mercoledì 29 febbraio 2012

I Fantasmi di Bedlam

"I Fantasmi di Bedlam" è una Serie TV britannica andata in onda qualche mese fa su FOX. La storia è ambientata a Bedlam Heights, un lussuoso condominio che in passato era stato un Istituto Psichiatrico. Tra gli inquilini del condominio troviamo anche Jed Harper (un Theo James a mio parere non del tutto convincente), che ha il dono di vedere gli spiriti che infestano l'edificio, e grazie a questa capacità si ritroverà a risolvere vari casi soprannaturali che creeranno problemi agli altri inquilini.
La Serie TV è composta da soli 6 episodi, e inizialmente sembra promettere molto bene. Già al giro di boa, però, la Serie comincia a perdere colpi, e quando si arriva all'episodio finale si assiste a una conclusione che lascia assolutamente insoddisfatti (a dir poco); probabilmente si tratta di uno dei peggiori finali di stagione che io ricordi. 
Che non potessero esserci grandi risvolti durante l'episodio finale, si capiva già nei primi minuti (diciamo anche alla fine del penultimo). Troppo poco tempo per risolvere in maniera soddisfacente i tanti misteri abbozzati in una storia che man mano si fa complessa, nebbiosa, pesante.
Alla fine del 2011 è stata ufficializzata la realizzazione di una seconda stagione che, se curata e migliorata nella scrittura, potrebbe risollevare le sorti di una Serie TV che dopo la conclusione della prima stagione sembra non aver alcun senso.
(VOTO: 5 - Evanescente)

Doodle: Gioachino Rossini

Oggi è il 29 febbraio, anno bisestile. Google ne approfitta per ricordare, attraverso un Doodle, il 220° anniversario della nascita di Gioachino Rossini.
Nel divertente Doodle troviamo quattro rane che vanno a rappresentare una delle opere più famose del compositore pesarese: "Il Barbiere di Siviglia". Una rana al pianoforte, una rana soprano che canta saltellando, un'altra sulla sedia da barbiere, già insaponata, in attesa dell'intervento dell'ultima rana: Figaro.
Auguri Rossini, e buon anno bisestile a tutti.

martedì 28 febbraio 2012

Nomadincontro 2012

La prima volta che ho assistito al "Nomadincontro" avevo poco più di 18 anni. Partii da casa, dalla provincia di Caserta, insieme a quello che un tempo era un amico, un buon amico. Cambiammo treno a Roma, e incontrai quelli che poi sarebbero diventati due ottimi amici. Da lì quindi partimmo in quattro, destinazione... un piccolo paese in provincia di Reggio Emilia chiamato Novellara, patria e cuore di un gruppo storico: i Nomadi
All'epoca non era semplice seguire un gruppo come i Nomadi. Oltre al fatto che molti non riuscivano a capire come potessero piacere a un diciottenne, erano i tempi dei veri albori di internet, e trovare informazioni e altro per una band non certo amatissima dal circuito televisivo nazionale, non era affatto semplice (al massimo si vedevano a Help o al RobyBar di Red Ronnie).
Chi conosce davvero i Nomadi sa di che gruppo stiamo parlando. No, non si tratta di qualcosa di simile all'Equipe 84 o i Cugini di Campagna. Stiamo parlando di un gruppo che da sempre si è distinto, per la musica e i contenuti, da tutte le altre band nate nei magici anni '60. 

