma soltanto una Torre Nera in mezzo alle nuvole che vedremo soltanto a sprazzi. Anzi, a pezzi. Scordatevi Jake Chambers, scordatevelo completamente. E scordatevi gli altri due fondamentali compagni di viaggio del Pistolero, Eddie e Susannah, perché in questo Film non ci sono e non ci saranno negli impossibili seguiti. Scordatevi, insomma, il Ka-tet, perché non viene neanche accennato per sbaglio...

lunedì 6 marzo 2017

La Scomparsa del Settimo Elemento

Ascolto molta musica, molti artisti, molti gruppi musicali. Amo gli Iron Maiden, i Litfiba, i classici del Rock come Pink Floyd, Led Zeppelin, Black Sabbath. Amo i cantautori, Battiato e Guccini su tutti. Amo la musica più o meno indipendente italiana, dagli Zen Circus ai Punkreas. E allora perché ho deciso di dedicare, nel corso degli anni, un sito ai Nomadi? Perché non dedicarlo ai Litfiba, a Battiato, ai Pink Floyd? La risposta sta tutta nell’amarezza che mi ha lasciato la vicenda dell’ultimo avvicendamento alla voce del gruppo. I Nomadi, rispetto agli altri, rispetto a tutti gli altri, non sono, non erano per me un semplice Gruppo Musicale. I Nomadi, come mi piaceva pensare fino a qualche tempo fa, sono un’Idea. I Nomadi sono un gruppo musicale contraddistinto dai valori che canta in gran parte della sua discografia. I Nomadi sono diversi. Ecco perché allora, quando nel 1994 mi imbattei per caso in una musicassetta verde ("Mixed by Erry", solo per intenditori) dal titolo “Contro”, fui letteralmente folgorato. Quelle canzoni, quel “Il Muro”, quella "Ad Est, ad est", quel “Il Libero”, quel “Contro”, erano canzoni diverse. Erano diverse da quelle che sentivo alla radio, che sentivo e vedevo in tv. Quel gruppo era diverso, diverso davvero, e quando cominciai a cercare prima nuove musicassette pirata al mercato del lunedì del mio paese (trovai “Ma Noi No!” e “Ma che film la vita”), e subito dopo (ormai innamorato di quel gruppo) CD originali ordinandoli al negozio di musica più vicino (a una quindicina di chilometri da casa), ne ebbi la conferma. Sì, i Nomadi erano un gruppo musicale diverso, che aveva dei valori, che li cantava, e che veniva seguito da un pubblico affezionato che era capace di farsi centinaia di chilometri per seguire un loro concerto, e farsene altri duecento per seguirne un altro il giorno dopo; è stata questa anche la mia storia, soprattutto nel periodo 1998/2001. 
Ecco, dopo questa premessa, il perché della mia amarezza. 
La vicenda Turato mi lascia basito, deluso, spiazzato. 

domenica 12 febbraio 2017

PICCOLA FABBRICA DEGLI ORRORI


In quel periodo dell’anno la nebbia la copriva per buona parte del giorno. Era soltanto nelle ore centrali, quelle più calde, che appariva in tutto il suo cupo stato di abbandono.
Grigio. Era quello il colore della Fabbrica, che riusciva a spiccare sul verde delle colline intorno.
«Sai che io c’ho lavorato?»
«Dove?»
«Alla Fabbrica.»
Ettore si fermò e guardò negli occhi Lucia. Begli occhi Lucia, grandi, profondi, scuri. «Ma dai.»
«Dico sul serio. Nell’ultimo periodo.»
«Nessuno mi ha mai saputo dire nulla su quel posto. Credevo fosse chiusa da decenni.»
«Mi stai facendo un complimento?»
«Scusa?»
«Lascia stare.»
«Ah, sì, certo... scusami! Sì, secondo me sei troppo giovane per aver potuto lavorare in una fabbrica abbandonata da decenni.»
«Esattamente sedici anni fa.»
«Ha chiuso sedici anni fa?»
Lucia fece cenno di sì con la testa, sorridendo. Le piaceva un sacco quella ragazza conosciuta un paio di giorni prima al pub.
«Ho trentatre anni. Che galante a non avermi chiesto l’età finora.»
«Pensavo molti di meno. Davvero.»
«Basta con le smancerie, non sono il tipo.»
«Nemmeno io.» Il ragazzo si esibì in un sorriso imbarazzato. «Che tipo di fabbrica era?»
«Da quanto tempo ti sei trasferito in città?»
«Un annetto.»
«E nessuno ti ha mai parlato della Fabbrica?»
«Beh, diciamo che informarmi sulla fabbrica abbandonata della nuova città non è stato tra i miei principali interessi. Finora.»
Lucia riprese a camminare.
«Davvero ci hai lavorato? Sbaglio o avresti dovuto avere...»
«Diciassette anni, quasi diciotto. Ci ho lavorato per quasi cinque anni.»
Ettore scoppiò a ridere. «Wow... piccola lavoratrice!»
«Dico sul serio. Ho iniziato a lavorare in quella Fabbrica quando avevo quasi tredici anni.»
«Lavoro minorile?»
«Sì. Decisamente. Diciamo che essere adulto era uno svantaggio per chi presentava curriculum per essere assunto alla Fabbrica.»
Ettore rise ancora. «Non credo esistano fabbriche che assumono solo minorenni.»
«Non solo. Ma era preferibile.»
Che bel sorriso che aveva Lucia. A Ettore in quel momento non gliene fregava niente se gli stesse raccontando cazzate, se lo stesse prendendo per il culo. A Ettore in quel momento importava soltanto poter stare con lei.
«Non mi credi, vero?»
«Oh sì, certo.»
«Non era una Fabbrica normale.»
«Ah sì? E che tipo di fabbrica era?»
«Orrori.»