Arrietty (2010)

Non ci troviamo di fronte a un'opera di Miyazaki (la sceneggiatura comunque è sua) ma probabilmente di un più che degno suo erede. 
Hiromasa Yonebayashi (già animatore di capolavori di Miyazaki come "Il castello errante di Howl" e "La città incanta") ci regala una storia semplice e poetica: Arrietty è una ragazzina piccola... piccola nel vero senso della parola: è alta, si fa per dire, circa 10 cm, e vive insieme alla sua famiglia sotto le assi del pavimento (il titolo completo è infatti Arrietty - Il mondo segreto sotto il pavimento) di una grande villa in campagna. I componenti della piccola famiglia si autodefiniscono "Prendinprestito", visto che, grazie a spedizioni segrete e pericolose, prendono in prestito oggetti della casa per poter vivere meglio. 
Un giorno arriverà nella villa un giovane ragazzo, nipote della proprietaria. Il ragazzo è malato, prossimo a un'importante operazione, ma avrà la fortuna di scoprire la piccola Arrietty e di provare a instaurare un rapporto d'amicizia all'apparenza impossibile e pericoloso per la piccola famiglia.
Le vicende si svolgono velocemente, attraverso gli splendidi disegni curati nei minimi particolari. Una storia semplice, dicevo, ma profonda e con un finale che mi è piaciuto parecchio, forse il migliore col quale si poteva chiudere il film.
Bella anche la colonna sonora. Sui titoli di coda si potrà ascoltare anche la versione in italiano della canzone "Arrietty's Song", incisa anche in giapponese, inglese e francese.
Quando ci troviamo di fronte a simili film di animazione non si può certo parlare di "cartone animato", ma di vere e proprie opere d'arte da vedere e far proprie, diventando così anche noi dei prendimprestito... in questo caso di immagini. Bellissime immagini.
(VOTO: 8 - Piccola Perla)

venerdì 24 febbraio 2012

Lisa J. Smith - Il Gioco Proibito (Trilogia)

Dopo essermi annoiato a morte con l'ultimo libro letto della Thomas (Il nostro tragico Universo), ho deciso di buttarmi su qualcosa di molto meno impegnativo, e andare a concludere la trilogia di Lisa J. Smith, "Il Gioco Proibito".
I primi due libri non mi avevano entusiasmato; in particolare il secondo, "L'Inseguimento", l'ho trovato ancora più adolescenziale del primo, con un finale che rasenta il ridicolo.
Ho acquistato il primo libro della trilogia, "La Casa degli Orrori", un po' per il titolo, un po' per la copertina, un po' per la descrizione della storia, che sembrava essere interessante. 
In effetti la storia narrata nel primo libro parte bene, ma col passare delle pagine si fa tutto più banale, e il racconto sembra non poter regalare niente di originale. A condire il tutto vi sono personaggi descritti fisicamente quasi ogni due pagine, il che si fa ossessivo nei confronti di una delle protagoniste, Dee, per la quale la Smith sembra avere una predilezione maniacale. Ma ciò che mi ha lasciato più perplesso del primo capito è stata sicuramente la vena sempre più amorosadolescenziale che sembrava assumere l'intera storia.
Nel secondo libro, "L'Inseguimento", lo spirito adolescenziale si fa più forte, e la storia culmina in un finale talmente ridicolo quanto banale.
A questo punto avrei potuto lasciare la saga, e non continuare con la lettura del terzo e ultimo capitolo. Ma una volta iniziato un libro (o una storia in generale), difficilmente l'abbandono senza arrivare alla fine. Con i libri non mi è mai successo; con i film una sola volta. Ecco allora che ho deciso di andare a vedere dove volesse andare a parare la Smith, con la paura di ritrovarmi di fronte a un finale che risultasse peggiore anche di quello del secondo capitolo della saga; così è stato.
In definitiva, "L'ultima Mossa", il terzo e ultimo libro del "Gioco Proibito", si conclude , tra un capello ramato e un capello ben pettinato, nella maniera più banale, mielosa e prevedibile possibile. Quasi mi aspettavo, girando l'ultima pagina, che ci fosse qualcosa che andasse a migliorarne il finale... perché no, non poteva concludersi così.

giovedì 23 febbraio 2012

C'era una volta (Once Upon a Time)