sabato 10 dicembre 2016

"La Terza Fase" in NASF 12 - La Frontiera / Il Giorno Dopo

Mi ha sempre affascinato fantasticare su quale potrebbe essere la reazione dell’intera umanità di fronte a una grande, sconvolgente, inconfutabile rivelazione. Da un giorno all'altro cambierebbe ogni cosa, e ognuno di noi comincerebbe sicuramente a guardare gli altri e se stesso con occhi diversi...
Ed è proprio questo che racconto in “La Terza Fase”, il mio racconto che apre la dodicesima edizione di N.A.S.F., che da otto edizioni pubblica una mia storia. 
L’edizione di quest’anno, come detto la dodicesima, ha non uno, ma due temi: “Il giorno dopo” e “La Frontiera”. “La Terza Fase” va a collocarsi proprio nel tema de “Il giorno dopo”, e confesso che tutto ciò che è scritto in quelle poche pagine ha sempre stuzzicato un po’ la mia fantasia, ponendomi di fronte a quell'ipotesi scettico ma fino a un certo punto. Non certo più scettico, per esempio, di fronte alle storie che ci raccontano fin da bambini. 
Tornando a NASF: guardando tutti i volumi che ho collezionato in questi anni, e che mostro orgogliosamente in libreria, mi è venuta voglia di rileggerli e provare a buttar giù qualche breve recensione, o almeno un piccolo commento per racconto, iniziando proprio dai primi NASF (che presto finiranno in libreria davanti agli altri), che ancora non mi vedevano autore. 
Intanto, invito chi ancora non l’ha fatto a dare un’occhiata al progetto e magari partecipare. 
E, infine, i miei complimenti vanno al vincitore di NASF 12, Andrea Schiavone, con il suo "Solipso".
NASF 12 - La Frontiera / Il Giorno Dopo:
NASF 12 - La Frontiera / Il Giorno Dopo:
I miei racconti in NASF:
- NASF 5 X-Punk / OOPArt: Newpolis
- NASF 6 Blood, Dust & Steel: Progetto Stigma
- NASF 7 Tribute: La Cura
- NASF 8 Mutazioni: Una Splendida Giornata
- NASF 9 Albe & Tramonti: L'Ultimo Tramonto
- NASF 10 FREE: La Decima Prova
- NASF 11 Io, Alieno: L'Abbandono
- NASF 12 La Frontiera / Il Giorno Dopo: La Terza Fase

martedì 9 agosto 2016

Ouija (2014)

Uno dei tanti film Horror “fotocopia” degli ultimi anni. Stavolta non c’è una bambola, o uno specchio, ma una tavoletta “Ouija”. Ci sarà quindi il solito spirito incazzato (la morte è una brutta cosa, ma soltanto alcuni ci si incazzano per davvero), con le solite apparizioni a effetto e la solita violenza senza senso (“Ammazzo tutti, cazzo!”). Ma per arrivare a tutto ciò dovremmo aspettare e far passare una cinquantina di minuti di noia assoluta. Poi, se non starete particolarmente attenti (probabile) o starete lì a pensare a quale sarà il prossimo film da metter su a tempo perso (molto probabile), qualche salto arriverà. Forse.
Per il resto, anche “Ouija” ci dà qualche lezione di vita: se non avete una nonna esperta in esoterismo (chi non ne ha una?), provvedete quanto prima a farle fare un corso; magari ne troverete uno col 90% di sconto su Groupon.
E il finale? Come mai finirà questo nuovo entusiasmante e originale Horror? Finirà davvero? O alla fine, ma proprio alla fine, con una scena che non t’aspetti tutto sembrerà... non essere finito?
(VOTO: 4,5 – Preferisco l’Analfabetismo)