È in onda su FOX una Serie TV davvero particolare: si tratta di "C'era una volta" (Once Upon a Time), ideata da Edward Kitsis e Adam Horowitz, già sceneggiatori del fortunatissimo Lost
Le vicende si svolgono nella cittadina di Storybrooke, nel Maine. Una città tutt'altro che normale: è abitata, infatti, da personaggi delle fiabe che vivono come persone normali, impossibilitate nel ricordare la loro vera identità per colpa di un sortilegio effettuato dalla Regina Cattiva, a sua volta abitante e sindaco di Storybrooke. La Regina sembra essere l'unica a ricordarsi chi è davvero. Un ragazzino di nome Henry (suo figlio adottivo), però, grazie a un libro di fiabe sul quale legge la vera storia dei protagonisti intrappolati, è a conoscenza del segreto degli abitanti della città, e proverà, con l'aiuto di Emma Swan (la vera madre) a risvegliare la loro coscienza.
Parallelamente la storia si svolge anche in un'altra realtà, quella fiabesca, dove gli abitanti intrappolati a Storybrooke erano i vari Biancaneve, Grillo Parlante, Principe Azzurro, Tremotino...
Dopo aver visto sette episodi (in totale saranno 22), mi sento di consigliare la Serie a tutti. 
La storia è bella, originale, i personaggi ben costruiti in entrambe le realtà. Insomma, c'è soltanto da aprire il libro (e la tv) e iniziare...
C'era una volta...
(VOTO: 8 - Favolosa)

mercoledì 22 febbraio 2012

Liberate Rossella Urru

Nel mio piccolo voglio ricordare anche io qualcosa di davvero importante. Non dimentichiamoci di Rossella Urru, e facciamo di tutto per tenere sempre alta l'attenzione su questa vicenda che, speriamo, possa concludersi per il meglio quanto prima.
Per saperne di più, vi invito a visitare due link:

Doodle: Heinrich Rudolf Hertz

Oggi Google dedica un Doodle al fisico tedesco Heinrich Rudolf Hertz, nel 155° anniversario della sua nascita.
A Hertz, come sappiamo, è dedicato il metro di misura internazionale della frequenza, e proprio per questo Google trasforma il suo logo in una linea ondeggiante.

martedì 21 febbraio 2012

PdL - Plagio della Libertà

Oggi su Repubblica ho letto la notizia secondo cui il rapper J-Ax abbia intenzione di denunciare Berlusconi per plagio. J-Ax, Berlusconi e Musica. Manca soltanto Apicella, impegnato sull'Isola dei Famosi.
Sotto accusa, comunque, non sarebbero le canzoni incise dall'ex Presidente del Consiglio insieme al suo fidato menestrello napoletano, ma il nuovo inno del PdL, "Gente della Libertà". Dando uno sguardo al confronto tra il testo dell'inno del PdL e la canzone "Gente che spera" degli Articolo 31, indicata da J-Ax come quella "copiata" dai poeti autori dei versi dell'inno, sinceramente non mi appaiono del tutto chiari i motivi dell'accusa di plagio. A parte il titolo ("Gente della Libertà" vs "Gente che spera") di copiato mi sembra di leggere ben poco. Sia chiaro... non mi riesce facile dar ragione a qualcosa che abbia la minima vicinanza al PdL, ma in questo caso non riesco proprio a capire dove J-Ax voglia arrivare. Tra l'altro, sotto accusa sembra essere soltanto una parte del testo (quella in blu che si vede nell'immagine sotto), e oltre alla parola "Gente" non riesco a trovare  altre parole che nemmeno si avvicinino alla canzone di J-Ax. 
Che dire... caro J-Ax, hai tutta la mia stima già per il fatto di aver twittato un "Denuncio Berlusconi", ma riguardo il plagio... credo che ci sia bisogno della ripetizione di più di qualche parole ogni tre righe...
Se proprio vogliamo trovare qualcosa che non va, nel nuovo inno del PdL, buttiamoci magari sui contenuti e i messaggi alquanto divertenti, di una canzone scritta a quattro mani in appena tre ore (roba del genere si scrive anche in 5 minuti) dai parolieri Silvio Berlusconi e Maria Rosaria Rossi: gente che non prova invidia, che non sa odiare... la forza che ci dice che il bene vincerà per sempre... 
Ecco, non parliamo allora di plagio, ma di una sequenza di incredibili cazzate lontane anni luce dalla linea di un partito come il PdL, che sembrano scritte, tra l'altro, da un bambino della seconda elementare. 
"Meno male che Silvio c'è", in confronto a questa, potrebbe essere candidata al Premio Tenco.

lunedì 20 febbraio 2012

Prontuario della Pronuncia

A volte capita che la pronuncia di qualche parola possa metterci in difficoltà. Se per l'inglese parlato questa situazione è abbastanza frequente, non possiamo escludere che possa capitarci anche con parole della nostra amata lingua. Ecco perché voglio riportare su questo blog un sito molto interessante. Si chiama "Forvo", ed è una vera e propria risorsa di pronunce delle parole nelle tante lingue del mondo. Il sito sfrutta - come tanti ormai - l'interazione con gli utenti che ne fanno uso e, praticamene, lo creano essi stessi. Le tante pronunce delle tante parole già presenti sul sito, sono registrate dagli utenti stessi, e la loro pronuncia può addirittura essere "votata" per attestarne, così, la qualità.
Insomma, un ottimo servizio da sfruttare a pieno. 
Buona pronuncia a tutti.
http://it.forvo.com/

Mission: Impossible - Protocollo Fantasma (2012)

Devo ammettere che film del genere il più delle volte mi lasciano molto perplesso: troppe situazioni inverosimili, che, tra un'azione spettacolare e un'altra, minano seriamente la credibilità dell'intero film. Ma guardare un film come questo vuol dire anche non star lì a chiedersi i vari perché su questo o su quell'altro, partendo dal presupposto che sì, con una serie incredibile di fortunatissimi eventi ciò che si vede... potrebbe capitare.
Fatta questa premessa, c'è da aggiungere che avere la possibilità di vedere un film del genere in IMAX ha influito non poco sulla decisione di guardarlo. Avevo già provato la spettacolarità dell'IMAX al Parco Oltremare di Riccione, e ho pensato che vedere un film d'azione (il film d'azione per eccellenza) su quel tipo di schermo sarebbe stato molto interessante...
Così è stato. Film come "Mission: Impossible - Protocollo Fantasma" in IMAX rendono 100 volte di più. La poca credibilità di scene ai limiti del possibile lasciano totalmente spazio alla straordinarietà delle immagini. Ecco allora che vedere Tom Cruise "incollato" ai vetri del grande grattacielo nel deserto fa davvero impressione... tanto da sembrare di essere lì con la macchina da presa, incollati anche noi ai vetri dell'enorme edificio.

sabato 18 febbraio 2012

Lost in Translation (Part 1)

Ho sempre avuto un debole per i titoli dei film stranieri tradotti in italiano. Raramente la traduzione, o meglio, il nuovo titolo in italiano, sortisce un effetto positivo. Il primo esempio che mi viene in mente è il bellissimo film "The Machinist", diventato "L'uomo senza sonno" nel titolo italiano; buona scelta, sia come titolo in sé che come vera e propria descrizione del film che ci si appresta a vedere.
Il più delle volte, però, il titolo italiano non solo è orrendo, ma trae incredibilmente in inganno. Mi è successo, ad esempio, con "Eternal Sunshine of the Spotless Mind". Il film, con Jim Carrey e Kate Winslet, approdò in Italia col titolo "Se mi lasci ti cancello". Orribile. Sentendo un titolo simile, ricordo perfettamente di aver pensato che per un film del genere non avrei speso nemmeno un centesimo. E così fu. 
Passò del tempo prima che, seguendo qualche consiglio da fonti più che attendibili, mi decisi a vederlo: film stupendo! I Geni del Crimine dei Titoli Italiani andrebbero semplicemente allontanati da qualsiasi forma di marketing o comunicazione riguardo cinema e altre arti. Un vero e proprio omicidio ai danni di un film, usando semplicemente la formula più usata nei titoli delle commedie italiane, ovvero "Se mi fai questo ti faccio quello". Chissà se gli autori di questo geniale titolo abbiano effettivamente visto il film, o si siano fermati dopo una rapida occhiata qua e là, pensando di trovarsi di fronte alla solita commedia da quattro soldi. Certo, la traduzione di questo titolo non sarebbe stata facile, perché probabilmente il titolo in inglese, più che essere tradotto letteralmente, andrebbe ricercato in un passaggio di un'opera di Alexander Pope, citato appunto nel film. Ma...
Tutto questo per una traduzione di un titolo? Ma no! Per carità... quindi buttiamo lì un bel "Se mi lasci ti cancello" e via... con la conseguenza di una doppia delusione: chi, richiamato dal titolo, si aspettava una commedia da quattro soldi s'è ritrovato a vedere un film forse troppo serio e complicato; chi, allontanato dal titolo, si aspettava una commedia da quattro soldi si è perso un gran bel film al cinema.
Geniali...
Altri due titoli mi hanno attirato in questi giorni, visto che li passavano (mi pare) su Italia 1:

venerdì 17 febbraio 2012

10 minuti di Grande Musica

Non posso fare a meno di pubblicare il video di quelli che, a mio parere, sono stati i 10 minuti più belli del Festival, e non solo. 10 minuti di grandissima Musica... come se ne vede (e sente) poca, ormai, in televisione. Inutile spendere parole che sarebbero superflue per la grandissima Patti Smith... che accompagna i Marlene Kuntz nelle emozionanti interpretazioni di "Impressioni di settembre" e "Because the Night".
Deliziamoci:

Italia Boing

Qualche post fa avevo scritto degli strani ascolti di Italia 1, che vedevano "I Simpson" spiccare ogni giorno come programma più visto. Bene, ieri (e non è la prima volta) la rete Mediaset non solo ha confermato il trend, ma addirittura ha piazzato tra i primi quattro programmi più visti ben due cartoni animati, due puntate per ciascuno, alternando così "Simpson" e "Dragon Ball"
Ho l'impressione che i vertici della Rete debbano leggermente rivedere la programmazione.
O cambiare nome: Italia Boing andrebbe più che bene.

giovedì 16 febbraio 2012

Rodriguez Butterfly

Nonostante la Farfalla Tatuata della Rodriguez, calano gli ascolti del Festival di Sanremo. Basta un accenno di concorrenza seria - in questo caso forzata, vista la concomitanza della Champions - e il Festival perde colpi.
Due giorni di Sanremo, e due argomenti principe: nel primo, gli attacchi di Celentano; nel secondo, la Farfalla di Belen Rodriguez.
Tristezza. Tristezza profonda per una manifestazione che dovrebbe far parlare di sé per ciò che è e per ciò che dovrebbe rappresentare, ovvero la Musica Italiana, e che invece risplende della luce riflessa delle polemiche e del gossip. 
Parlando di musica: eliminati i due artisti per i quali facevo il tifo. Se per i Marlene Kuntz, però, l'eliminazione poteva essere prevista, non riesco a capire quella di Irene Fornaciari. Certo, "Grande Mistero" non è un capolavoro, ma di capolavori sul quel palco non ne sono stati eseguiti. Mi riesce comunque difficile comprendere la dinamica per cui, per esempio, una Giuria Demoscopica preferisca la Civello (canzone di una bruttezza più unica che rara) alla Fornaciari, che con la sua canzone almeno ha il merito di aver portato un po' di vita e brio tra le tristi note delle altre canzoni. 
Chiuse le prime due serate, che potrebbero tranquillamente intitolarsi "Celentano Horror Show" la prima e "Rodriguez Butterfly" la seconda, aspettiamo con noia il titolo della terza.